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L’Europa Palace rispolvera a Sanremo l’hotellerie di lusso, con un progetto che unisce  valorizzazione del territorio e un approccio aperto alla comunità locale. Inaugurato a inizio 2025, la struttura ha già alle spalle numeri positivi registrati in estate e una chiara strategia: essere un cinque stelle con un’anima internazionale ma profondamente legato alla città. 

Progetto da 35 milioni per la rinascita di un simbolo

L’investimento per la riqualificazione dell’Europa Palace, per volere della italianissima famiglia Lagorio, ha toccato i 30-35 milioni di euro, trasformando lo storico albergo fondato alla fine dell’800, lo storico “Hotel de l’Europe et de la Pax”, in una struttura di fascia alta, con interni firmati dallo studio fiorentino Q-Bic. 

“Abbiamo voluto un design che rompesse con lo stile classico della Riviera – spiega Cora Lagorio, proprietà dell’hotel – utilizzando materiali come ferro calamina e corten, ceramiche dai toni azzurri e verdi, per dare un’identità più contemporanea e urbana pur mantenendo lo stile pulito ed elegante”.

Le 70 camere – tra cui alcune suite e junior suite – possono avere affaccio sul mare o sul noto casinò.  La Suite 508, ad esempio, è dotata di una spettacolare terrazza privata con Jacuzzi, mentre le camere Deluxe con giardino offrono aree verdi con vista perfette per chi cerca una dimensione intima e raffinata o desidera portare con sé gli amici a quattro zampe.

Il cuore dell’offerta enogastronomica è il Rêve Bistrot, aperto tutti i giorni in modalità all-day dining, a cui si aggiunge al sesto piano la terrazza panoramica The RUFtop. La proposta food&beverage è affidata allo chef Alessandro Schiavon, 30 anni, ligure, con menu che reinterpretano i sapori del territorio.

Per rigenerarsi, c’è la Anemoi Wellness & Spa, 400 mq che racchiudono un percorso benessere completo tra sauna finlandese, hammam, piscina interna con cascate d’acqua, vasca idromassaggio, docce emozionali e cascata di ghiaccio.

Strategia di apertura e posizionamento

Dopo l’apertura soft del 15 gennaio 2025, l’hotel ha debuttato ufficialmente in occasione del Festival di Sanremo, settimana in cui si è registrata un’occupazione del 100%. “Abbiamo chiuso l’estate con un tasso medio del 60% e una tariffa media oltre i 500 euro netti a notte – sottolinea Stefano Venturi, direttore dell’hotel– un risultato eccellente per un primo anno di attività.”

La clientela è composta per il 40% da italiani, seguiti da francesi, russi e nord-europei “anche se puntiamo molto al mercato nord americano per il suo valore strategico capace, non solo di generare ricavi importanti ma anche di elevare la qualità del servizio. L’attenzione al dettaglio, la propensione alla comunicazione con lo staff e la sensibilità verso l’esperienza complessiva rendono questo target un vero motore di crescita per le strutture 5 stelle. Sanremo, con il suo fascino autentico e ancora poco esplorato dal turismo d’oltreoceano, rappresenta una destinazione con ampi margini di sviluppo in questa direzione” spiega Venturi.

Per sostenere il piano di crescita, il management sta lavorando a un’affiliazione internazionale da attivare nel 2026, con l’obiettivo di consolidare il posizionamento globale della struttura e potenziare le attività di marketing sui mercati esteri.

Apertura verso la città e alta ristorazione

Accanto a questa strategia, l’Europa Palace punta su una scelta in controtendenza per il territorio: restare operativo tutto l’anno e aprire sempre più i propri spazi — dalla spa al rooftop fino al bistrot affacciato sulla strada — non solo agli ospiti, ma anche ai residenti, animando la città con eventi, musica dal vivo e iniziative gastronomiche firmate da chef stellati. E poi il Festival di Sanremo, per cui il management sta già definendo alcuni accordi in esclusiva.

Il calendario dell’hotel include già una serie di appuntamenti che proseguono il percorso avviato in estate con iniziative come le due cene-evento firmate da Davide Oldani, e nuove attività pensate per dare vivacità a una Sanremo che punta a ritrovare un’eleganza contemporanea e a posizionarsi come destinazione internazionale, in dialogo e in competizione con la vicina Costa Azzurra.

Francesca Motta

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