Air France-Klm, partecipando ufficialmente alla gara per la privatizzazione di Tap Air Portugal, ha presentato una proposta per l’acquisizione del 44,9% del capitale della compagnia aerea portoghese. Lo ha confermato l’amministratore delegato del gruppo, Ben Smith, secondo quanto riporta Preferente.
Diversi offerenti
La fase preliminare dell’operazione, aperta a diversi potenziali offerenti, tra cui Iag e Lufthansa, si concluderà il 22 novembre. Smith ha dichiarato che, in caso di successo, il marchio Tap e la sua sede centrale a Lisbona saranno mantenuti e che la compagnia aerea sarà sviluppata “con tutti gli strumenti a nostra disposizione”.
Operazione da 700 mln
La vendita del 44,9% di Tap è stata valutata 700 milioni di euro, mentre un ulteriore 5% sarà destinato ai dipendenti della compagnia. Il restante 50,1% rimarrà sotto controllo pubblico, con l’obiettivo che lo Stato portoghese recuperi parte dei 3,2 miliardi di euro investiti durante la pandemia.
Un buon periodo per Tap
Nel frattempo, Tap sta vivendo un periodo positivo. La compagnia ha registrato un utile netto positivo di 126 milioni di euro nel terzo trimestre di quest’anno e un utile di 55,2 milioni nei primi nove mesi del 2025.
Fino a settembre ha trasportato un totale di 12,7 milioni di passeggeri, con un aumento del 2,9% rispetto allo stesso periodo del 2024. Il numero di voli operati ha registrato una lieve crescita annua dello 0.7%, in linea con il periodo precedente. La capacità è aumentata del 3% rispetto ai primi nove mesi del 2024, mentre gli Rpk sono cresciuti del 4,6%, con un miglioramento di 1,3 p.p. del load factor, che ha raggiunto l’84,2% nei primi nove mesi del 2025.
Sempre in questo periodo, i ricavi operativi sono stati di 3.281,3 milioni di euro, con un incremento di 15,4 milioni (+0,5%) rispetto allo stesso periodo del 2024. Il Prask si è attestato a 7,07 centesimi di euro, in calo del 3,0% (-0,22 centesimi) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
I costi operativi ricorrenti sono aumentati del 4,3%, raggiungendo 3.054,0 milioni di euro nei primi nove mesi del 2025. Il Cask dei costi operativi ricorrenti è aumentato dell’1,3%, raggiungendo 7,33 centesimi rispetto ai primi nove mesi del 2024.
L’Ebitda ricorrente è stato di 592,0 milioni di euro nei primi nove mesi del 2025, con un margine del 18,0%, in diminuzione di 73,5 milioni (-11,0%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’Ebit ricorrente ha raggiunto 227,2 milioni di euro, con un margine del 6,9%, in calo di 110,5 milioni (-32,7%) rispetto ai primi nove mesi del 2024.
I dati dell’estate
Nel 2025, Tap ha vissuto una delle sue estati più intense – comunica il vettore in una nota – con un aumento della capacità (+4%), dei passeggeri trasportati (+4%) e dei voli operati (+1%) rispetto all’estate 2024. È stata però anche una delle estati più complesse, caratterizzata da varie interruzioni operative, tra cui difficoltà nei controlli di frontiera negli aeroporti nazionali e nello spazio aereo europeo, con impatti sulle performance operative e sulla soddisfazione dei clienti.
Al 30 settembre 2025, Tap presentava una solida posizione di liquidità di 1.025,6 milioni di euro, con un aumento di 373,9 milioni rispetto al 31 dicembre 2024. Il rapporto tra debito finanziario netto ed Ebitda si è stabilizzato a 2,5x (2,4x nei conti proforma 2024 e 2,6x nei conti statutari 2024).
Il ceo Luís Rodrigues ha dichiarato: “Tap ha presentato una performance solida nel terzo trimestre, con un aumento dei ricavi, sostenuto da un contributo rilevante della manutenzione, solidi risultati operativi e un risultato netto positivo che ha compensato pienamente le perdite del primo semestre, proseguendo così l’andamento del secondo trimestre. Questa è stata una delle estati più intense degli ultimi anni, con maggiore capacità, più passeggeri trasportati e più voli operati. Tuttavia, è stata anche tra le più sfidanti, segnata da pressioni competitive persistenti e da interruzioni operative: scioperi — soprattutto nei servizi di handling — problemi ai controlli di frontiera negli aeroporti nazionali, restrizioni nello spazio aereo europeo ed eventi meteorologici avversi, che continuano a influenzare la nostra operatività, richiedendo ai nostri team grande coordinamento e resilienza per mitigarne gli impatti”.
Il focus strategico
Il ceo ha aggiunto che “nel trimestre, il nostro azionista ha approvato l’avvio del processo di privatizzazione parziale del capitale di Tap. Poiché questo processo è destinato a durare diversi trimestri, il nostro focus strategico resta invariato: trasformare Tap in un’azienda sostenibilmente redditizia e attrattiva, consolidando efficienza operativa e sostenibilità finanziaria, grazie al nostro impegno quotidiano, al supporto degli stakeholder e alla dedizione del nostro personale”, ha concluso Rodrigues.
In termini di prospettive per l’ultimo trimestre dell’anno, le prenotazioni restano solide, leggermente al di sopra dei livelli dell’anno precedente, in un contesto di maggiore capacità e di una chiara tendenza verso finestre di prenotazione più brevi. Si prevede che la pressione competitiva nei principali mercati continui, continuando a condizionare l’evoluzione dei ricavi unitari. Il focus rimane sulla massimizzazione della qualità dei ricavi nei mercati chiave attraverso load factor elevati, facendo leva sul vantaggio geografico di Tap e sul suo network per mantenere la propria posizione di leadership.
Nonostante i ritardi nelle consegne degli aeromobili e nella catena di fornitura, la strategia di ammodernamento della flotta prosegue, con la prevista consegna di un Airbus Neo entro fine anno, a supporto di un’operazione più efficiente e sostenibile. Il focus strategico rimane invariato: rafforzare il network e consolidare una compagnia finanziariamente sostenibile, con un’operatività coerente ed efficiente.















