L’Arabia Saudita che piace, ora ancora più vicina

Un progetto finalizzato a promuovere la cultura e il turismo dell’Arabia Saudita per la prima volta sul grande pubblico: è quello che ha preso vita grazie alla collaborazione di Visit Saudi con Rinascente che, nello store di Roma dall’11 giugno al 5 luglio, e in quello di Milano dal 16 al 29 luglio, accende i riflettori sul patrimonio storico e culturale del Paese, la destinazione turistica che oggi cresce più velocemente al mondo.

Dalla danza alla calligrafia, dalle barriere coralline al food, dai grattacieli avveniristici alle tombe nabatee nel deserto, con l’iniziativa L’Arabia è più vicina  realizzata in collaborazione con Ita Airways gli store Rinascente si illuminano di luci ed immagini dedicate alle bellezze dell’Arabia e al suo spirito dell’accoglienza, tra vetrine brandizzate, scale mobili decorate, pannelli video immersivi e desk informativi pronti a raccontare al pubblico qualche idea di viaggio suggestiva, magari da poter prenotare ad un prezzo speciale

Una corsa inarrestabile

Il traguardo storico dei 100 mln di turisti l’Arabia lo aveva già raggiunto nel 2023 ma anche sul 2024 il successo sarà probabilmente eclatante con un primo trimestre dell’anno che già registrava crescite  a doppia cifra rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, rafforzando l’obiettivo prefissato dei 150 milioni di turisti entro il 2030.

Il mercato europeo e quello americano continuano a dare incredibili soddisfazioni con numeri che fotografano un interesse in netta ascesa verso la destinazione: nel 2023 2.4 mln di visitatori provenienti da questi bacini hanno visitato l’Arabia e le previsioni parlano di performance brillanti anche sul 2024 con un mese di aprile in cui si era già sfiorata la quota di 1.3 mln di arrivi. Globalmente, su tutti i flussi internazionali si attende una crescita tra il 30 e 35%.

L’estate che non ci si aspetta

L’inaugurazione dell’iniziativa alla Rinascente di Via del tritone (Roma) è stata l’occasione per sottolineare anche il ruolo dell’Arabia Saudita come destinazione turistica fruibile tutto l’anno.

Non tutti sanno infatti che anche durante la stagione estiva, nonostante le temperature elevate, il Paese è in grado di offrire una gamma diversificata di attività e destinazioni per tutti i visitatori, famiglie incluse, dalle spiagge del Mar Rosso alla ricca cultura di Jeddah, dalle escursioni sui monti dell’Aseer al profumo delle rose di Taif, considerando anche un programma molto intenso di eventi, tra cui la Coppa del Mondo di Esports che inizierà proprio nel mese di luglio a Riyadh.

Per tutti i gusti

Quelle estive sono dunque experience che vanno oltre le aspettative convenzionali e propongono un mix di avventure, cultura e relax: c’è la capitale Riyadh dove la modernità incontra la storia, tra sontuosi centri commerciali ed antiche fortezze nel deserto, ma anche Jeddah l’antica città del commercio nonchè porta d’ingresso al Mar Rosso, in grado di offrire spiagge di sabbia bianca e paradisi marini, e poi il Red Sea, nuova promessa di bellezza tra natura e lusso. A sud-ovest di Jeddah si trova l’isola di Abu Tair e il relitto più famoso del mondo che è tutto ciò che rimane della Staphonos greca affondata nel 1978. Sull’isola privata di Ummahat invece, l’esperienza la incarna il St. Regis Red Sea Resort accessibile solo con una barca o un idrovolante a noleggio, dove gli ospiti possono provare le esclusive proposte del centro benessere tra bagni dorati e massaggi al burro di karitè con caviale.

Ma non finisce qui. C’è Kaec (King Abdullah Economic City) che offre un mix dinamico di innovazione e sostenibilità ma allo stesso tempo è una destinazione perfetta per le famiglie, e poi Taif famosa per la produzione di rose profumate sulle pendici orientali delle montagne Sarawa a 1700 mt sul livello del mare. Per chi non lo sapesse, Taif è anche la capitale saudita della frutta biologica e molti ristoranti della città servono prodotti regionali prelibati che vanno dalle pesche ai melograni, dall’uva ai datteri.

Avventure outdoor

Al-Abha con i souk tradizionali e il Forte di Al-Muftaha, insieme alla regione dell’Aseer sono invece mete ideali per esperienze outdoor, tra le quali vanno segnalate le viste mozzafiato dalla teleferica di Al Soudah e i voli in parapendio accompagnati dai piloti professionisti. L’Aseer è un’area dall’antica cultura tribale e nel villaggio di Rijal Almaa, oggi patrimonio Unesco, a settembre si tiene il Festival Flowerman che accende i riflettori sulla tribù indigena degli Aseri, dove gli uomini indossano corone di fiori come copricapo.

I viaggi al femminile

Tra le nuove opportunità turistiche che la destinazione punta a promuovere, ci sono anche i viaggi in solitaria, per sole donne. Sono proprio le donne infatti al centro della trasformazione culturale dell’Arabia Saudita e il tema dell’empowerment femminile è portante nei piani della Vision 2030.

L’Arabia Saudita oggi è un paese sicuro, dove la spiritualità e l’ospitalità sono parti integranti della cultura e dove il 45% delle Pmi attualmente è di proprietà di donne; le donne costituiscono il 45% della forza lavoro turistica saudita, la scena artistica è guidata da donne ispiratrici che stanno mettendo l’arte saudita sulla mappa internazionale, una vasta gamma di ristoranti nel Paese è di proprietà femminile, dallo Oishii Sushi di Riyadh al lussuoso Takya sulla terrazza di Bujairi, e sono sempre le donne che stanno guidano anche l’industria del fashion che ora rappresenta l’1,8% della forza lavoro del Regno.

I Visti

Un’attenzione molto particolare continua ad essere dedicata alle politiche sui visti: il programma eVisa ora include 65 Paesi, consente di entrare nel Paese per viaggi leisure, business, Umrah e VFR, ed autorizza una permanenza di 90 giorni. Il costo del visto è stato inoltre ulteriormente ridotto a 105 dollari.

I nuovi alberghi

Dai lodge nel deserto remoto ai resort esclusivi sulla spiaggia, in Arabia Saudita la lista degli hotel recentemente aperti e prossimi all’apertura è assai folta con una miriade di brand in pipeline. Con l’obiettivo di inaugurare 50 alberghi entro il 2030, Red Sea Global ha già assistito all’opening dei primi resort, il Six Senses Southern Dunes, il Ritz Carlton Reserve e il St. Regis Red Sea, in anticipo rispetto al previsto, mentre l’Isola di Sindalah è il primo opening su Neom. Bisognerà attendere il prossimo mese di ottobre per il Rixos Obhur e poi il 2025 per il Rixos Emarald Beach.

La connettività

Ricordiamo infine, che sulla base dei piani di sviluppo tracciati il King Salman International Airport di Riyadh diverrà uno degli aeroporti più grandi al mondo, contando sul supporto di un investimento pari a 100 mld di dollari che entro il 2030 triplicherà il traffico passeggeri portandolo a 330 mln l’anno.

Alessandra Tesan

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