Proseguono gli effetti della crisi mediorientale sul traffico aereo internazionale tra voli straordinari, operatività ridotta e collegamenti ancora sospesi. Compagnie aeree e governi stanno adattando le schedulazioni mentre proseguono le operazioni per assistere i passeggeri rimasti bloccati nella regione.

Venerdì è stato operato un volo speciale di Ita Airways da Muscat, in Oman, organizzato su richiesta del ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale per facilitare il rientro di cittadini italiani. Il volo è partito con a bordo 165 passeggeri e, dopo uno scalo tecnico a Il Cairo, è arrivato a Roma Fiumicino nella stessa serata.

Emirates e Qatar Airways

Ita Airways ha inoltre ripreso i collegamenti di linea tra Roma Fiumicino e Riad con cinque frequenze settimanali che prevedono, in questa fase, uno scalo tecnico al Cairo, soluzione adottata per adattarsi alle restrizioni dello spazio aereo.

Nel Golfo la situazione resta ancora circoscritta. Sabato Emirates ha comunicato che, dopo una riapertura limitata dello spazio aereo, sta operando un programma di volo ridotto fino a nuovo avviso. Alcune destinazioni risultano nuovamente operative ma con capacità limitata e priorità di imbarco per i passeggeri con prenotazioni precedenti sui voli cancellati. I passeggeri in transito a Dubai vengono accettati solo se il volo di coincidenza risulta operativo e la compagnia invita i clienti a recarsi in aeroporto esclusivamente con una prenotazione confermata.

Sospesa, al momento, anche la ripresa delle operazioni commerciali di linea di Qatar Airways. In attesa della riapertura, la compagnia ha organizzato alcuni voli di rimpatrio dall’aeroporto internazionale Hamad verso Londra, Parigi, Madrid, Roma e Francoforte, con priorità ai passeggeri bloccati con famiglie, agli anziani e a chi ha esigenze urgenti di viaggio per motivi medici o umanitari.

L’impatto sulle agenzie

Tra i settori più colpiti dalla situazione ci sono le agenzie di viaggio, che stanno gestendo contemporaneamente clienti bloccati all’estero, partenze sospese e itinerari da riprogrammare. Gli hub del Golfo rappresentano infatti uno snodo centrale per le rotte tra Europa, Asia e Oceania e sono diventati negli anni i principali punti di transito verso destinazioni come Maldive, Thailandia, India e Australia. Con le attuali limitazioni dello spazio aereo, trovare rotte alternative è possibile ma spesso a costi più elevati.

Molti viaggiatori italiani risultano ancora bloccati negli Emirati in attesa di rientrare mentre altri gruppi che avrebbero dovuto partire per l’Asia stanno rimandando o modificando gli itinerari. Per i passeggeri la difficoltà principale resta spesso la mancanza di comunicazioni tempestive mentre le agenzie stanno svolgendo un ruolo di assistenza continua, monitorando la situazione e cercando soluzioni alternative.

Il settore continua quindi a operare in uno scenario incerto. Le prenotazioni non risultano completamente ferme ma operatori e aziende stanno muovendosi con cautela.

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