Quanto vale il domestic destination wedding? Ovvero i matrimoni degli italiani celebrati fuori dalla propria regione di residenza? Questo segmento ha generato un fatturato di 369 milioni di euro (+6,5%) nel 2025, coinvolgendo circa 800mila persone per un totale di 8.500 eventi. E’ quanto emerso dall’indagine dell’Osservatorio Destination Wedding in Italy di Convention Bureau Italia e della sua divisione Italy for Weddings.
I matrimoni in Italia
“Il superamento del miliardo di euro di fatturato nel settore wedding evidenzia il ruolo cruciale che questo comparto, in costante crescita, riveste all’interno dell’economia turistica nazionale – afferma il ministro del Turismo Daniela Santanchè -. L’Italia si conferma leader mondiale per la sua capacità di attrarre mercati internazionali, sia affermati che emergenti. Il crescente interesse verso la nostra nazione contribuisce a rendere il matrimonio nel Belpaese un elemento distintivo dal punto di vista culturale. Inoltre – prosegue il ministro -, la tendenza sempre più diffusa a scegliere borghi meno noti, spesso legati alle radici delle coppie, e periodi meno canonici favorisce la destagionalizzazione dei flussi e la valorizzazione delle eccellenze territoriali e professionali italiane. Il Ministero del Turismo – conclude Santanchè – riconosce e sostiene attivamente coloro che promuovono la bellezza e la storia delle nostre terre come strumenti di sviluppo economico e rafforzamento dell’identità nazionale”.
Il turismo? “Una scienza esatta”
A commentare i dati presentati ieri anche Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi, Turismo, Sport e Moda di Roma Capitale che ha affermato: “Lo sviluppo del settore wedding nel 2025, con Roma in crescita del 7,8% sul 2024, con 750 eventi ospitati, è la conferma di come il turismo sia una scienza esatta. Lo abbiamo dimostrato a Roma, che da 4 anni ogni anno aggiorna i propri record storici, dall’occupazione alle presenze turistiche fino all’indotto che nel 2025 secondo il Sole 24 Ore è stato di 13,3 miliardi”.
Onorato ha proseguito, aggiungendo: “Noi abbiamo investito sull’asset dei grandi eventi e sul congressuale, non a caso Roma con noi è tornata stabilmente nella top 10 della classifica Icca. E vogliamo continuare a sviluppare anche il settore del wedding, un valore aggiunto per la filiera turistica cittadina: in termini strettamente economici, con la spesa media per evento stimata in 67mila euro, e in una prospettiva di destagionalizzazione dei flussi”.
Puntare su nuovi mercati long haul
“Questi dati – commentano la presidente di Convention Bureau Italia, Carlotta Ferrari e il direttore, Tobia Salvadori – certificano la definitiva maturazione di un settore che rappresenta un asset strategico per il Paese. L’Italia ha saputo trasformare il proprio patrimonio in un brand globale“.
L’indicazione che danno Ferrari e Salvadori è che “ora dobbiamo presidiare i mercati con una strategia coesa, guardando oltre i confini tradizionali e puntando sui nuovi mercati long haul. È qui che il ruolo di Italy for Weddings diventa imprescindibile: siamo un punto di riferimento che unisce le destinazioni e gli operatori privati sotto un’unica bandiera per competere nello scenario globale”.
Il lavoro di Italy for Weddings
“Il successo del 2025 – proseguono – è frutto di una filiera d’eccellenza che Italy for Weddings coordina, misura e promuove quotidianamente. Il nostro lavoro non si ferma alla promozione: integriamo ricerca e commercializzazione per fornire agli operatori gli strumenti per crescere. Il wedding è un segmento virtuoso che distribuisce ricchezza nelle destinazioni secondarie e valorizza l’autenticità dei nostri territori. L’Osservatorio che mettiamo a disposizione delle istituzioni è lo strumento chiave per governare questo fenomeno e garantire che l’Italia resti leader indiscussa del mercato”.
Nel corso della presentazione è stata lanciata una call alle istituzioni locali per avviare approfondimenti specifici sulle dinamiche territoriali, offrendo il supporto tecnico di Convention Bureau Italia e Italy for Weddings per ottimizzare le politiche di accoglienza e sviluppo.














