Bluvacanze: “Il cambiamento non è un mostro da sconfiggere”
Se c’è una certezza nella vita si chiama cambiamento. Il settore del turismo sperimenta questo fenomeno costantemente e in maniera amplificata, ed è stato il tema del press tour a Marrakech organizzato da Bluvacanze, nel contesto di una convention dal titolo ‘Bluvacanze, vivere e viaggiare’, per regalare un’esperienza immersiva in Marocco e nella sua realtà. Il gruppo si è dato appuntamento all’aeroporto di Malpensa per il volo di linea della compagnia Royal Air Maroc, che ha fatto scalo a Casablanca prima di proseguire per Marrakech. Nonostante l’ora tarda, l’hotel Marrakech La Palmeraie, Iberostar K club, ha riservato un’accoglienza professionale e cordiale agli ospiti.

La convention

Il primo giorno è partito con la convention e un panel finalizzato a dare voce ad alcuni player di settore per un confronto sui temi legati a strategie di marketing e sopravvivenza rispetto al continuo cambiamento dei tempi, che richiede sempre nuove competenze, da acquisire in tempi brevissimi per essere pronti a ulteriori repentini mutamenti. Eventi che, nelle intenzioni di chi li organizza, servono proprio a questo: trovare il tempo per confrontarsi ed analizzare insieme il fenomeno.  “Il cambiamento non è un mostro da sconfiggere, ma un potenziale da utilizzare e gestire al meglio”, è stato sottolineato, così come “il sopravvento dell’intelligenza artificiale fa scaturire queste riflessioni”, per arrivare alla conclusione, condivisibile e che mette tutti d’accordo: “Dietro l’intelligenza artificiale c’è quella naturale, quindi va bene utilizzarla per snellire le procedure, ma non può regalare emozioni, e a quelle ci pensano gli operatori del settore”.

Emozioni e numeri

Il mercato italiano è ancora al quarto posto per il Marocco, ma il console onorario Karim Benfallah conta di rafforzare i legami con l’Italia: “In Italia ci sono 400.000 marocchini di cui 200.000 con la cittadinanza italiana – ha dichiarato -, questa collaborazione è destinata a rafforzarsi e si baserà su energia rinnovabile e cultura; parlando di cultura, i cittadini italiani si sono offerti di ripulire e sistemare monumenti marocchini”. Parte di quei monumenti sono stati l’oggetto del primo pomeriggio a Marrakech. Sono stati più di 14.000 gli arrivi nel 2023, e il mercato italiano si aggiudica il quarto posto, preceduto da quello inglese, spagnolo, francese e domestico che detiene il primato. Il segreto del successo è la versatilità della terra marocchina, che offre al consumer le sue potenzialità in base alla vocazione dei luoghi. A Marrakech si punta (anche) sulla cucina, e a tal proposito il tour ha previsto una tappa al museo dell’arte culinaria dove è stato possibile cimentarsi con la preparazione di ricette locali.

Il ruolo dei Blue people

Lungo il tour un cameramen del posto ha seguito la delegazione italiana in ogni tappa, dalla Medina ai musei immersivi, alla cena beduina nel deserto, un elemento che rientra nelle strategie di comunicazione e quindi di marketing che non possono prescindere da immagini visive e infografica. Bluvacanze ha tra l’altro nel suo organico un team di content creator chiamati i Blue people che hanno il compito di coprire i social con contenuti completi di immagini, musica e parole, un modo per intercettare la vasta gamma del pubblico della cosiddetta Generazione Z. “Solo nel 2023 abbiamo avuto il 46% in più di prenotazioni – afferma Michele Mazzini, direttore generale di Kappa Viaggi e sponsor dell’evento -, di cui il 42% da parte di millennial”.

Hug More e operatività

Il cambiamento è anche nell’approccio sia con i partner che con i consumer: non devono essere considerati solo dei numeri ma persone con idee, esigenze e storie diverse, tutte risorse da mettere in rete. “All’interno della formazione comprendiamo aspetti importanti anche rispetto ai temi non strettamente legati al turismo – continua Mazzini – , come per esempio l’importanza di sottoscrivere un’assicurazione. Il messaggio che deve passare è che l’agenzia di viaggi non ti vende un aereo e una camera d’albergo ma ti coccola, ti segue, ti dà un servizio. Hug more significa essere gratificati per qualcosa ed è a questo che puntiamo. L’agenzia del futuro è un salotto con dietro un ufficio. L’intelligenza artificiale può essere molto preziosa per snellire dei passaggi che ci consentiranno di avere il tempo per dedicarci a chi collabora con noi e a chi si rivolge a noi per prenotare: 80% hug more e 20% operatività”.

Lara Morano

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