Verso le 4 di notte (ora italiana) le coste al largo di Cuba sono state raggiunte dall’uragano Melissa, dopo aver colpito la Giamaica. Melissa, scrive il Corriere della Sera, è uno degli uragani più potenti della storia, ha ancora potenza, nonostante sia stato declassato a categoria 4 e poi a categoria 3. Adesso è tornato di nuovo a categoria 4. Ha fatto ingenti danni, con strade allagate, persone rimaste senza elettricità, linee telefoniche e comunicazioni interrotte.
I danni in Giamaica
Come riporta il quotidiano, a Kingston l’aeroporto potrebbe rimanere ancora chiuso prima che i voli umanitari possano iniziare ad atterrare. Mentre la Giamaica fa i conti con i danni causati da Melissa, il governo locale ha predisposto un sito web per il sostegno e per coordinare gli sforzi di soccorso.
Il primo ministro giamaicano, Andrew Holness, ha messo in guardia sui danni riportati dai terreni agricoli, dalle case e dalle infrastrutture, tra ponti, strade, porti e aeroporti.
I centri operativi di emergenza
L’ente del Turismo jamaicano ha dichiarato che la sicurezza dei visitatori sull’isola rimane “la massima priorità”. Edmund Bartlett, il ministro del Turismo, ha indicato che c’erano circa 25mila visitatori nel Paese al momento dell’impatto di Melissa, riporta Travel Weekly.
Hotel e resort stavano già prendendo precauzioni in vista della tempesta, che ha colpito l’isola ieri con raffiche di vento fino a 345 km/h e la possibilità di precipitazioni di almeno un metro in alcune parti della Giamaica, secondo un bollettino di AccuWeather.
Il Ministero del Turismo della Giamaica ha attivato il suo Centro Operativo di Emergenza, o Teoc, che coordina la comunicazione e le informazioni tra hotel, attrazioni, fornitori di servizi di trasporto ed enti governativi come l’Ufficio per la Preparazione ai Disastri e la Gestione delle Emergenze e la Jamaica Hotel and Tourist Association.
Secondo quanto comunicato da JTB, gli albergatori stanno offrendo tariffe agevolate ai visitatori che hanno bisogno di prolungare il loro soggiorno e sono stati messi a disposizione spazi di accoglienza, tra cui il Montego Bay Convention Centre e il James Hunter Conference Centre di Negril.
I visitatori possono utilizzare i seguenti numeri per contattare il Teoc: (876) 382-6712, (658) 213-2802, (658) 213-2803, (658) 213-2804. È disponibile un numero WhatsApp al numero (876) 469-0265.
Cuba è pronta con le evacuazioni
Intanto Cuba si è preparata per le evacuazioni e per i soccorsi, con forniture e servizi di emergenza, per la popolazione. Sulla costa caraibica l’impatto di Melissa dovrebbe arrivare entro la mattina locale (il pomeriggio in Italia), poi dovrebbe spostarsi verso le Bahamas. A quanto ha riportato su X il presidente Miguel Díaz-Canel Bermúdez, oltre 735mila persone sono state già evacuate in tutto il Paese.
Cosa dice Viaggiare Sicuri
Il sito di Viaggiare Sicuri, in un aggiornamento del 27 ottobre, segnala che “particolare allerta ciclonica per le province di Guantánamo, Santiago de Cuba, Holguín, Granma, Las Tunas e Camagüe, Ciego de Ávila e Sancti Spíritus.
Il Ministero dei Trasporti ha comunicato che saranno interrotti i treni nazionali verso le province orientali e i treni locali tra Las Tunas e Guantánamo; gli autobus provenienti o diretti verso le province orientali, a partire dalle 13 h00 locali del 27 ottobre 2025; i voli nazionali e internazionali in partenza da/diretti verso gli aeroporti di Holguín e Santiago de Cuba per i giorni 28 e 29 ottobre 2025.
Si raccomanda di attenersi sempre scrupolosamente alle indicazioni delle Autorità locali e di mantenersi informati attraverso i media e i canali dedicati (https://www.nhc.noaa.gov/).
Si invitano i connazionali a scaricare la App ViaggiareSicuri, attivandone la geolocalizzazione oppure a registrare la propria presenza sul sito DoveSiamoNelMondo (https://www.dovesiamonelmondo.it/home.html). Per gravi emergenze, l’Ambasciata d’Italia a L’Avana (https://amblavana.esteri.it/it/), rimane raggiungibile al numero 0053 5280 5417″.

















