City break in Europa: in coppia e viaggio premio con i figli

Grandi capitali europee, città d’arte e di cultura. I vacanzieri attratti da queste esperienze rappresentano il 42,2% degli italiani (circa 22.793.000 persone) con una predominanza di interesse dal Nord (18,20%), rispetto al Sud (14,40%) e Centro (9,60%).

Lo strumento di business intelligence Travellyze di International Tourism Group (Itg), di cui fa parte Interface Tourism Italy, è una piattaforma cloud based in grado di ottenere un ritratto del viaggiatore basato su sondaggi che analizzano le intenzioni dei turisti prima che effettuino una prenotazione. In esclusiva per Guida Viaggi, è stata realizzata un’analisi del profilo degli italiani che scelgono come tipologia di vacanza preferita il turismo culturale e la visita delle capitali europee.

Donna ad alta scolarità

Rispetto ai dati generali del turista italiano, si ha un maggiore interesse verso le capitali europee da parte delle donne (53,71% rispetto a 52%). La “supremazia” dell’interesse femminile è valida soprattutto al Centro, dove si passa da un 39,58% di interesse degli uomini a un 60,42 % da parte delle donne, mentre Nord e al Sud la differenza è meno marcata.

I city break

A livello di età, l’interesse per i city break nelle capitali è superiore rispetto alla media delle vacanze italiane per i gruppi 25-35 e 45-74 anni. L’età media tende a essere più bassa al Nord (superiore alla media nazionale fino alla fascia 35-44 anni) e più alta al Centro (superiore alla media nazionale dalla fascia 45-54 anni).

L’interesse per i city break è superiore in chi ha una scolarità più alta (40,76% rispetto a 37,60% con laurea, 10,09% rispetto a 9,67% con master).
A Nord, dove l’interesse è più alto nelle fasce d’età più giovani, si nota anche un maggiore interesse dalla popolazione con scuola dell’obbligo/scuola superiore.

Composizione famigliare

Pur mantenendo una forte predominanza di persone spostate/conviventi, si nota come i city break in città siano un interesse un po’ sotto la media per i single e un po’ sopra la media per le coppie. Meno impegnativo di una lunga vacanza, si presta infatti facilmente a una “fuga di coppia”.

È un tipo di vacanza scelta soprattutto da chi è senza figli/senza figli conviventi, anche se dall’età scolare l’interesse per i city break culturale è sopra la media.

È interessante notare come il picco delle vacanze con i figli sia nell’anno della fine di un ciclo di studi: i 10 anni e i 13 raccolgono percentuali simili alla somma degli anni scolastici che li hanno preceduti. La vacanza culturale quindi diventa una sorta di “viaggio premio” per le famiglie con figli che hanno raggiunto un traguardo scolastico.

Fonti di ispirazione

Le fonti di ispirazioni cambiano in base alle aree geografiche. La tendenza generale è, comunque, cercare informazioni concrete per il proprio viaggio.

Al Nord spiccano il passaparola, i motori di ricerca, i siti di recensione online, Instagram e la consultazione di enti del turismo. Più vicini all’Europa grazie alle tante connessioni aeree, giovani in termini anagrafici, si tratta di persone che cercano consigli molto pratici per l’organizzazione.

Al Centro sono sopra la media i motori di ricerca e le riviste di lifestyle e viaggio. Anche in questo caso si nota un forte allineamento per l’età più alta, che predilige quindi media più tradizionali. È interessante notare come i social media (Instagram e Facebook) siano decisamente sotto la media.

Al Sud si nota una ricerca più emozionale, con grande attenzione ai social, ai programmi e alle pubblicità in TV, alle riviste online e offline, mentre decisamente sotto la media sono motori di ricerca a enti del turismo.

Le agenzie di viaggio sono considerati in tutto il Paese al di fuori delle fonti di ispirazione primarie.

Ragioni di scelta del viaggio

Cosa si unisce alla città d’arte per arricchire il viaggio? Per tutte le aree geografiche, la visita di piccoli borghi è la cosa più importante, seguita da natura, cucina, spiaggia, interazione con i locali. Si tratta di accessori al viaggio, che vanno a completare l’offerta, determinando però la scelta di una destinazione rispetto a un’altra.

Nello stesso modo, percezione di sicurezza e pulizia, possibilità di vivere esperienze nuove e la presenza di voli diretti sono fondamentali. Anche la buona disponibilità di visite guidate, generalmente non tra prime richieste, passa tra chi sceglie i city break culturali dal 32,07% dei normali turisti al 44,64% in media, dato abbastanza stabile tra tutte le aree geografiche.

Il ruolo del clima

Lo short break classico nelle città europee si concentra tra aprile e luglio, per avere un picco finale in settembre. Si ricercano soprattutto periodi con un buon clima, possibilità di ferie/ponti, anche scolastici.

La scelta di accommodation è più legata alla dimensione cittadina e di libertà. C’è quindi più interesse per hotel di ogni tipo, B&B, AirBnB e meno di soggiorno presso amici e parenti, agriturismi e campeggi.

Rilevante la scelta del mezzo di trasporto: il volo è decisamente la scelta preferita, seguita dal treno anziché dall’auto. Guardando alla distribuzione geografica l’auto è però utilizzata da chi parte dal Nord Italia, con tragitti quindi inferiori, mentre la disponibilità di volo diretto è particolarmente importante per chi parte da Sud.

L’awareness

L’Italia è la destinazione più conosciuta in Europa tra chi ama il turismo in città d’arte, seguita da Francia, quindi Germania, Grecia, Spagna. Si tratta di destinazioni capaci di offrire una grande varietà di città e collegamenti.

Seguono UK (legata alla sola Londra), Austria, Svizzera, Portogallo, Belgio, Paesi Bassi, Irlanda e Ungheria con capitali/città inconiche e riconoscibili in grado di attrarre il visitatore.

Molto bassa risulta, invece, la conoscenza per il Paesi dell’Est e del Nord Europa, più legati ad un’immagine di natura che di cultura.

Da notare che la mappa della conoscenza può facilmente essere sovrapposta a quella della percentuali di visitatori. La conoscenza è quindi molto legata alla conoscenza diretta o tramite passaparola.

Percezione ed esperienza

La percezione di chi non ha visitato il Paese è particolarmente alta per i Paesi Nordici, l’Irlanda, l’Austria e la Svizzera, mentre è più bassa per i Paesi dell’Est Europa.

Dopo la visita, la percezione non è completamente confermata: se Germania e Ungheria migliorano la propria prestazione, gran parte dei Paesi non si è invece dimostrata in grado di rispettare le aspettative di chi viaggia per le città europee per cultura.

Il desiderio

L’interesse al viaggio a lungo termine (tra più di 3 anni) dimostra come tutta l’Europa – Italia a parte, già più visitata e quindi meno “da sogno” – sia considerata fortemente appetibile, con picchi i località meno scontate come Norvegia, Irlanda, Olanda, Portogallo.

Quando si passa alla domanda a breve termine (entro i 3 anni) sono invece le destinazioni più semplici a farla da padrona: Spagna e Grecia, combinabili con il mare, ma anche Francia, UK, Portogallo, Germania, Svizzera e Danimarca. Molto limitato è invece l’interesse a breve termine per i Paesi dell’Est europeo.

Italia a parte – molto più semplice per uno short break culturale – si nota uno scarso interesse per tornare in destinazioni che si sono già visitate. I tassi maggiori si riscontrano per Spagna, Francia, Germania, UK, Polonia, Austria, con città con grande offerta o con capitali icona (come Londra) sempre in grado di reinventarsi.

PO

 

Tags:

Potrebbe interessarti