Monitor Altagamma-Bain: per il 2024 attesa una crescita modesta, +4%

Nel 2023 il mercato globale del lusso ha dimostrato stabilità e, nonostante le turbolenze geopolitiche ed economiche, è riuscito a superare per la prima volta i 1.500 miliardi di euro. In questo scenario i beni personali di lusso performano con un +4% e un valore complessivo di 362 miliardi di euro.

Lo scenario 2024

In questo 2024, il primo trimestre ha visto un lieve calo per i beni di lusso personali: -1%/-3% a tassi correnti e si prevede una crescita modesta fino a un +4%, che può essere un +6% nello scenario più ottimistico. Le stime dei personal luxury good rimangono positive con un valore di 385 miliardi di euro grazie alla ripresa dei flussi turistici, ad un previsto miglioramento degli Stati Uniti e alla normalizzazione della Cina e del Giappone nella seconda parte dell’anno.

Sono alcuni dei dati emersi dall’aggiornamento del Monitor Altagamma-Bain sui mercati mondiali dei beni personali di lusso, realizzato da Bain & Company in collaborazione con Altagamma, presentato oggi.

Il Giappone è cresciuto di più

“In una situazione economica e geopolitica ricca di incertezze, l’alto di gamma trova nella diversificazione dei comparti e nella varietà dei mercati le leve per mantenere un trend positivo – afferma Matteo Lunelli, presidente di Altagamma -, con stime di crescita fino al 4% per quest’anno. A livello internazionale il mercato che è cresciuto di più è stato il Giappone e non a caso Altagamma si sta impegnando con specifiche iniziative come l’Altagamma Club a Tokyo e l’accordo con Expo 2025 Osaka“.

Inoltre, fa presente il manager, si confermano “le priorità strategiche del comparto, in primis la vocazione internazionale, la manifattura e la sostenibilità. Infine, la crescente richiesta di lusso esperienziale e il boom dell’ospitalità deve spingerci a riposizionare verso l’alto l’offerta turistica nazionale che può diventare un volano per tutta l’economia del nostro Paese”.

Purpose e autenticità saranno cruciali

“In questo momento storico, i brand del lusso devono costruire la propria proposizione di valore per porre maggiore enfasi sulla fiducia e sulla connessione con i consumatori – hanno dichiarato Claudia D’Arpizio e Federica Levato, senior partner di Bain & Company e autrici dello studio -. Questo rappresenta un’opportunità per tracciare un nuovo percorso, favorendo una connessione più personale con i clienti. Purpose e autenticità saranno cruciali per prosperare in un mercato sempre più competitivo. Una strategia duale, focalizzata sull’attrazione della clientela di alto e medio livello, sta guidando la crescita ai due estremi dello spettro dei prezzi. Sarà necessario ripensare la proposizione di valore in ottica high-low su tutti i punti di contatto con il consumatore, espandendo la base, ma consolidandone allo stesso tempo fedeltà e advocacy”.

La Generazione Z

Di fronte a crescenti livelli di disoccupazione e a prospettive future incerte, le generazioni più giovani stanno rinviando gli acquisti di beni di lusso. Al contrario, la Generazione X e i Baby Boomer continuano a beneficiare delle ricchezze accumulate, aumentando le loro spese e attirando l’attenzione dei marchi di lusso. Questo fenomeno si aggiunge a una crescita costante del segmento dei consumatori di alto livello.

Cosa fanno i brand?

I brand adottano una strategia dicotomica per i clienti. Da un lato si concentrano sui clienti di punta attraverso eventi su larga scala; dall’altro, investono per espandere la loro portata esplorando nuovi territori, inclusi gli sport. Sebbene lo sport sia stato a lungo visto come un’opportunità di branding per i beni di lusso, i marchi stanno ora concentrando la loro attenzione su nuove discipline come il padel, le maratone e il calcio.

I brand del lusso saranno protagonisti alle Olimpiadi del 2024 a Parigi. Queste opportunità di branding non solo offrono ai marchi una piattaforma per raggiungere nuove audience, ma anche la possibilità di coinvolgere i clienti esistenti in modi innovativi.

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