Il caso Fti e le conseguenze nel settore dei viaggi tedesco

Quali effetti ha sortito l’insolvenza di Fti Touristik nel settore dei viaggi tedesco e in alcune destinazioni importanti per il gruppo? Ad analizzare il tema da diversi punti di vista è fvw, che ha raccolto le ultime notizie riguardanti le conseguenze legate all’insolvenza del terzo tour operator tedesco.

Le domande poste sono quelle classiche in tali circostanze e cioè: cosa succederà ai clienti che hanno prenotato le vacanze con Fti? Quali sono i piani del curatore fallimentare? Chi gestisce la clientela dell’operatore che è attualmente in vacanza? E come reagiscono gli altri tour operator di fronte a questo fallimento?

Il peso sulle Ota

Si parte dagli effetti sortiti sulle Ota. A quanto riporta fvw, il fallimento di Fti costa alle Ota diversi milioni di euro. Le agenzie di viaggi stanno perdendo entrate dalle commissioni a causa dell’insolvenza dell’operatore e le perdite sono particolarmente elevate per i grandi portali di viaggi online. All’inizio di questa settimana Invia, la società madre di Ab-in-den-Urlaub, aveva ancora un numero elevato di prenotazioni Fti in sospeso, ma la perdita esatta delle commissioni è sconosciuta.

Anche Holidaycheck parla di diverse migliaia di vacanzieri Fti interessati, senza specificare però l’importo delle provvigioni pendenti. Tuttavia, alcuni sono coperti da un’assicurazione sui crediti inesigibili.
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era il più grande agente di viaggi che vendeva Fti, con una quota stimata del 30% di tutte le prenotazioni del t.o. Con un totale di 175mila viaggi tutto compreso annullati, la perdita di commissioni dovrebbe aggirarsi intorno a un milione di euro.

La Procura indaga sul fallimento

Intanto, sulla base delle notizie raccolte da fvw il fallimento di Fti Touristik tiene impegnata anche la Procura di Monaco, che ha ricevuto una prima denuncia penale per possibile ritardo nella dichiarazione di insolvenza. “Stiamo monitorando con interesse la situazione intorno a Fti, in particolare le relative segnalazioni”, ha dichiarato a fvw|TravelTalk un portavoce dell’autorità inquirente.

“Ciò non significa necessariamente che apriremo un’indagine – ha sottolineato il portavoce -. Dopo questi esami preliminari si deciderà se avviare o meno la procedura preliminare”. Solo in caso di prove sufficienti la Procura sposerà le accuse nella fase successiva.

Intanto, anche la controllata Fti Flight Trading si trova ora in una procedura preliminare di insolvenza. Ciò significa che attualmente sono state presentate domande di insolvenza per Fti Touristik, Big Xtra Touristik e Flight Trading. Inoltre, la società francese Fti Voyages ha annunciato la sospensione dei pagamenti. fvw fa presente che compagnie aeree come Sun Express, Eurowings e Condor aspettano da tempo la dichiarazione di insolvenza di Flight Trading. Questo perché avevano stipulato contratti per voli charter o per quote di voli regolari. Fino a quando non è stata presentata l’istanza di insolvenza, hanno volato con i posti vuoti dopo aver annullato i viaggi Fti, non potendo semplicemente trasferire ad altri i contingenti precedentemente destinati ai clienti Fti. Resta da valutare le ripercussioni che potranno esserci per le compagnie aeree, che sperano di riempire i posti vuoti quest’estate.

Secondo fonti di settore, nell’ambito del tour operating i prezzi dei voli sono diminuiti in alcuni casi del 50%: alcune compagnie stanno cercando di ridurre al minimo le perdite derivanti dall’insolvenza di Fti e di volare con un fattore di riempimento quanto più elevato possibile, anche se questo riduce i propri margini.

Annullate le partenze del 6 luglio

Il t.o. Fti ha annullato tutte le partenze a partire dal 6 luglio. Sono interessati 175mila pacchetti vacanza prenotati tramite le società insolventi Fti Touristik e Big Xtra Touristik nonché tramite il marchio di vendita 5 vor Flug. I vacanzieri ora hanno la sicurezza della pianificazione e possono riprenotare con effetto immediato. Una decisione attesa con impazienza sia dai clienti interessati sia dai tour operator. Una soluzione che, secondo l’Associazione tedesca dei viaggiatori (Drv), fa chiarezza. “La decisione è di grande importanza anche per le agenzie di viaggi, che sono state ancora una volta il primo punto di contatto per i viaggiatori in questo periodo difficile. Ora possono aiutare i clienti colpiti dall’insolvenza di Fti a trovare vacanze alternative”, spiega Drv.

