Grazie a una strategia ben delineata frutto del monitoraggio dei viaggiatori e dei loro desiderata, la Sicilia consolida il proprio posizionamento tra le principali destinazioni turistiche europee, con una crescita dei flussi anche nel 2025 e un progressivo rafforzamento della destagionalizzazione.

“L’anno da poco concluso ha registrato 7.4 milioni di arrivi, ovvero il 2.8% in più rispetto al 2024.- ha commentato l’assessore regionale del turismo Elvira Amata– Le presenze, 22.8 milioni, invece crescono dello 0,24%, con un andamento positivo distribuito lungo tutto l’arco dell’anno. Un segnale particolarmente significativo riguarda i mesi di media e bassa stagione, a conferma dell’efficacia delle politiche regionali orientate a ridurre la concentrazione dei flussi”. Indicatore chiave di questo processo è l’Indice di Stagionalità, che passa da 0,64 nel 2023 a 0,62 nel 2025, proseguendo un trend di miglioramento costante.

Mercati e traffico aereo

Positivi anche i dati sul traffico aereo, che nel 2025 cresce dello 0,6% rispetto all’anno precedente. In particolare, si registrano incrementi significativi negli aeroporti di Palermo (+3,4%), Lampedusa (+2,5%) e Catania (+0,2%), con un incremento dei passeggeri distribuito su tutti i mesi dell’anno e più marcato nei periodi autunnali e invernali. Aumenta, inoltre, il peso della componente internazionale: i flussi da e verso mercati Ue ed extra-Ue raggiungono il 36% del totale, contro il 32% del 2023. In particolare, tra i principali mercati di riferimento, si attestano: Germania (2 milioni di arrivi), Francia (1.6 milioni), Stati Uniti (1.4 milioni), Gran Bretagna (1.2 milioni) e Polonia con 800mila.

Segmenti e ricettività

A giocare un ruolo strategico nel processo di crescita del settore turistico figurano gli “explorers”, ovvero i turisti orientati a esperienze autentiche e partecipative, che spendono in media il 18% in più rispetto e rappresentano oggi oltre il 60% del valore del mercato leisure. “Particolare attenzione è riservata allo sviluppo di prodotti ad alto potenziale come il cicloturismo, che vede la Sicilia tra le cinque mete italiane più ricercate, grazie a itinerari iconici come la Sicily Divide, la Via dei Tramonti e la Ciclovia dei Parchi” aggiunge l’assessore.

A livello ricettivo, la regione può contare su una proposta ampia e diversificata con 1433 hotel, 5678 attività extra alberghiere e 51mila locazioni brevi. In questo quadro si inserisce anche il forte sostegno agli investimenti privati, con un bando da 135 milioni di euro a valere sui fondi FSC 2021–2027, destinato alle imprese alberghiere ed extralberghiere per interventi di riqualificazione, ampliamento, sostenibilità ambientale e digitalizzazione dell’offerta.

Sveva Faldella

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