Il Qatar, gli Emirati Arabi Uniti, il Kuwait e il Bahrein, Paesi del Golfo che da tempo garantiscono un corridoio aereo sicuro e stabile alle compagnie di mezzo mondo, hanno chiuso i propri cieli per diverse ore per riaprirli progressivamente tra la tarda serata e la notte anche se non senza disagi, riporta il Corriere online. Si è trattato di una misura preventiva in vista della risposta iraniana ai bombardamenti Usa. Oltre 200 velivoli diretti a Doha e Dubai erano in volo al momento dello stop, attorno alle 18 ora italiana, secondo Flightradar24.

La nota ufficiale

Nella nota ufficiale il governo qatarino ha scritto che “nell’ambito dell’impegno dello Stato del Qatar per la sicurezza dei suoi cittadini, residenti e visitatori, le autorità competenti annunciano la sospensione temporanea del traffico nello spazio aereo del Paese. Questo fa parte di una serie di misure precauzionali adottate in base agli sviluppi nella regione”. Dopo Doha è toccato agli Emirati, al Bahrein e al Kuwait chiudere temporaneamente. Sono stati gli Emirati a riaprire per primi, poco dopo le 20, ora italiana. Alle 23 è toccato al Bahrein. E poi agli altri Paesi.

Piani di volo rivisti

Sono decine le compagnie aeree che hanno dovuto rivedere i piani di volo dei propri jet nella zona. Lo stop ha colpito in particolare i vettori locali: Emirates e Qatar Airways, tra i più attivi nei voli intercontinentali. Diversi aerei sono stati dirottati verso l’Arabia Saudita o gli scali di partenza. Ma decine sono state anche le partenze annullate.

Le mosse dei vettori

Intanto British Airways ha annunciato ieri che avrebbe cancellato i suoi voli per Doha fino a mercoledì. In precedenza altri vettori, tra cui Air France, Iberia, Finnair e altre, avevano annunciato la sospensione o un ulteriore rinvio della ripresa dei voli verso alcune destinazioni in Medio Oriente. American Airlines aveva già interrotto i collegamenti per Doha, mentre United Airlines aveva sospeso il servizio verso Dubai. Stop temporaneo anche da parte del gruppo Lufthansa.

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