Non ci troviamo di fronte ad un’ondata di cancellazioni negli hotel e nelle strutture ricettive in Italia, ma si registra un rallentamento delle prenotazioni, soprattutto di quelle provenienti dai mercati d’oltreoceano, e in particolare dal mercato Usa. 

Così Bernabò Bocca, il presidente di Federalberghi ha parlato in occasione della 76° Assemblea Nazionale della federazione che si è tenuta nel weekend a Roma, appuntamento che ha visto anche la sua riconferma alla presidenza, per il sesto mandato consecutivo.

É la guerra, secondo Bocca, a condizionare tutte le strategie e le previsioni per i mesi a venire, e riflettendo sulle tendenze in vista per la prossima estate, con la richiesta esplicita al Governo di intervenire al più presto in materia di caro energia, il presidente di Federalberghi ha spiegato: “Occorre predisporre interventi per sterilizzare gli effetti di questo shock esogeno che potrebbero essere gravi e di lunga durata”. Gli aumenti possono rappresentare infatti, secondo Bernabò Bocca, una forte ipoteca non solo sui risultati dell’anno in corso ma anche sulle prospettive di quelli a venire: “I dati Istat  – ha detto -, indicano che nel 2025 le presenze sono cresciute del 2,3%, con arrivi in lieve calo (-0,9%), ma soggiorni più lunghi e domanda internazionale solida. Mentre il settore conferma dunque la sua forza, non possiamo ignorare il rischio geopolitico che pesa sugli scenari futuri. I conflitti in corso, dall’Ucraina al Medio Oriente, fino alle tensioni legate all’Iran, non producono effetti solo sugli equilibri internazionali ma possono incidere anche sui flussi turistici diretti verso il nostro Paese e dobbiamo ricordarci che se siamo in grado di attrarre turisti ne beneficia tutta l’economia. Il mercato del Nord America ad esempio, è importantissimo per capacità di spesa”.

 Il lavoro da portare avanti

Ravvisa, Bocca, la necessità di alzare la qualità delle strutture, di presidiare sempre più i mercati strategici e di continuare ad offrire un’immagine di affidabilità: “Bisognerà anche affrontare i problemi che le nostre imprese vivono ogni giorno – ha detto – e uno dei temi a noi cari continuerà ad essere quello dello “Stesso mercato e delle stesse regole”. Occorrerà difendere il settore dagli abusivi, ai quali si sono aggiunti anche i pirati. I primi, sono coloro che esercitano l’attività ricettiva senza averne i presupposti, autorizzativi e strutturali. Non creano ricchezza, la distruggono, e dietro il paravento dei grandi numeri non fanno altro che svuotare le nostre città, privarle della loro anima e trasformarle in desolati dormitori per ospiti che non sono neanche censiti ai fini di pubblica sicurezza. I pirati sono invece coloro che utilizzano contratti di lavoro non regolari, spesso sottoscritti da organizzazioni fantasma. Non solo producono incertezza e sfruttamento, ma possono causare ingenti perdite economiche – ha commentato ancora il presidente -. Una recente ricerca che abbiamo realizzato con l’associazione Adapt ha evidenziato come il rischio connesso a questa possibilità corrisponda a 40mila euro all’anno di maggiori costi per l’impresa media“.

L’instabilità è la nuova normalità

Anche la premier Giorgia Meloni ha raggiunto l’Assemblea di Federalberghi per dimostrare il supporto del Governo ad un settore che si trova ad affrontare una nuova prova: “Il turismo è il comparto che ci identifica e ci caratterizza e racconta al mondo cosa significhi essere italiani – ha detto dal palco del Salone delle Fontane dell’Eur -. Dopo la pandemia è tornato forte, solido e in salute, ed il valore che genera va ben oltre il 13% del Pil. Dobbiamo però prendere atto che l’instabilità, oggi, sta diventando la nostra normalità, con un quadro che cambia ogni minuto. E’ proprio nelle fasi più complicate che in passato, per paradosso, abbiamo dato il meglio di noi stessi” – ha esortato.

I numeri di Roma

A ricordare il momento particolarmente positivo per il turismo nella città di Roma è stato Alessandro Onorato, assessore ai grandi eventi, sport, turismo e moda di Roma Capitale: “Sono almeno tre anni che battiamo ogni record sugli arrivi turistici nella Capitale e questo è il frutto di scelte strategiche precise che vedono un vero e proprio piano industriale dietro ad ogni azione messa in campo – ha commentato rivolgendosi alla platea -. Sociometrica per Il Sole 24 Ore ha attestato che nel 2024 le ricadute economiche per il turismo nella Capitale, misurabili in 13 mld di euro, sono state maggiori delle ricadute del turismo a Venezia, Napoli, Firenze e Milano messe insieme.  Solo Londra nel 2024 ha avuto più aperture di alberghi di Roma – ha puntualizzato Onorato -, dal 2021 ad oggi ci sono state 176 nuove aperture, di cui 27 a 5 stelle e 79 a 4 stelle, e questo non è stato frutto del caso”.

L’assessore è poi tornato all’attualità: “In questo momento numeri ci dicono che non ci sono ripercussioni sui flussi turistici a Roma, da qui a giugno un 1% in meno rispetto all’anno record del 2025 non vuol dire nulla. Ovviamente ci auguriamo che la situazione possa rasserenarsi e che anche i visitatori americani, il nostro mercato più forte, possano continuare ad arrivare numerosi. Un dato Istat importante voglio infine condividerlo: nella nostra città la permanenza media del turista è passata da 2,3 giorni a 4,1 giorni” – ha concluso, ribadendo l’impegno da parte di Roma Capitale a preservare e a valorizzare la strategica collaborazione tra pubblico e privato.

Alessandra Tesan

 

 

 

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