Il mondo del viaggio sta cambiando passo. Non è solo una questione di destinazioni, ma di ritmo: si rallenta per sentire il respiro della terra, si pedala per accorciare le distanze con le comunità locali, si cammina per riscoprire una connessione profonda con la natura. È in questo scenario che Kel 12, storico operatore del turismo culturale, lancia la sua sfida outdoor con la Linea Active. Il progetto verrà presentato durante un roadshow in 9 tappe che, a partire dal prossimo 3 marzo, toccherà le principali città italiane coinvolgendo circa 200 agenzie di viaggio.

Un mercato da 17 miliardi di euro

I numeri parlano chiaro e descrivono una trasformazione strutturale. In Italia, il cicloturismo è balzato in un solo anno da 56,8 a 89 milioni di presenze, generando un impatto economico di quasi 10 miliardi di euro. Se si aggiunge il comparto del trekking e dei cammini, che vale circa 7 miliardi, il quadro è completo. “Quello che osserviamo non è una moda passeggera, ma un vero cambiamento nel modo di viaggiare – spiega Daniela Di Berardino, chief commercial officer di Kel 12 -. Dopo la pandemia le persone cercano l’autenticità e il rispetto della natura. Il turismo active risponde a bisogni profondi: stare meglio, muoversi e sentirsi ‘dentro’ i luoghi, non semplici spettatori di passaggio”.

Autenticità contro lusso

La filosofia della nuova linea, curata dal product manager Giuseppe Gaimari, sposta il baricentro del viaggio dal comfort tradizionale alla qualità dell’esperienza. “Chi sceglie questi viaggi non cerca il lusso come obiettivo, ma la coerenza”, chiarisce Gaimari. In questo approccio, la semplicità diventa un valore aggiunto: dormire in una palafitta di bambù tra le minoranze etniche del Vietnam del Nord o in strutture gestite da piccole comunità locali non è una rinuncia, ma una scelta deliberata per vivere il territorio senza filtri. “Per scoprire certi luoghi è necessario adattarsi: una struttura carica di identità vale molto più di una camera d’albergo standardizzata”.

Dalla Val d’Orcia all’Everest: 80 modi di essere “Active”

La proposta di Kel 12 conta già 80 itinerari, classificati per grado di difficoltà per accogliere sia le famiglie che i viaggiatori più esperti. Nonostante il 2025 sia considerato l’anno zero del progetto, Kel 12 ha già superato le previsioni di fatturato interne per questo segmento. La Linea Active sta intercettando non solo lo zoccolo duro dei viaggiatori storici del brand, ma anche un nuovo target di consumatori che oggi si affida alle agenzie di viaggio per trovare esperienze sicure, ma profondamente immersive.

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