Anche l’associazione delle piccole e medie imprese Asr e il Verband Internet Reisevertrieb (Vir) accolgono con favore la decisione, che consente ai consumatori di prenotare nuove vacanze e di recedere dai contratti di viaggio esistenti. Allo stesso tempo, Vir mette in guardia i clienti dai truffatori che chiedono ai clienti di rivelare le proprie coordinate bancarie per saldare un sinistro.

In vista del fallimento di Fti, l’associazione delle agenzie di viaggio Vusr rinnova la sua richiesta che i singoli servizi vengano coperti allo stesso modo dei pacchetti vacanza.

Il curatore provvisorio di Fti Touristik e di Big Xtra, Axel Bierbach, aveva inizialmente tentato di far effettuare i viaggi con l’aiuto di altri tour operator, ma la maggior parte di loro aveva già espresso il proprio disaccordo a causa dei rischi che comportavano. Bierbach stima il volume totale delle prenotazioni di viaggio esistenti a un importo di milioni di euro a tre cifre, fornendo per la prima volta un ordine di grandezza. Tutti i pagamenti anticipati effettuati dai clienti saranno rimborsati dal Fondo tedesco per la sicurezza di viaggio (Drsf) e ogni cliente riceverà indietro i propri soldi.

Raiffeisen Touristik acquisisce il 100% di Tvg

Guardando al fronte agenziale, fvw riporta che la rete di adv in franchising Touristik Vertriebsgesellschaft (Tvg) è interessata dal fallimento di Fti, solo indirettamente. Questo perché Tvg era in precedenza controllata da Fti e dal Gruppo RT/Raiffeisen Touristik.  Un assetto che ora sta cambiando, in quanto, come già previsto, Raiffeisen Vertriebs GmbH rileverà la quota del 50% di Tvg detenuta da Fti, diventandone l’unico proprietario. Questa è la prima decisione di vendita presa dal curatore fallimentare provvisorio Bierbach. Inoltre la Raiffeisen Vertriebs GmbH rileva anche i diritti del marchio Flugbörse, uno dei tre marchi in franchising di agenzie di viaggi di Tvg, insieme al marchio principale Sonnenklar Tv e 5 vor Flug Reisebüro.

Tra gli effetti sortiti dall’uscita di scena di Fti, c’è anche il fatto che alcuni t.o. stanno beneficiando di un incremento in termini di prenotazioni. Per esempio Holidaycheck registra il 40% in più di richieste da parte dei clienti. Fino a poco tempo fa era un partner di vendita molto importante di Fti.

Semmai la sfida, sarà quella di attirare clienti nella bassa stagione invernale, afferma Yıldıray Karaer, amministratore delegato del Gruppo Corendon. “Poiché Fti ha portato molti visitatori in Egitto e in Turchia, la perdita di questo tour operator si farà sicuramente sentire anche nella stagione invernale”. Fti era un operatore con una “strategia di marketing aggressiva”, che ha portato a cifre di vendita elevate. Il manager sostiene che “l’intera situazione si normalizzerà a partire dal 2025”. Corendon gestisce una flotta di 38 jet Boeing, un’agenzia di incoming in Turchia e diversi hotel nei Paesi Bassi, in Turchia e a Curaçao.

Il mercato dei broker di noleggio auto

Oltre al mercato dei pacchetti vacanza, il caso Fti ha scosso anche il mercato degli intermediari di noleggio auto. Molti clienti che hanno prenotato un’auto a noleggio per le loro prossime vacanze tramite Drive Fti o i marchi Cars & Camper e Meeting Point Rent-a-Car devono ora effettuare una nuova prenotazione.

A differenza di un pacchetto turistico, la prenotazione individuale di un’auto a noleggio non è assicurata contro l’insolvenza dalla Cassa tedesca per la sicurezza di viaggio (Drsf). E tali servizi individuali di Fti sono stati cancellati fino al 5 luglio 2024 compreso.

L’intermediario di noleggio auto Tui Cars del Gruppo Tui offre ai clienti che hanno precedentemente prenotato un veicolo con Drive Fti un’auto allo stesso prezzo. L’adeguamento si applica solo ad una prenotazione equivalente (categoria/stazione/periodo/servizio compreso).

Quali potranno essere le conseguenze della scomparsa di Drive Fti per il mercato dei broker? Secondo il settore è possibile che a trarne vantaggio siano soprattutto le società di autonoleggio come Avis, Alamo, Europcar, Hertz e Sixt, poiché in futuro i clienti prenoteranno sempre più con loro.

