Il turismo sostenibile non è più un tema accessorio, ma un elemento strutturale del sistema turistico. Dalle scelte dei viaggiatori ai modelli di business, dalla governance delle destinazioni alla mobilità, la sostenibilità si afferma come fattore competitivo e leva di valore nel lungo periodo.

In questo scenario si inserisce Bit 2026, che pone il tema al centro del confronto professionale attraverso il Travel Makers Fest, nuovo format dedicato alla community dei Travel Makers.

Un mercato globale in forte accelerazione

A livello globale, il turismo sostenibile è tra i segmenti a più rapida crescita. Secondo Coherent Marketing Insights, il mercato vale oggi oltre 2,6 miliardi di dollari e potrebbe raggiungere 8,73 miliardi entro il 2031, con un tasso di crescita annuo vicino al 19%.

La domanda è trainata da viaggiatori sempre più consapevoli: oltre il 64% cerca attivamente opzioni sostenibili e più del 70% dichiara che il cambiamento climatico influenza le scelte di viaggio.

La sostenibilità come filo conduttore

A Bit 2026, la sostenibilità non viene trattata come tema isolato ma come infrastruttura del viaggio, trasversale a contenuti, networking e area espositiva.

Nel Travel Makers Fest il tema attraversa narrazione, mobilità, turismo slow e alleanze territoriali, mettendo in dialogo destinazioni, imprese e comunità lungo tutta la filiera del valore.

Dalla narrazione alle filiere locali

Tra i focus del programma, il ruolo dello storytelling come leva di rigenerazione dei territori, soprattutto quelli “minori”, e la valorizzazione delle filiere locali. Talk e panel dedicati mostrano come narrazioni autentiche, artigianato, cammini e Dmo possano rafforzare economie diffuse, generando valore senza snaturare l’identità dei luoghi e creando esperienze coerenti con i principi della sostenibilità.

Mobilità, esperienze e modelli internazionali

Ampio spazio è dedicato alla mobilità come parte integrante dell’esperienza di viaggio, con il Bit Mobility Forum e casi concreti come Trenord, che porta in fiera modelli di mobilità regionale integrata e programmi che premiano la C0₂ risparmiata.

Accanto all’Italia, emergono esempi internazionali: dalla Polonia, con reti cicloturistiche e parchi naturali, alla Repubblica Dominicana e alla Thailandia, che stanno evolvendo la propria offerta verso esperienze culturali, naturalistiche e a forte coinvolgimento delle comunità locali.

L’Italia tra domanda in crescita e sfide strutturali

Nel nostro Paese, il 64% dei viaggiatori è disposto a spendere di più per esperienze sostenibili, purché verificabili. Restano però nodi aperti, come accessibilità e misurazione degli impatti.

Bit 2026 si propone come spazio di confronto su certificazioni, governance e buone pratiche, in linea con standard internazionali come quelli del Gstc, per trasformare la sostenibilità da promessa a criterio operativo. Nel turismo che cambia, la sostenibilità diventa terreno di misurazione concreta.

Bit 2026, in programma a Fiera Milano dal 10 al 12 febbraio, si inserisce in questo scenario come piattaforma professionale dove dati, visioni ed esperienze aiutano il settore a costruire un viaggio non solo possibile, ma responsabile e desiderabile nel tempo.

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