Sempre molto richiesti, anche da persone che viaggiano sole, i viaggi guidati assistono ad una nuova “primavera”. La fascia d’utenza si sta ampliando e si nota una richiesta di itinerari mirati, che soddisfano le passioni dei viaggiatori.  Tanto è vero che al di là dei tour operator specializzati sul prodotto, sono numerose le agenzie che prevedono un proprio calendario di viaggi, con partenze garantite per far vivere ai clienti momenti indimenticabili. Come nel caso di Gian Luigi Cerlini, titolare delle agenzie torinesi Viaggi Chiara, Crocetta Viaggi, Savana Viaggi e della saluzzese Ghione Viaggi, che insieme alla nota travel designer Carla Milone ha messo in calendario una trentina di proposte per piccoli gruppi, affiancati da accompagnatori qualificati.

Tipologia di viaggio insostituibile

King Holidays con le sue partenze garantite con accompagnatore locale assicura un’assistenza continua in lingua italiana e secondo Barbara Cipolloni, product manager dell’operatore, “si tratta di una tipologia di viaggio particolare, difficilmente sostituibile con altre, scelta soprattutto da persone che partono da sole e che desiderano viaggiare in compagnia, incontrando altre persone con cui condividere la passione per il viaggio. Un altro driver di scelta, che spesso si lega al precedente, è la sicurezza garantita dalla presenza dell’accompagnatore. Infine, il viaggio di gruppo permette di ottimizzare i prezzi, che risultano più vantaggiosi rispetto al tour organizzato su base individuale”. Sulle novità di King Holidays per il 2024, Cipolloni spiega che sulle destinazioni tradizionali, come Marocco, Turchia, Giordania, Egitto, Malta, Portogallo, Spagna e Cipro “abbiamo differenziato i tour sia per tipologia di esperienze proposte, sia per durata. Inoltre abbiamo introdotto nuove partenze su Uzbekistan, Belgio e Olanda, Germania, Albania, Montenegro, Paesi Baltici, Nord Europa, Oman e Emirati Arabi”. In autunno, poi, ripartirà l’operazione charter in Egitto legata alle crociere sul Nilo, prodotto di punta firmato King Holidays, “mentre nel 2025 incrementeremo ulteriormente il lungo raggio con partenze garantite sulle destinazioni più amate dagli Italiani come Perù, Argentina, Thailandia, Vietnam, India e Sri Lanka, solo per citarne alcune”.

Così cambia l’utenza 

“La pandemia che ci siamo lasciati alle spalle ha inevitabilmente cambiato profondamente il mercato dei viaggi di gruppo”. Così dichiara Stefania Bonelli, responsabile booking di Guiness Travel, che da 35 anni è specializzato in viaggi con accompagnatore in partenza dall’Italia verso oltre 100 destinazioni nel mondo e che quest’anno ha allargato il portafoglio di destinazioni in catalogo, arrivando a toccare le destinazioni più remote, e ha introdotto una nuova linea di viaggio Young. “Registriamo – aggiunge – un forte ricambio e una generale diminuzione dell’età media dei viaggiatori. D’altro canto, ci sono anche delle conferme, soprattutto in termini di advanced booking. Lo zoccolo duro della clientela Guiness è composto da viaggiatori repeaters che ormai conoscono bene il prodotto e quindi prenotano più viaggi già nei primi mesi dell’anno”. Per Barbara Cipolloni di King Holidays un altro trend che si sta imponendo è quello della richiesta di “itinerari boutique, con gruppi piccoli, sistemazioni ricercate, anche tipiche ma con un livello ottimo di comfort e servizio, e soprattutto ricchi di esperienze diverse ed insolite, che restino indelebili nei ricordi dei viaggiatori”.

Trend positivo

Per Arianna Pradella, direttore commerciale Caldana Europe Travel/Utat Viaggi, “l’andamento delle prenotazioni è buono e si riconferma il trend già visto lo scorso anno di aumento nelle richieste dei viaggi guidati da accompagnatori preparati e specializzati, in grado di garantire un’esperienza di viaggio immersiva e senza pensieri, amplificando le valenze del programma di viaggio grazie alla loro esperienza”. Per l’operatore la Francia si riconferma prima destinazione europea per fatturato, seguita a stretto giro dall’Italia. “Quest’anno la Francia è aiutata da tue tematiche importanti – sottolinea Pradella – l’80° anniversario dello sbarco in Normandia  e i 150 anni dell’Impressionismo”. Anche la manager conferma che il target dei viaggi di gruppo in generale, siano essi in formula tutto bus, solo tour e volo + tour, è molto cambiato negli ultimi dieci anni: “L’eta media – commenta – si è notevolmente abbassata, perché anche i più giovani gradiscono l’idea di una vacanza chiavi in mano . Tanti i single, di tutte le età, che apprezzano l’opportunità di poter socializzare. Per tutti indistintamente si verifica un aumento delle aspettative, con la richiesta di contenuti di maggior valore”.

Il ruolo del trade tra intermediazione e fai da te

Secondo Barbara Cipolloni “le agenzie hanno un ruolo fondamentale nel promuovere con largo anticipo le partenze garantite e possono anche cercare di fare groupage, potendo contare su prezzi molto competitivi, ma non credo che per loro sia conveniente il fai-da-te: questa tipologia di viaggio richiede un’organizzazione delicata e complessa”. Stefania Bonelli di Guiness Travel afferma che “è innegabile un incremento del “fai da te”, supportato dalla rivoluzione tecnologica e dalla sempre più crescente alfabetizzazione informatica, ma è altresì vero che esistono sempre nicchie di mercato che preferiscono affidarsi a tour operator specializzati in viaggi  esclusivi ed accompagnati”. Anche Arianna Pradella di Caldana Europe Travel nota che “le agenzie quest’anno hanno deciso in taluni casi di improvvisarsi tour operator e lanciare iniziative singole indirizzate alla loro clientela, trattando direttamente con i fornitori. Rammentiamo sempre che in questo casi la copertura assicurativa e legislativa fornita da un tour operator viene naturalmente a mancare”.

Il pricing

Per quanto riguarda le tariffe, “sono in continuo aumento e riflettono gli incrementi di tutte le voci di costo”, ammette Cipolloni. “Gli incrementi tariffari hanno coinvolto in maniera più netta alcune destinazioni, altre invece si sono allineate su percentuali di aumento meno elevate. Tutto questo ha portato al cosiddetto pricing “dinamico” o “fluido”, al quale noi opponiamo da sempre la nostra politica di prezzi bloccati e garantiti”, sottolinea Bonelli. Pradella avverte infine che “il pricing ha visto quest’anno un generale aumento dei prezzi che è stato difficile poter contenere. Ci auguriamo che per il 2025 gli hotel e i fornitori di servizi in generale ridimensionino questo trend”.

Laura Dominici

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