Il 2024 dell’incoming ha chiuso con un segnale positivo per le destinazioni italiane, favorito dalla destagionalizzazione dei flussi e dal focus dei mercati stranieri su esperienze sempre più particolari, di nicchia, in località più ricercate e non per forza limitrofe alle grandi città italiane. Lo dichiara Dina Ravera, presidente esecutivo di Destination Italia, travel tech e operatore di incoming specializzato nel turismo italiano di alta gamma. E la conferma proviene anche da Maria Lucia Bruno, booking department di Mamberto, tour operator incoming con alle spalle oltre 70 anni di attività.

L’aumento dei gruppi

La conclusione dell’anno che ci siamo lasciati alle spalle è stata favorevole, con un trend in aumento per il 2025, secondo Maria Lucia Bruno: “Speriamo in un netto ritorno del mercato tedesco, per noi di rilevante importanza, anche in considerazione del mese di giugno, caratterizzato dalle festività e dalle vacanze scolastiche”. Intanto il 2024 era iniziato bene soprattutto per i gruppi, “con un ottimo ritorno da parte di innumerevoli operatori, oltre ad un aumento dei gruppi che hanno viaggiato con noi – prosegue Bruno -. Diversa, invece, la prospettiva per gli individuali, con un piccolo aumento e un parziale blocco a seguito della crisi in Germania, che ha certamente avuto un forte impatto sull’incoming italiano, con una diminuzione netta dei turisti individuali tedeschi provenienti dagli operatori classici”. Bruno sottolinea un incremento del lavoro online, coadiuvato da sito e piattaforma, con particolare riferimento ai servizi in xml, “in cospicua crescita di anno in anno”.

Focus sul turismo delle radici

Il 2025 di Destination Italia farà focus sul turismo delle radici, “prodotto che Destination Italia ha spinto da un paio d’anni e che ha già visto grande interesse dai mercati del Nord America, del Sud America e dell’Australia”, commenta Dina Ravera. L’obiettivo per l’anno appena iniziato? “Arricchire il portafoglio di prodotti che favoriscano le esperienze autentiche, tradizionali, territoriali e locali – replica la manager – anche grazie alla nostra rete di responsabili di regione e responsabili di territorio sempre più ricca”.

Il bilancio dello scorso anno

Il bilancio del 2024 di Destination Italia, intanto, è stato caratterizzato da duplici specificità: “Da una parte l’incoming con un ruolo ancora più importante rispetto all’anno passato, dall’altro il domestico nettamente rallentato, probabilmente anche a causa delle complessità economiche del periodo”, spiega Ravera. L’operatore ha inoltre notato una netta destagionalizzazione nel corso dell’anno, con mesi tra i quali aprile e maggio di grande crescita per il mercato, in controtendenza al passato. Luglio e agosto si sono rivelati mesi stabili, per poi concludere il 2024 con un trimestre di crescita assoluta. Piccoli passi in avanti anche per il mercato cinese, “totalmente fermo per il 2023 e in lenta ripresa nel 2024”, aggiunge Ravera, che sottolinea: “Il rallentamento del mercato cinese, fonte di benessere molto importante per l’Italia, è certamente influenzato anche dal processo dei visti che ancora presenta difficoltà per l’Italia”. Grandi soddisfazioni, poi, dal mercato americano, con trend molto positivi sino al periodo delle elezioni. C.C.

 

Tags: ,

Related Article