La visione dei tour operator

“Ad una fase di profonda accelerazione e di advanced booking registrata nel corso dei mesi di gennaio e febbraio ne è seguita una di relativa stabilizzazione dei volumi rispetto a quelli dell’anno precedente. Il mese di aprile ha invece mostrato un andamento più discontinuo. In termini generali la crescita registrata ad oggi si attesta attorno al +10%”. A descrivere il trend delle vendite nel Mediterraneo è Alessandro Seghi, direttore Commerciale Alpitour S.p.A. In termini assoluti la meta più gettonata è “l’Italia, presa nella sua totalità, è ancora quella che presenta i volumi più importanti – spiega il manager -. In termini di crescita quelle maggiormente performanti sono Grecia e Tunisia”. Rispetto allo scorso anno è la Spagna continentale ad avere un andamento più contenuto, mentre “le destinazioni in assoluto più brillanti sono Rodi e Creta”. 

 

Andamento altalenante 

“Dopo una prima fase di grande euforia, il mese di aprile è stato caratterizzato da andamenti altalenanti – concorda Nicolaus -. Come tour operator, consci della bontà dei nostri prodotti nelle destinazioni Egitto con la novità del Valtur Marsa Alam Pickalbatros Portofino e con la Tunisia con le due novità targate Nicolaus Club con il Nozha Beach a Hammamet e con EL Fatimi nella bellissima Madia – sottolinea l’operatore – abbiamo messo in campo una serie di attività a sostegno delle vendite. In questo momento abbiamo degli ottimi riscontri con la Tunisia – dettaglia Nicolaus -, che da sempre è una meta con caratteristiche uniche per vicinanza, prezzo e nel caso dei prodotti dei nostri marchi, Nicolaus Club o Valtur, anche di alta qualità. La copertura delle principali località come Djerba, Hammamet e Madhia ci pone in una posizione di grande favore proprio per l’ottima varietà di scelta di destinazione. Da non sottovalutare poi la copertura aerea da tutti i principali aeroporti italiani”. L’Egitto seppur in ripresa, “non ha i brillanti numeri delle stagioni passate o meglio del passato – ammette il t.o. -. Siamo comunque convinti che sia una fase, in quanto le destinazioni egiziane, sia che si parli di Sharm o di Marsa Alam, non sono destinazioni facilmente sostituibili e comunque restano sempre particolarmente amate dal turista italiano”. 

Nicolaus si sente, poi, particolarmente soddisfatto “di Hammamet. Il nostro Nicolaus Club Nozha Beach si presenta per l’estate 2024 completamente ristrutturato. Struttura direttamente sul mare, adatta ad una clientela sicuramente di famiglie senza tralasciare, considerando la vivacità della destinazione, un pubblico di giovani o coppie”. 

 

Le destinazioni 

“Allo stato attuale, l’andamento vendite delle destinazioni sul Mare Mediterraneo registra una crescita di circa il 15%, in particolar modo trainato dall’Italia e dalla Tunisia, seguite da Grecia e Spagna – afferma Massimo Broccoli, direttore commerciale di Veratour -. Indubbiamente la Tunisia è la più gettonata e “cresce del 30%, in particolare modo trainata dal Veraclub Kelibia e dall’Italia che come ogni anno per Veratour vede la Sardegna crescere di circa il 20% rispetto all’anno precedente, oltre a registrare aumenti in Calabria e in Sicilia, rispettivamente del 40% e del 15%”.   

Secondo Broccoli, tuttavia, “pur se in progressione, Spagna e Grecia sono le destinazioni che registrano le crescite inferiori, entrambe si attestano infatti ad una crescita di circa l’8%, mentre la singola destinazione che performa meglio è certamente Ibiza: sta quasi triplicando il fatturato rispetto allo scorso anno – commenta il direttore commerciale -, ma questo è dovuto principalmente  al fatto di avere aperto un nuovo Veraclub, il Tarida Playa, che certamente è molto apprezzato dalla nostra clientela”. Broccoli fa una precisazione: “Volendo guardare i dati in maniera oggettiva e senza considerare il turnover dei villaggi da un anno all’altro, dobbiamo ritenere che le performance che stiamo registrando in Italia e non solo da quest’anno, debbano essere degne di grande attenzione e soddisfazione anche per i volumi che complessivamente rappresentano”.  

“Sulle nostre destinazioni, Elba, Toscana, Sardegna e Corsica – spiega Marco Rosselli, responsabile commerciale di Napoleon Tour Operator -, la situazione è sicuramente in stallo da qualche settimana. Il meteo non sta aiutando né per le partenze sottodata né per far crescere la voglia di vacanza e di conseguenza di prenotare”. Ma Rosselli è fiducioso: “Siamo sicuri che ci sarà a breve una ripresa. Riteniamo che le nostre destinazioni potranno essere sicuramente tra le più gettonate”.  

 

La domanda 

Ma come è cambiata la domanda in termini di durata del soggiorno e di proposta nella programmazione considerate le incertezze economiche e geopolitiche? 

“Le vicende economiche e internazionali hanno parzialmente modificato il peso delle vendite su singole destinazioni ma non hanno stravolto l’importanza assoluta delle stesse – risponde Seghi -. Quelle che raccoglievano il maggior interesse continuano a farlo, magari con delle flessioni rispetto allo scorso anno, ma restano pur sempre leade, in termini numerici, nelle preferenze dei nostri clienti”. “Ormai da qualche anno notiamo la ricerca di una massima flessibilità – fa presente Rosselli -. Sulla base di questo le stagionalità sono cambiate molto rispetto al passato”. 

“Da anni proponiamo grazie a strumenti tecnologici avanzati pacchetti o soggiorni di durata differente dalle 7 alle 14 notti classiche – conviene Nicolaus -. Cerchiamo sempre di avere proposte flessibili considerando comunque la natura del nostro business”. Veratour, invece, non rileva scostamenti significativi rispetto allo scorso anno. 

Nicoletta Somma 

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