Secondo le previsioni della Gbta, nel 2025 la spesa globale per i viaggi d’affari raggiungerà 1,57 trilioni di dollari nonostante l’incertezza delle politiche commerciali e i rischi economici. Sebbene si tratti comunque di un nuovo record, la spesa reale corretta per l’inflazione rimane inferiore del 14% rispetto ai livelli pre-pandemia, sottolineando una ripresa più lenta del volume dei viaggi.

Il rapporto annuale Business Travel Index Outlook riflette una crescita moderata nel breve termine, divergenze regionali e settoriali e aspettative in evoluzione dei viaggiatori che stanno ridefinendo la prossima fase dei viaggi d’affari.

Lungo termine offuscato

“Si prevede che la spesa globale per i viaggi d’affari raggiungerà un nuovo massimo storico – ha affermato Suzanne Neufang, ceo di Gbta –. Ciò rappresenta un tasso di crescita moderato del 6,6% su base annua, poiché quest’anno si prevede un rallentamento della spesa globale a causa delle tensioni commerciali, dell’incertezza politica e delle pressioni economiche. Per il 2026 è prevista una ripresa dell’8,1%, mentre le previsioni a lungo termine rimangono offuscate dalla volatilità geopolitica ed economica. Nonostante le sfide a breve termine, si prevede che la spesa globale supererà i 2.000 miliardi di dollari entro il 2029, un anno dopo rispetto a quanto previsto un anno fa, grazie ai cambiamenti strutturali nel commercio, negli investimenti e nel comportamento dei viaggi aziendali.

Nuove modalità e destinazioni

“Le prospettive sono stabili, ma il percorso da seguire è più complesso – ha aggiunto Neufanfg -. L’incertezza delle politiche commerciali, le pressioni inflazionistiche e i cambiamenti nelle catene di approvvigionamento globali stanno ridefinendo le modalità e le destinazioni dei viaggi aziendali. Quest’ultima previsione riflette la resilienza dei viaggi d’affari e del nostro settore, nonché la consapevolezza dei rischi futuri”.

Le ultime previsioni riflettono una moderazione rispetto agli aumenti a doppia cifra degli ultimi due anni. L’incertezza della politica commerciale è emersa come un rischio chiave che ha portato a revisioni al ribasso delle proiezioni di crescita dei viaggi d’affari per il 2025 (dal 10,4% previsto un anno fa al 6,6% attuale) e il 2026 (dal 9,2% previsto un anno fa all’8,1% attuale).

 

 

 

 

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