Luci spente sulla Baia del Silenzio, ma riflettori ancora accesi sui risultati portati a casa da Discover Italy. La decima edizione della manifestazione, svoltasi il 26 e 27 marzo nella suggestiva cornice dell’ex Convento dell’Annunziata di Sestri Levante, si archivia come l’edizione della maturità e del consolidamento definitivo per uno dei format b2b più efficaci nel panorama del turismo internazionale. Organizzato da Guida Viaggi, l’evento ha celebrato il suo decennale con una veste grafica rinnovata e, soprattutto, con numeri che confermano la fame di “Italia” sui mercati esteri. Il bilancio parla di migliaia di appuntamenti prefissati che hanno messo in contatto una selezione qualificata di oltre 100 buyer internazionali con più di 100 seller italiani, rappresentanti dell’intera filiera: dalle grandi Dmc ai piccoli borghi storici, dalle strutture ricettive d’alta gamma ai fornitori di esperienze outdoor.
Un network globale tra conferme e nuove rotte
La forza di questa edizione è risieduta nella capillarità geografica della domanda. I tavoli di lavoro hanno visto protagonisti operatori provenienti da ben 27 Paesi, coprendo mercati consolidati come Stati Uniti, Gran Bretagna e Germania, ma spingendosi anche verso aree ad alto potenziale di crescita come Brasile, Cina, Corea del Sud, Nigeria e Australia. Un mix strategico che ha permesso agli operatori italiani di diversificare il proprio portafoglio contatti in un momento di dinamismo e di redistribuzione dei flussi globali.
La Liguria come “hub” del Sistema Paese
“La scelta della Liguria come sede non è stata solo una celebrazione del territorio locale, ma un’opportunità per promuovere l’intero sistema turistico nazionale”, ha sottolineato Paolo Bertagni, presidente di Guida Viaggi, a chiusura dei lavori. Secondo Bertagni, il successo del decennale risiede nella capacità di Discover Italy di trasformarsi da vetrina regionale a vera e propria piattaforma di promozione di sistema. Il format ha abbinato al business puro (i workshop b2b) la conoscenza diretta del territorio: i buyer hanno infatti partecipato a diversi pre e post tour tra le regioni del Nord e Centro Italia, toccando con mano quel prodotto turistico fatto di città d’arte, mare e gastronomia discusso poco prima ai tavoli negoziali.
Sinergia istituzionale e territorio
Il successo del bilancio è frutto anche di una fitta rete di collaborazioni. Al fianco di partner storici come Enit, l’edizione appena conclusa ha visto la partecipazione attiva di ben dodici Comuni liguri (da Albenga a Camogli, da Portofino a Sestri Levante) che hanno presentato la propria offerta nella Baia del Silenzio. Una coralità sostenuta da realtà come la Camera di Commercio di Genova, Ita Airways e vari consorzi locali (Sestri Levante In, Liguria Together, Portofino Coast, Mediaterraneo), a dimostrazione di come la partnership pubblico-privato sia il volano necessario per competere sui mercati internazionali.
Lo sguardo al 2027
Con l’archivio della decima edizione, la macchina organizzativa non si ferma e la data del prossimo appuntamento è già stata ufficializzata. Discover Italy tornerà nell’ex Convento dell’Annunziata l’8 e 9 aprile 2027, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il posizionamento dell’Italia come destinazione d’eccellenza in un contesto globale sempre più competitivo.
Turismo familiare al centro
L’imminente apertura della pista ciclabile “Riviera dei Fiori” e la bellezza naturale della zona sono i due pilastri fondamentali dell’attuale strategia di comunicazione del Comune di Diano Marina. In occasione del workshop Discover Italy, la cittadina ha messo in luce le sue principali attrazioni e i grandi eventi locali.
“Nel nostro territorio – commenta Alberto Rivera, funzionario dell’Ufficio Turismo, Sport e Cultura di Diano Marina – il turismo familiare è il settore più rilevante. Si tratta tipicamente di un target composto da giovani genitori e figli (fino a 14-16 anni), in particolare durante la stagione estiva. Il paesaggio locale, con le sue lunghe spiagge sabbiose e i fondali bassi, è l’ideale per questo target di mercato”. La stragrande maggioranza dei turisti italiani in questo comune ligure proviene, per ragioni di vicinanza, dalle regioni limitrofe, Piemonte e Lombardia. “I visitatori internazionali – continua Rivera – provengono principalmente dal Nord Europa, in particolare Germania, Paesi Bassi, Svizzera e paesi scandinavi, ma negli ultimi anni abbiamo registrato un aumento di turisti francesi e dell’Europa dell’Est, specialmente dalla Polonia”. Tra i prossimi eventi pronti ad attirare visitatori c’è “Aromatica – Profumi e Sapori della Riviera Ligure”, che si svolgerà dall’8 al 10 maggio.
Il post-tour per i buyer
Inoltre, il Comune di Diano Marina, in collaborazione con i comuni di Finale Ligure e Albenga, “ha organizzato un post-tour per un gruppo di buyer che hanno soggiornato nella nostra città – conclude il funzionario -. Gli ospiti hanno fatto tappa anche nei territori che compongono il ‘Golfo Dianese’, con l’opportunità di sperimentare una varietà di esperienze locali”.
Laura Dominici

















