BizAway: -10% il costo dei biglietti grazie alle tariffe Ndc

Lo standard Ndc (New Distribution Capability) per il comparto aereo del settore business travel è la sfida del prossimo futuro. A sostenerlo è l’ultima Itm Trending Survey 20241 da cui emerge che l’82% dei travel manager ritiene che i tool attuali di booking siano carenti in termini di flessibilità e personalizzazione.

Il costo del biglietto ridotto di circa il 10%

BizAway, scaleup friulana, è stata una delle prime agenzie di viaggi – già dal 2021 – ad offrire ai propri clienti tariffe Ndc tramite la soluzione Api di Duffel, per migliorare tali carenze e dare una gamma sempre più ampia e differenziata di scelta ai propri utenti.

Ad oggi – riporta la società in una nota – il 17% del totale delle prenotazioni effettuate tramite BizAway è frutto della vasta scelta ottenuta grazie a questa integrazione, che ha permesso di ridurre il costo stimato di ogni biglietto di circa il 10% e far risparmiare i clienti fino a 7.500 euro su 1.000 biglietti l’anno, 22.500 euro su 3.000 biglietti e addirittura 37.500 euro l’anno su 5.000 biglietti acquistati.

Cosa cercano i travel manager

“I travel manager oggi richiedono la possibilità di scegliere tra molteplici tariffe agevolate che possano soddisfare le loro esigenze in termini di tempi e costi, e lo standard Ndc ci supporta dal 2021 in questo – afferma Flavio Del Bianco, cto/cpo di BizAway -. Un servizio che, abbinato al nostro customer care e all’esperienza dei nostri professionisti, si integra perfettamente in un pacchetto completo ed efficiente”.

La prossima sfida del mercato?

In Europa si sente sempre più spesso parlare di compagnie aeree che stanno adottando lo standard Ndc – spiega la società. Si tratta di uno standard di scambio dati sviluppato da Iata, che permette alle compagnie di comunicare direttamente con le agenzie o con le aziende di travel management per fornire loro offerte personalizzate – sulla base di uno storico di prenotazioni – creare contenuti più ricchi in termini grafici e garantire una maggiore trasparenza nei costi – senza sovrapprezzi.

In questo modo, oltre a compagnie ed aggregatori, anche il cliente finale può godere di una migliore esperienza sia nella vendita, con tariffe ad hoc, sia nel post vendita, per cancellazioni o cambio volo.

Giovanni Serva, internal support manager di BizAway, si sofferma su un tema chiave ed afferma: “Le compagnie ancora restie ad adottare questo standard, lo sono perché richiede un investimento importante in termini di struttura It, competenze e servizi post vendita. Ad oggi gli utilizzatori sono quegli aggregatori maturi a livello digitale, ma va considerato che la transizione in atto non è più rinviabile ed è necessario creare un ecosistema attento e funzionale rispetto alle esigenze dell’utente finale”.

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