Uvet: numeri in crescita tra razionalizzazione e investimenti mirati

Il gruppo è cambiato. Luca Patané, presidente del Gruppo Uvet, è come se guardasse la sua azienda in uno specchio dopo averne analizzato ogni dettaglio. Presa coscienza dei numeri di questo ultimo triennio, si è sentito pronto per comunicarli al mercato, forte del fatto che, “l’elaborazione strategica degli anni precedenti ha confermato nel 2023 e confermerà anche nel 2024 la valenza dell’azienda che ha ripreso i valori consueti“. E’ una azienda che ha “cambiato un po’ pelle – dice -, lo attestano i dati, che sono fondamentali”.

Tre anni di numeri

Numeri che ha voluto concentrare tutti in una sola slide. Li ha commentati ieri in conferenza stampa a Milano. Sono tre anni di numeri, dal 2021 al 2023, ma il manager non vede l’ora che “questo 2021 scompaia”. Succederà l’anno prossimo, quando, parlando del triennio non ci sarà più e il ricordo della pandemia “non sarà più nelle tracce che ha lasciato, ma nello sviluppo dei prossimi anni”. Patané ci tiene a sottolineare che le “fondamenta erano positive, la pandemia ha dato una scossa violenta, poi siamo ricresciuti in modo importante“.

In tutti questi mesi il manager li ha analizzati questi numeri per “ridare al gruppo una dimensione e per portare avanti i valori e la forza”. E’ stato un periodo “impegnativo, ma di grande trasformazione”, in cui si sono ricreati “l’entusiasmo e la voglia di crescere“, ma anche quella di portare avanti delle sfide. Una menzione al suo gruppo e ai clienti, ricordando che nei “periodi difficili ci hanno seguito e ci hanno aiutato”. Adesso ha reputato che fosse giusto parlare dei risultati. I numeri sono quelli prodotti direttamente da Uvet, per questo non sono compresi quelli delle agenzie del network (perchè sono indiretti).

Vediamoli allora questi dati. Il Gruppo Uvet chiude il 2023 in crescita, con un giro d’affari di 773 milioni rispetto ai 641 milioni del 2022, +20,5% sull’anno precedente e un Ebitda pari a circa 17,7 milioni, +117%. Ciò che emerge è che c’è stata una crescita delle diverse società – Uvet Viaggi, Uvet Gbt, Uvet Hotels, Uvet Events -.

In particolare Uvet Global Business Travel, joint venture tra il Gruppo Uvet e American Express Global Business Travel, ha raggiunto i valori pre-pandemia, “soprattutto in termini di volumi, mentre in termini di Ebitda ha performato con un +30%“. La società mette a segno una crescita del giro d’affari del 19% sul 2022 a quasi 583 milioni.

Uvet Events ha registrato una forte crescita dal 2022 al 2023 pari al 16%, il fatturato è di 17 milioni di euro. A contribuire alla crescita dei ricavi l’acquisizione di molti clienti nel mondo beauty, spirits, automotive e finance.

Uvet Hotels mette a segno 12 milioni di euro di travel value in linea con l’anno precedente e 1,5 mln di Ebitda. La novità di quest’anno è la Masseria Montelauro, tra gli ulivi del Salento a pochi km di distanza da Otranto.

La razionalizzazione

La “prima lezione” che si ricava dai numeri, come la chiama Patané, è stata quella del razionalizzare i costi e aumentare la tecnologia. L’azienda ha dovuto trovare un sistema “per avere una marginalità migliore, è stata fatta una cernita dei clienti e abbiamo razionalizzato anche sui dipendenti su certe aree del gruppo, come per la parte leisure, per esempio il t.o. è stato fortemente impattato e ridotto“.

