Travel industry più efficiente, redditizia e sostenibile

Più di 46mila stakeholder provenienti da oltre 160 Paesi hanno partecipato alla 31a edizione dell’Arabian Travel Market di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, stabilendo un nuovo record per la fiera e dimostrando la forza e lo slancio della travel industry.

La crescita ha toccato tutte le verticali, con aumenti regionali anno su anno per il Medio Oriente (28%), l’Asia (34%), l’Europa (34%) e l’Africa (26%). La sezione Travel Tech è aumentata del 58%, a indicare uno sviluppo senza precedenti dell’interesse nelle ultime innovazioni tecnologiche.
La partecipazione degli hotel è in aumento del 21% rispetto all’anno scorso. Oltre 200 relatori sono stati impegnati in più di 50 sessioni nel corso dei quattro giorni dell’evento.
Al centro dei lavori l’imprenditorialità, le tendenze tecnologiche di maggior impatto e le innovazioni che guidano il settore nello sviluppo e nella crescita economica.

Le opportunità future

In linea con il tema 2024 Empowering Innovation: Transforming Travel Through Entrepreneurship, oltre 2.600 espositori si sono riuniti al Dubai World Trade Centre per esplorare i fattori di crescita dell’industria e identificare le opportunità future del settore turistico globale.
“Siamo entusiasti che così tanti professionisti, provenienti da tutto il mondo, si siano uniti a noi – ha dichiarato Danielle Curtis, exhibition director ME, ATM – per esplorare come l’innovazione e l’imprenditorialità stiano plasmando un settore turistico più efficiente, redditizio e sostenibile per le generazioni future. Abbiamo stabilito un nuovo record di presenze, sottolineando la nostra posizione di fiera di riferimento per i viaggi e il turismo”.

Finanziamenti in crescita

Grande importanza è stata data quest’anno agli investimenti. I relatori intervenuti durante il summit sull’imprenditorialità hanno sottolineato che, nel Golfo, i livelli di finanziamento stanno crescendo ma che è necessario fare di più per sostenere le start-up della travel industry. Secondo i dati di McKinsey & Company, il contributo del Medio Oriente al fatturato globale dei viaggi è, infatti, attualmente pari a circa il 5%. “È incoraggiante sapere che gli investimenti nel settore dei viaggi stanno aumentando in Medio Oriente – ha confermato Curtis – , ma è chiaro che si può fare di più per supportare gli imprenditori e le startup che operano nella regione”.
È stato riconosciuto come ci siano diverse sfide sul tavolo degli investitori, ma anche un significativo potenziale di crescita. Gli esperti hanno evidenziato i diversi ostacoli correlati al travel, come i livelli di rischio percepiti e i lunghi tempi di attesa per i ritorni sull’investimento.

Cambiamento nelle aspettative

Commentando la necessità di un cambiamento di mentalità da parte dei finanziatori, Margaux Constantin di McKinsey ha dichiarato: “Se guardo ai nostri clienti interessati a investire nel settore dei viaggi e del turismo in Medio Oriente, il 90% si presenta con gli stessi tre parametri per l’investimento, ovvero aziende con pochi asset, con un Ebitda positivo e con minimum ticket size. La realtà è che questo segmento è incredibilmente sottile, quindi gli investitori si rivolgono sempre allo stesso ristretto gruppo di aziende. Abbiamo bisogno di un cambiamento nelle aspettative e negli interessi degli investitori per alimentare l’imprenditorialità nel settore dei viaggi”.

Largo al corporate

L’edizione di quest’anno ha esplorato anche le opportunità legate al business travel e al Mice.
“Le ultime ricerche – ha affermato Curtis – indicano che i settori degli eventi aziendali e dei viaggi d’affari
stanno andando sempre più forte. Questi settori sono sempre stati verticali importanti per Atm e la partnership ufficiale con Icca e Gbta per l’edizione 2024 ha portato la nostra offerta a un livello superiore”. Ridefinire il panorama delle collaborazioni, dell’innovazione e del successo nei mondi interconnessi del travel è stato dunque un pillar dell’edizione Atm da poco archiviata.
“Sebbene sia uno dei mercati globali più piccoli per i viaggi d’affari – ha spiegato Catherine Logan, Senior Vice President Emea e Apac, Gbta – la regione Mea ha un enorme potenziale di crescita e ha recuperato più di ogni altra nel 2022, raggiungendo il 95% della spesa per i viaggi d’affari pre-pandemia. Si immagina che oggi la spesa bt nella regione abbia pienamente colmato il divario, continuando la sua traiettoria di crescita anche in futuro”.

Missione istituzionale

Il ministro del turismo Daniela Santanchè è giunta in missione a Dubai per favorire il potenziamento delle relazioni turistiche tra l’Italia e gli Emirati Arabi Uniti. La visita si è aperta con l’incontro istituzionale con il sovrano di Ras Al Khaimah Saud bin Saqr Al Qasimi, un bilaterale molto positivo per una piena e ricca collaborazione in tema di strategie di sviluppo del turismo. Successivamente, insieme con l’ambasciatore italiano negli Eau Lorenzo Fanara e il presidente Enit Spa Alessandra Priante, ha visitato Atm, dove ha incontrato il ministro dell’Economia degli Eau Adbullah bin Touq Al Marri.

Il ministro ha quindi inaugurato il padiglione Italia, curato da Enit, che ha visto presenti 8 regioni italiane (Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Marche, Veneto e Sicilia), Visit Brescia e 36 operatori turistici del Belpaese, per un totale di oltre 100 aziende partecipanti.

Italia in prima fila

Nel 2022, i viaggiatori dal Medio Oriente verso l’Italia sono aumentati del +164% circa sull’anno precedente e del +47,7% sul 2019, con la maggioranza proveniente dagli Emirati Arabi Uniti (+34,1% sul 2019, quasi 200mila unità) e dall’Arabia Saudita (+65% sul 2019, circa 100
mila unità) e una spesa complessiva cresciuta del +127% sull’anno passato (fonte Ufficio Studi Enit su dati Unwto e Banca d’Italia). “Un incontro internazionale fondamentale – ha affermato il ministro
Santanchè -, specie in riferimento al Golfo e alla proiezione verso i mercati dell’India e del Sudest Asiatico, dove creare nuove sinergie e partnership con un mercato altospendente, operatori turistici, agenzie di viaggio e investitori internazionali interessati a sviluppare progetti in Italia: motivi per cui è particolarmente significativa la presenza di Enit. Sono momenti preziosi per definire strategie di apertura a nuove aree di grande interesse per la crescita del comparto e, specificamente, per il segmento del lusso, che genera importanti benefici economici per imprese e territori, e che vede nell’Italia una destinazione molto ambita. Ciò significa anche investire in qualità, come il mio dicastero sta già
facendo, a partire dalle varie misure e risorse stanziate in ambito di Pnrr”.

Visibilità rafforzata

“La presenza dell’Italia alla fiera di Dubai – ha dichiarato Alessandra Priante, presidente Enit Spa – è stata un’occasione strategica per consolidare la sua posizione di destinazione turistica di prestigio a livello globale. È fondamentale rafforzare la nostra visibilità qui, ora, con una visione proiettata al futuro e con un approccio solido verso innovazione e trasformazione digitale”.

Paola Olivari

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