L’effetto domino

Come previsto, il fallimento di Fti Touristik ha provocato un effetto domino all’interno del gruppo. La filiale francese del tour operator, Fti Voyages, ha ora dichiarato il suo fallimento. L’organizzazione francese Association Professionnelle de Solidarité du Tourisme (Apst) è responsabile dei clienti interessati di Fti Voyages che fa parte del Gruppo Fti dal 2012.

La controllata svizzera Fti Touristik AG non ha ancora presentato istanza di fallimento. Tuttavia, il fondo di garanzia svizzero si fa già carico dei pagamenti per le prenotazioni di pacchetti turistici annullati da Fti dopo il 3 giugno e che non hanno potuto essere rimborsate in tempo prima del fallimento. Secondo le stime della Swiss Travel Association (Srv), in Svizzera sono circa 10.mila i clienti colpiti dal fallimento di Fti.

Secondo quanto rilasciato dal Fondo tedesco per la sicurezza di viaggio (Drsf), più di tre quarti dei 65mila vacanzieri che hanno prenotato con Fti sono già tornati a casa. La stima è che entro il 20 giugno ci saranno “meno di 1.000 viaggiatori”. La Drsf ha incaricato quattro operatori affinché si prendano cura dei passeggeri Fti. Oltre a Dertour, Schauinsland-Reisen e Tui, i clienti Fti che attualmente viaggiano in Marocco, Oman, Vietnam, Nepal o Kenya vengono assistiti da Chamäleon Reisen, che garantisce i servizi in loco e il volo di ritorno.

Insolvente la controllata Fti Big Xtra

Anche la controllata Big Xtra è insolvente. Anche in questo caso Axel Bierbach è stato nominato curatore provvisorio della procedura di insolvenza. Tutte le partenze fino al 5 luglio sono state cancellate. Al momento si sta lavorando “per trovare una soluzione” per i viaggi prenotati tramite Fti e Big Xtra con partenze dal 6 luglio. “Sono in corso trattative con i concorrenti – fa sapere il curatore -, esamineremo se l’acquisizione di pacchetti vacanza sia fattibile”.

Il sentore però è che nessun tour operator sarà disposto a farsi carico dei viaggi prenotati. Il parere dei t.o. è che le cancellazioni e le nuove prenotazioni siano la soluzione migliore.

Tra i vari pareri raccolti, Schauinsland-Reisen intravede un potenziale di crescita in alcune destinazioni. “Il mercato si riorganizzerà parzialmente, soprattutto nelle destinazioni in cui Fti aveva una quota di mercato più elevata. Ciò sarà più evidente in Egitto e in Turchia”, afferma Gerald Kassner, amministratore delegato del sesto tour operator più grande della Germania.

Schauinsland-Reisen detiene già una quota di mercato pari o superiore al 20% in molte destinazioni. “Dato che siamo molto ben posizionati dal punto di vista economico e siamo molto apprezzati dalle agenzie di viaggi come tour operator orientato ai servizi con un modello di commissione interessante, speriamo in un aumento della domanda”, conclude Kassner.

Le scelte di alcuni t.o.

Per venire incontro al mercato alcuni t.o. hanno deciso di rinunciare al pagamento anticipato. Per esempio, il Gruppo Lmx rinuncia temporaneamente al pagamento anticipato per tutte le nuove prenotazioni fino al 30 giugno e per le partenze fino al 31 ottobre 2024. Anche Tui offre le stesse condizioni vantaggiose, ma ha anche lanciato un’offerta aggiuntiva: i pacchetti con voli charter possono essere annullati gratuitamente fino a quattro giorni prima della partenza

Coral Travel offre nuove prenotazioni senza deposito per le prenotazioni cancellate del Gruppo Fti. “Cerchiamo di confermare il prezzo del viaggio originale”, ha detto. Inoltre, il tour operator rinuncerà alla caparra per tutte le nuove prenotazioni fino al 30 giugno. Schauinsland-Reisen offre condizioni di annullamento notevolmente ridotte e rinuncia al pagamento di acconti per i viaggi prenotati, il che vale per tutte le nuove prenotazioni fino alla fine di giugno.

I tour operator Dertour rinunceranno al consueto deposito per le nuove prenotazioni effettuate dagli ospiti Fti fino al 31 luglio. Le agenzie di viaggi riceveranno una commissione aggiuntiva dell’1% su tutte le nuove prenotazioni dei clienti Fti il cui viaggio è stato cancellato fino alla fine di luglio.

Invece, Alltours ha “aumentato con breve preavviso la capacità alberghiera e di volo per tutte le destinazioni per poter offrire ai clienti Fti, le cui vacanze sono state cancellate, alternative sufficienti”.

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