Un cauto ottimismo sugli Stati Uniti, che restano tra le mete più amate dal cliente italiano, nonché la prima destinazione di Naar Tour Operator. Commentando le aspettative in termini di performance del 2026, Luca Battifora, general manager dell’operatore, spiega che “Usa a parte, guardiamo ad Est con l’ennesimo anno di crescita del Giappone (sorprendente), stabilmente la nostra seconda destinazione per volumi, ma anche a Thailandia e Cina, che sarà protagonista assoluta nel 2026. Ci sono poi tante nuove proposte per soggiorni mare Oceano Indiano-Caraibi e nelle main cities sia ad Est che negli States”. Per concludere, il manager si aspetta di crescere ancora in Sud America su Perù, Argentina e Colombia, alle quali si aggiunge il ritorno del Brasile”.

Il roadshow per le agenzie

Sul fronte della politica commerciale, Naar si autodefinisce un tour operator Bespoke, per cui sartoriale. “L’attenzione al cliente ed il confronto con le agenzie sono e saranno al centro di ogni nostra  strategia – afferma Battifora – dal prodotto alla politica commerciale: abbiamo ultimato il roadshow che ci ha visto in venti località sul territorio nazionale per incontrare quasi 800 agenzie, realizziamo circa dieci webinar tematici al mese, la nostra rete commerciale è sul territorio 350 giorni l’anno. Vicinanza dialogo e confronto con le agenzie sono indispensabili: loro intercettano i desideri dei clienti, noi confezioniamo il viaggio sulla base di queste indicazioni”, conclude.

Destinazioni cult e mosse commerciali di Alpitour

Un’ulteriore crescita sulle destinazioni del Mar Rosso, East Africa e Oriente. E’ quanto si aspetta per il 2026 Alessandro Seghi, direttore commerciale divisione tour operating di Alpitour World. Per quanto riguarda le politiche commerciali, marketing e di prodotto, “queste rappresentano una sort di ecosistema dinamico – commenta Seghi -. In Alpitour World si adattano in continuazione in risposta agli stimoli che arrivano dal mercato, dalle indagini che eseguiamo per intercettare i vari trend, da un dialogo costante con il trade e dalle indicazioni che arrivano dai clienti. Oggi i temi principali riguardano una più marcata personalizzazione dell’offerta, il miglioramento dei sistemi di preventivazione, i piani di loyalty, una comunicazione multicanale ed un sistema di vendita omnicanale”.

Evoluzione digitale per Quality

Per il 2026, in base ai numeri a disposizione il mese scorso, Marco Peci, direttore commerciale sales & marketing manager di Quality Group, prevede buone performance da alcune aree storiche per il gruppo come Egitto, Marocco, Arabia Saudita, Cina, Giappone, Nord Europa, Centro-Sudamerica ed Italia, ma ci sono anche destinazioni emergenti come il Centro Asia sulle quali il gruppo misura un crescente interesse. Sul piano commerciale e digitale, intanto, “il 2026 sarà un anno di ulteriore evoluzione – assicura Peci -. Continueremo a investire nella formazione del trade, nei webinar QG Academy e nei progetti “Casa QG” per mantenere un contatto diretto con le agenzie. Parallelamente, stiamo preparando l’evoluzione del nostro sito per rendere più fluida la consultazione online, sia per gli adv che per il cliente finale. Sul piano marketing, punteremo su contenuti più segmentati, storytelling di destinazione e strumenti personalizzati per target diversi e una comunicazione sempre più integrata tra b2b e b2c grazie all’utilizzo del Crm”.

Veratour tra club e Linea Viaggi

Se la linea Veraclub resta il fiore all’occhiello di Veratour, accanto ad essa cresce “in modo significativo”, come spiega Stefano Pompili, co-ceo dell’operatore, la Linea Viaggi, il prodotto tailor made dedicato ai viaggi su misura. “È un segmento che valorizza il nostro know how e risponde a una domanda sempre più personalizzata – spiega il manager -. Un cliente può creare la propria vacanza in totale libertà ma senza rinunciare all’esperienza e alla sicurezza di un tour operator con oltre trent’anni di esperienza. Oggi sempre più persone scelgono questa formula perché è la via di mezzo perfetta tra un pacchetto vacanze preconfezionato e un viaggio “fai da te” che espone troppo agli imprevisti”. La previsione di Veratour è che questo settore pesi sul bilancio 2025 per l’8% e che cresca ancora nel 2026. Allo stesso tempo, il t.o. continua a credere molto nelle esperienze incentive e nel turismo corporate, un ambito dove la richiesta di qualità e affidabilità consente di fare la differenza. La politica commerciale persegue la crescita “insieme ai nostri partner storici, le agenzie di viaggio e parallelamente investiremo nella comunicazione per attrarre nuovi potenziali clienti”. Nel 2026 verrà ulteriormente rafforzata la partnership con le VeraStore, la rete di agenzie che mantengono un rapporto privilegiato con Veratour e l’operatore continuerà a investire nella formazione e nel supporto commerciale. “Parallelamente, potenzieremo la vendita diretta – conclude Pompili – che oggi rappresenta un canale indispensabile per intercettare segmenti di pubblico diversi. Lo facciamo in modo trasparente: le tariffe online sono identiche a quelle offerte dalle agenzie, perché crediamo in una competizione leale e in un modello di crescita condiviso”. Sul fronte marketing, proseguiremo il lavoro iniziato negli ultimi anni: una comunicazione sempre più integrata, con una forte componente digitale ma radicata nei valori di affidabilità e autenticità che i clienti riconoscono al nostro brand. Abbiamo dato il via proprio in questo periodo a una campagna di comunicazione su piattaforme digitali come Amazon Prime Video e Netflix, iniziativa che si inserisce in un piano di comunicazione integrato che ha permesso di renderci sempre più forti sul mercato”.

Laura Dominici

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