L’estate caliente della Spagna

Dalle “fresche” spiagge di Asturie e Galizia a quelle roventi dell’Andalusia e della Costa del Sol, dalle città dell’entroterra alle isole, la Spagna continua ad avere i più alti tassi di considerazione da parte degli italiani che anche quest’estate, stando al monitoraggio di motori di ricerca come Skyscanner e Google, ne riconfermano la posizione di dominio per ciò che concerne la ricerca di voli e di alloggi.

Il numero degli arrivi dall’Italia sulla destinazione mantiene un dinamismo straordinario: secondo l’Ine (Istituto nazionale statistica) già nei primi tre mesi del 2024 erano stati 964.420 gli italiani che l’avevano visitata, con un aumento del 15,5% rispetto allo stesso periodo del 2023.

Non solo mare

“Alla luce dei dati di maggio e sulla base dei colloqui con i player di mercato – ha spiegato  Gonzalo Ceballos, direttore dell’ufficio del turismo spagnolo a Roma – l’estate si preannuncia molto favorevole sia per le isole e le destinazioni della costa mediterranea, sia per le mete più culturali come Madrid o l’Andalusia che nonostante le alte temperature dei mesi estivi sono praticamente quasi sold-out nell’offerta del turismo organizzato”.

Le performance

Per le Baleari sarà di sicuro un’altra stagione interessante: sui mesi estivi secondo Ceballos, le prenotazioni alberghiere sulle isole sono, ad oggi, già in aumento del 15% rispetto al periodo precedente, con un livello di occupazione del 60% che sul picco estivo si prevede dovrebbe raggiungere il 90%, a cui va sempre aggiunta anche la quota dei last minute.

Anche l’Andalusia piace sempre di più, con presenze in crescita del 12% nei primi mesi del 2024, senza dimenticare la Catalogna che, secondo i dati dell’Ine, a fine marzo stava già registrando aumenti del 36%. Buoni i numeri anche per le Canarie e per il Nord della Spagna, un’area che il turista italiano sembra stia apprezzando sempre di più.

Paesi iper-connessi

Ad incidere in modo decisivo sull’andamento della stagione sarà anche quest’anno la connettività aerea che tra Italia e Spagna è sempre straordinaria, con un numero di posti programmati  tra il 1º aprile e il 30  settembre cresciuto del 13,8% rispetto all’estate 2023.

Proprio sul fronte dei voli ricordiamo che Valencia da giugno conterà su un nuovo collegamento con l’aeroporto di Lamezia Terme mentre la Costa Blanca  e Alicante vedranno il rinforzo delle operazioni da Roma Fiumicino. Altri collegamenti sono stati già annunciati per raggiungere Barcellona, Girona (Costa Brava), Valencia e Malaga, da diversi aeroporti italiani (alcuni per la prima volta come il caso di Perugia e Reggio Calabria). Sulle Baleari, Roma e Napoli saranno collegate con tutte e tre le isole, Maiorca, Minorca e Ibiza.

Il nodo del turismo di massa

In merito al problema del sovraffollamento turistico che di recente ha agitato numerose località del Paese, vale la pena ricordare che diverse città hanno messo mano ad alcune iniziative. Secondo quanto riportato anche da Il Mattino, San Sebastian ( Paesi Baschi) a fine marzo ha deciso di limitare i gruppi di turisti nel suo ipercentro a 25 persone dopo aver vietato l’uso di altoparlanti durante le visite guidate, mentre Siviglia ha annunciato il probabile pagamento di un biglietto per l’accesso a Plaza de Espana, e poi c’è Barcellona che ha rimosso da Google Maps un percorso autobus molto frequentato dai turisti per restituirlo ai residenti.

La strategia dell’ente

L’ente del turismo spagnolo intanto lavora per trascinare sempre di più il visitatore italiano nell’entroterra: “L’offerta mare della Spagna può essere completata con molte altre attività e gli italiani le stanno scoprendo – ha detto il direttore -. A soli 40 chilometri dalla costa è possibile perdersi in borghi deliziosi con un’offerta gastronomica genuina ed agriturismi tranquilli, come nel caso della Costa del Sol a Malaga”.

Alessandra Tesan

 

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