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L’intelligenza artificiale (Ia) sta rivoluzionando il settore alberghiero, diventando una leva fondamentale per l’efficienza operativa, la crescita dei ricavi e la personalizzazione dell’esperienza.

Chatbot, sistemi di revenue management predittivo, strumenti di analisi dei dati degli ospiti e robot per servizi specifici permettono di ottimizzare i processi, ridurre i costi e aumentare la soddisfazione dei clienti. A soffermarsi sul tema è Palmiro Noschese, strategic advisor in luxury hospitality e chairman di Confassociazioni nella sua analisi per AboutHotel.

Decisioni più rapide e informate

Noschese lo dice chiaramente l’intelligenza artificiale “non sostituisce il personale, ma fornisce ad esso un valido sostegno, offrendo strumenti che consentono decisioni più rapide e informate”, migliorando al contempo “la qualità del servizio e creando nuove opportunità di business development”.

L’adozione dell’Ia comporta, “naturalmente, responsabilità importanti sul piano normativo, soprattutto in materia di protezione dei dati e trasparenza degli algoritmi. Tra i principali riferimenti abbiamo: il Gdpr 2016/679, che obbliga a garantire la tutela dei dati personali raccolti tramite sistemi automatizzati, comprese le preferenze degli ospiti; la Direttiva Ue 2019/882 e le linee guida Enisa sulla sicurezza Ict negli alberghi, che stabiliscono standard per i sistemi digitali e IoT; le norme nazionali su lavoro e sicurezza (D.Lgs. 81/2008), applicabili anche quando l’Ia interagisce con personale e ospiti, richiedendo percorsi sicuri e formazione adeguata”.

Gestione operativa e sviluppo dei ricavi

L’Ia offre alle strutture strumenti concreti per migliorare le performance economiche e rafforzare il posizionamento strategico attraverso:
“sistemi di dynamic pricing che analizzano domanda, stagionalità e competitor, ottimizzando Adr e RevPAR; strumenti predittivi che consentono di pianificare i flussi di personale, riducendo inefficienze e costi degli straordinari; chatbot e assistenti virtuali che gestiscono prenotazioni, room service o check-in/out automatici, liberando risorse umane per attività a maggior valore”.

Noschese invita a considerare che “l’adozione congiunta di un sistema Ia di revenue management e di una chatbot di front office può generare un incremento dell’Adr fino al 7% e ridurre del 15% i costi di gestione delle prenotazioni, mantenendo elevata la soddisfazione degli ospiti, a ulteriore dimostrazione che l’Ia può diventare una leva non solo di efficienza, ma anche di crescita imprenditoriale e di fidelizzazione”.

Personalizzazione e guest experience

La capacità di profilare gli ospiti e proporre servizi personalizzati rappresenta uno degli ambiti più promettenti dell’Ia. Attraverso l’analisi delle preferenze, gli algoritmi possono “suggerire esperienze su misura – dal wellness al food & beverage, fino ad attività culturali o outdoor – aumentando così le vendite di servizi aggiuntivi e rafforzando la brand identity. Un esempio: un algoritmo individua ospiti interessati al benessere e propone pacchetti Spa e degustazioni tematiche, con un incremento delle vendite del 12% e un miglioramento del Net Promoter Score (Nps)”.

A detta di Noschese, “a differenza di ciò che molti temono, l’Ia non elimina il ruolo umano, ma lo trasforma. Essa richiede infatti nuove competenze e un approccio orientato alla collaborazione tra tecnologia e persone, ponendo al centro la formazione del personale su sistemi digitali e sull’interpretazione dei dati predittivi – osserva il manager -, la supervisione costante degli algoritmi, per garantire qualità e trasparenza; la creazione di flussi operativi integrati, in cui l’Ia supporta il personale nel potenziare la guest experience”.

Questa sinergia non solo riduce errori e ottimizza le risorse, ma offre ai collaboratori l’opportunità di crescita professionale, aprendo la strada a nuove figure e competenze nel settore alberghiero”.

Automazione e risorse umane

Adottare soluzioni di Ia e tecnologia digitale significa quindi “investire in un modello di ospitalità che coniuga innovazione, formazione e responsabilità. Gli hotel che sanno integrare automazione e risorse umane, rispettando le normative e puntando sullo sviluppo professionale, costruiscono un ecosistema efficiente e orientato al cliente. L’Ia diventa così un alleato strategico per competere in un mercato sempre più digitale, generare valore duraturo e rafforzare la reputazione del brand”.

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