Per dare l’idea di come ha agito, afferma che si è trattato di una “strategia opportunistica“. E’ come “andare all’ippodromo. I giocatori puntano sui cavalli e noi abbiamo pensato di puntare sui cavalli che avrebbero risposto più veloci nella ricrescita del gruppo”. La performance in termini di Ebitda “è frutto di quella decisione”, cioè puntare sulle aziende che “hanno maggiore velocità di ricrescita e di espressione di cassa e risultati”.

Investimenti mirati

Nei dati non si trovano quelli relativi alla compagnia aerea, in quanto non fa più parte del perimetro del gruppo, che torna così alle sue basi storiche. Il manager è molto franco nel dire le mosse che sono state fatte, non avendo risorse illimitate da poter investire ovunque, la direzione intrapresa è stata quella di “scegliere su chi investire prima, cioè su quelle realtà che stanno dando risultati migliori per la società e per il mercato”. Il manager definisce questa scelta con tre aggettivi: “Coerente, razionale, vincente”.

La lettura del 2024

La lettura che fa del 2024 lo porta ad affermare che si tratta di un anno che si presenta in un modo particolare per una serie di fattori. Per i “tassi di interesse alti, la crescita del Pil rallentata, le elezioni”, che gravano sulle aziende e che lo hanno portato a fare una previsione di crescita sul bt “non molto elevata sulla base dei clienti storici, mentre sui nuovi clienti è prevista una crescita del +4%, +5% della parte clienti di Uvet Gbt. Nell’area viaggi (Uvet Viaggi) sarà invece maggiore”.

Il trend bt

Il trend su bt è in lieve crescita sulla parte organica dei clienti, il secondo semestre viene visto come “abbastanza positivo, il taglio dei tassi aiuterà le aziende a investire su certi mercati”. Il manager menziona le pmi, che hanno sofferto di più. “Ci sono aziende che hanno sviluppato business perché era il momento per farlo, altre che hanno un trend che differisce da quello economico”.

Ci sono aziende che hanno tagliato gli spostamenti che facevano – è un taglio del 10/15% -, per sostituirli con le video conferenze, “mentre altre trasferte vengono leggermente allungate con una crescita delle room nights. Ci sono anche aziende che hanno sostituito i mercati della Russia, pur essendo importanti per le pmi italiane, e sono andate verso l’Asia”.

I progetti su Uvet Hotels

Per quanto riguarda Uvet Hotels è stata messa in atto una maggiore razionalizzazione. L’intenzione dichiarata è implementare il portfolio con “una struttura all’anno nei prossimi anni”. Saranno leisure e city hotel, se ci saranno le condizioni. Le scelte fatte sono state realizzate “in modo organico – afferma il manager – e mirando gli investimenti che hanno portato risultati positivi”. L’intenzione è incrementare la catena, seguendo la filosofia della sostenibilità e della attenzione al cliente, con hotel di non grosse dimensioni. Cresce anche la parte estera della società, con investimenti che interessano la tecnologia e le persone.

Gli obiettivi su Uvet Events

La società Uvet Events ha sofferto molto durante la pandemia per ovvi motivi. In termini numerici il manager ha affermato che si pensa possa raggiungere nel 2024 i 20 mln di fatturato, “con Ebitda interessante”, ma al momento i dati non sono ancora disponibili.

Quello che il manager si attende è una crescita globale di circa il 10% con una crescita dell’Ebitda del 15%. Di Uvet Gbt viene messo in evidenza il fatto che nel 2023 l’Ebitda è stato di 11,3 mln, il che è un record per la società.

La ricetta di Patané fa leva sulla visione, sugli investimenti, ma anche su quella “voglia di primeggiare che non manca mai nelle persone che lavorano per me – dice il manager -. I remi non si mettono sulla barca”. Un Dna che “è frutto di questi numeri che non sono mai un caso”, ma vengono da “tanto lavoro, visione e voglia di portare avanti i nostri obiettivi”, mettendo in conto che potranno anche essere fatti degli eventuali errori, ma sempre avendo “il segno positivo nell’ultima riga”.

Stefania Vicini

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