Advunite rimanda per ora il giudizio sulla validità dell’accordo tra adv e Ryanair ad un altro momento, ma sottolinea che il vettore “non può imporci delle regole vessatorie”. Per quanto concerne le prenotazioni, comunicare i dati dei clienti, obbligandoli a fare il check in, è un fatto già abbastanza inquietante, dare tariffe di gruppo che usano le sole agenzie di viaggio triplicate è quasi allucinante”, sostiene il presidente Cesare Foà.
Rispetto per i clienti
Altro aspetto sottolineato dall’associazione è il rispetto dovuto ai passeggeri: “Spesso questi vettori a basso costo non hanno nessuna cura a preservare il passeggero anzi spesso lo lasciano in balia delle onde con voli cancellati e nessuna riprotezione, mentre noi agenti assistiamo i nostri preziosi clienti acquistando altri voli con esborsi non più sostenibili da piccole realtà agenziali. Una volta si trattava di compagnie economiche, oggi con tutti gli accessori da pagare sono diventate anche più care delle compagnie di linea”.
Nessuna regolamentazione
Foà parla poi dell’assenza di regole per il settore delle low cost. Sulla piattaforma e sulla sua utilità, il presidente ribadisce che “solo il tempo potrà dire se è un’ennesima bufala, della quale siamo abbastanza convinti, oppure è un grande accordo come qualcun altro sta manifestando. In caso in cui fosse un fallimento sarebbe una delle più grandi sconfitte da parte di coloro che urlano di un meraviglioso accordo – aggiunge – che ribadiamo ancora una volta non tutela le agenzie di viaggi ma serve a raccogliere dati. E infine nel dare il benvenuto alla nuova piattaforma, consiglia di non usare ancora toni trionfalistici che potrebbero essere facilmente smentiti. Aspettiamo che passi agosto, e anche qui abbiamo molti dubbi perché iniziare il 27 luglio in alta stagione e l’ennesima prova di incompetenza, poi ne discuteremo”.















