Bluvacanze e l’Ai: le strategie per sfruttarla al meglio

Quale futuro per le agenzie di viaggi? Strategie di marketing che guardino con ottimismo al domani senza dimenticare ieri e oggi. E’ uno dei temi affrontati in occasione della convention Bluvacanze in corso in questi giorni in Marocco. Ad essere analizzati i punti di forza di una tecnologia sempre più avanzata che, se da un lato snellisce molte procedure, dall’altro rischia di fagocitare anche il mondo del business, compreso quello dei viaggi.

Cambiare l’approccio alla vendita

Dalla nascita di Internet si è sviluppata la necessità di cambiare il modo di comunicare con il consumatore, anche da parte degli agenti di viaggi, per continuare a offrire il proprio valore aggiunto al mercato, incoraggiando la prenotazione in agenzia. L’utilizzo dei social e dello strumento telematico è stato indispensabile anche in ambito turistico, ma quali sono i possibili rischi?

“Va bene il futuro, ma non dobbiamo diventare delle macchine, ecco perché dobbiamo cambiare l’approccio alla vendita, considerando che siamo pieni di operatività – ha dichiarato Antimo Russo, direzione network del Gruppo Bluvacanze -, pertanto dobbiamo aumentare la nostra attenzione al cliente, anche andando incontro alla sua mancanza di tempo per recarsi in agenzia. Per questo motivo gli diamo la possibilità di dialogare con noi, sia in fase di prenotazione sia di consulenza anche da remoto. Quindi sì all’’intelligenza artificiale, ma usandola e non facendoci divorare – afferma il manager -. I clienti sono tutti diversi tra loro, ci sono anche quelli che subiscono disavventure e noi dobbiamo riuscire a rassicurarli tutti”.

La generazione Z

L’attenzione si è poi spostata sulla generazione Z, i giovani, che hanno una conoscenza limitata della figura dell’agente di viaggi. Ecco perché è necessario presentarsi a questo target anche utilizzando il suo linguaggio, che trova nell’intelligenza artificiale un valido alleato. “E’ importante non avere paura – dichiara Michele Mazzini, direttore generale di Kappa Viaggi che è main partner dell’evento -, dobbiamo aprirci al futuro intercettando sempre nuove strategie di marketing come per esempio la destagionalizzazione, che è una buona prassi del modo di fare turismo in Francia”.

Il cambiamento non si può evitare, va cavalcato, l’intelligenza artificiale può essere uno strumento potente, ma deve essere messa al servizio dell’umano e non sostituirlo.

Lara Morano

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