I Paesi Bassi tornano a ridurre la capacità a Schiphol

Dopo diversi precedenti tentativi di ridurre del 20% la capacità aerea e il numero di operazioni all’aeroporto di Amsterdam Schiphol, il governo olandese ha rilanciato i suoi piani per il primo hub europeo del Paese con una nuova proposta per limitare i voli notturni e vietare alcuni aerei entro il 2025.

Alla fine dello scorso anno, sotto la pressione dell’Unione Europea e degli Stati Uniti, il governo olandese aveva abbandonato il piano per l’estate 2024. La decisione è stata una vittoria per l’industria aerea, compresa la filiale olandese di Air France-Klm e le compagnie aeree statunitensi, in particolare Delta Arlines e JetBlue, mentre il gestore dell’aeroporto, i residenti della zona e i gruppi ambientalisti sono rimasti delusi.

Tuttavia, a marzo, un tribunale locale ha ordinato al governo di adottare nuove misure per ridurre il rumore dell’aeroporto in seguito a un reclamo dei residenti.

La nuova proposta

Il ministro olandese delle Infrastrutture Mark Harbers ha proposto al parlamento olandese un pacchetto rivisto di misure per ridurre l’inquinamento acustico all’aeroporto di Amsterdam Schiphol, che limiterebbe il numero di voli notturni da 32.000 a 27.000 entro il 2025 e vieterebbe agli aeromobili più rumorosi, come i Boeing 747-400, di operare tra le 23:00 e le 7:00.

La posizione di Klm

La compagnia di bandiera olandese Klm ha criticato l’ultima proposta del governo definendola “dannosa e non proporzionata”.

“Questo pacchetto include una proposta di divieto generalizzato di alcuni tipi di aerei a partire dal 2025, senza dare al nostro settore il tempo di cercare alternative adeguate – ha dichiarato il vettore in un comunicato -. Questo significa concentrarsi sulla contrazione, invece di cercare un approccio equilibrato per ridurre l’impatto del rumore. In questo modo si ignorano le possibili conseguenze, come le contromisure per le compagnie aeree olandesi all’estero, la fattibilità legale e il danno per i Paesi Bassi come nazione commerciale”.

La compagnia aerea ha affermato che l’obiettivo di riduzione del rumore fissato dal governo può essere raggiunto senza ridurre “drasticamente” il numero di voli a Schiphol e ha sottolineato i suoi piani di rinnovo della flotta con aerei più silenziosi, nonché una precedente proposta di aumento delle tasse aeroportuali per gli aerei rumorosi. Klm ha aggiunto che “esaminerà attentamente” le misure proposte prima di presentare la sua “visione” in modo più dettagliato.

L’aeroporto di Amsterdam Schiphol è il terzo aeroporto al mondo per traffico internazionale, con quasi 52,5 milioni di passeggeri lo scorso anno.

Tags: ,

Potrebbe interessarti