A Milano la sales mission che celebra l’unicità della Louisiana

Ha fatto tappa a Milano, nella sede del Consolato Generale degli Stati Uniti d’America, la sales mission di Louisiana Tourism Office che quest’anno celebra l’Anno della Musica. “Un’iniziativa molto importante, per trasmettere l’appeal della destinazione sul mercato italiano, il quarto in Europa e il nono nel mondo per importanza di arrivi negli Stati Uniti. -esordisce il console generale Douglass Benning– Numeri importanti quindi, ma il nostro obiettivo è quello di continuare a far crescere il turismo e lo possiamo fare grazie anche alle molteplici analogie che legano i due Paesi come il calore dell’accoglienza, la magia della musica e l’importanza del cibo. La Louisiana non è solo New Orleans: vogliamo invitare tutti i visitatori a scoprire una delle mete più belle degli Stati Uniti ricca di cultura, natura e tradizioni”.

L’inconfondibile Louisiana Style

È ampia e variegata l’offerta di questo caloroso Stato del sud: si va dai 21 parchi nazionali, al sito archeologico di Poverty Point (patrimonio Unesco), 19 scenic road per andare alla scoperta di pittoreschi villaggi, passando per i suggestivi paesaggi paludosi fino alle selvagge spiagge affacciate sul Golfo del Messico. E ancora le attività outdoor da praticare magari ripercorrendo le rive del fiume Mississippi e facendo sosta nei numerosi jazz club assaporando l’inconfondibile cucina Cajun e i cocktail Louisiana style.

“Un’offerta veramente ricca, ma il vero valore aggiunto è costituito dalle persone che la popolano. -aggiunge Billy Nungesser, lieutenant governor della Louisiana– La nostra sales mission ha fatto tappa a Milano perché vogliamo aprire le nostre porte non solo al turismo italiano, ma a quello di tutto il mondo”.

Un mix di culture

La destinazione ospita oltre 400 feste all’anno (la più famosa è sicuramente il Mardi Gras a Carnevale), immancabili ovviamente gli appuntamenti musicali e culturali che celebrano la Louisiana come culla del jazz e del blues. Un Paese davvero ricco di cultura ma soprattutto storia, il nome infatti deriva da Terra di Louis in onore di Luigi XIV di Francia. Sono infiniti gli spunti per visitare la destinazione che, per promuovere al meglio le singole peculiarità, ha diviso la Louisiana in tre regioni marketing (nord, centro e sud).

“L’impatto del turismo negli Stati Uniti è di 76 miliardi di dollari, con prospettive di crescita fino a 90 miliardi. -spiega Curt Cottle, senior policy advisor, u.s. department of commerce– Non puntiamo solo alla quantità, ma alla qualità dell’esperienza di viaggio che vogliamo rendere sempre più facile, accessibile, inclusivo e sostenibile”.

L’invito quindi è quello di andare alla scoperta di una destinazione “Che ospita un’infinità di luoghi davvero magici che hanno fatto da sfondo a film che sono passati alla storia. -conclude Doug Bourgeois, assistant secretary of tourism della Louisiana– Senza contare l’importante patrimonio culturale, frutto di un mix di popolazioni francesi, spagnole, africane, italiane e asiatiche che qui hanno trovato una nuova casa”.

Sveva Faldella

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