Dalla costa alla collina per raggiungere una stagionalità sempre più ampia. E’ l’obiettivo del territorio ligure che, con l’impegno privato e delle istituzioni, sta mettendo in campo nuove iniziative per garantirsi maggiore visibilità e presenze turistiche. Uno scopo che si prefigge di raggiungere in particolare attraverso Discover Italy, il workshop di Sestri Levante che quest’anno festeggia la decima edizione.

“Sono 25 i paesi rappresentati con 80 buyer e 100 seller e 6mila sono gli incontri prefissati per il networking – ha dichiarato Paolo Bertagni, presidente di Givi srl e organizzatore dell’evento alla conferenza stampa inaugurale -. L’evento è in grado di generare un indotto di 250 mila euro tra servizi di ristorazione, pernotto e collegamenti. L’obiettivo è quello di destagionalizzare i flussi e anche grazie a questo evento si stanno facendo dei passi avanti”. Considerando che da giugno ad agosto si concentra in Liguria il 60% delle presenze, riuscire ad aumentare i flussi differenziando il prodotto turistico sta portando ad ottimi risultati fuori stagione. Come? Cultura, outdoor, food & wine e borghi sono gli attrattori che stanno cambiando la geografia degli arrivi. Un risultato concreto lo registra già l’aeroporto di Genova, che se nel 2023 (post Covid) segnalava una crescita del +4%, nel 2025 è passato ad un +18%, con un 40% di stranieri. E ora si parla già di “seconda estate a settembre e ottobre e di forti incrementi ad aprile e maggio, grazie anche ad un clima favorevole”.  

Organizzazione e collegamenti 

L’assessore al Turismo della Regione Liguria, Luca Lombardi, ricorda il risultato di 1.577.000 presenze all’aeroporto di Genova e di interessanti novità per lo schedule estivo. “Il turismo vale il 13,2% del Pil regionale con 21 milioni di presenze nel 2025 e va sicuramente organizzato – ha spiegato -. Lavorare insieme è fondamentale e i prossimi passi riguardano la creazione delle Dmo: ce ne saranno cinque in regione”. La compagnia aerea Ita Airways sta facendo la sua parte per migliorare le connessioni. Aldo D’Elia, head of international sales development del vettore, parte dai numeri del vettore per inquadrare l’operato: “Stiamo vivendo un periodo eccezionale. L’approvazione del bilancio 2025 ha messo in luce un risultato netto di 209 milioni di euro e un Ebit di 25 milioni, generati da ricavi per 3,2 miliardi di euro, grazie alla passione dei colleghi e al progetto di valore con Lufthansa Group”.  Ita Airways ha annunciato le novità della Summer con il ritorno su London Heathrow con due voli a settimana su Roma e a maggio il via al collegamento Houston-Roma Fiumicino, “un volo diretto per il Texas che rappresenta un’operazione importante, perché è tra gli stati con reddito pro-capite tra i più alti degli Stati Uniti e con una forte propensione al viaggio leisure”. Da giugno, poi, verranno introdotte tre nuove rotte europee: Malaga, Valencia e Marsiglia, mentre dall’estate partirà la tratta stagionale Olbia-Genova (un volo a settimana); 4 i voli al giorno che collegano Genova a Roma Fiumicino.  

Gli interessi tematici 

Francesco Solinas, sindaco di Sestri Levante, ha ricordato il valore di un workshop come quello di Discover Italy, “che ha avuto il merito di portare turismo di qualità nel territorio. Il turismo deve continuamente evolversi e per questo il comune di Sestri ha sviluppato anche un sistema integrato di percorsi”. Il comune di Albenga rappresenta, invece, insieme a Finale, una new entry. Camilla Vio, consigliere del comune di Albenga, ha spiegato che la presenza al workshop rappresenta “un’occasione per far scoprire la nostra ricchezza storica. Abbiamo deciso di investire delle risorse per arrivare a tour operator puntando su tre caposaldi: gusto, storia e outdoor, coinvolgendo attività commerciali e creando una coesione, dalla costa alle colline”.

Dmo al via e il focus sull’outdoor 

L’assessore al Turismo di Camogli, Manuela Caneva, ha poi sottolineato come sia importante l’incontro tra i vari assessori della regione: “Le Dmo – ha aggiunto – sono progetti fondamentali per promuovere il territorio nel mondo”. Gianluca Ratto, assessore al Turismo di Chiavari, ha sottolineato il lavoro che si sta facendo per unire il territorio: “Le amministrazioni che partecipano a Discover Italy credono nell’allargamento potenziale dell’offerta. Oggi – ha proseguito – dobbiamo guardare al nostro ricco entroterra. I grandi comuni devono fare uno sforzo per dare una mano ai comuni piccoli”. 

Seconda città per numero di presenze della Liguria, Diano Marina ha negli ultimi anni volto lo sguardo verso l’entroterra. “L’olio d’oliva – ha commentato Luca Spandre, assessore al Turismo locale – ad esempio è un prodotto caratterizzante che spinge l’outdoor. Noi facciamo rete con il Golfo dianese per essere più spendibili e riuscire a destagionalizzare. Per lavorare al meglio affideremo la gestione delle Iat alla Dmo”. Per il comune di Finale il termine “destagionalizzazione” è ormai superato: “Abbiamo una stagionalità e al di fuori della stagione balneare”, ha dichiarato il sindaco Angelo Berlangieri. Due i driver su cui fa leva Finale: cultura e outdoor con cicloturismo, trekking, arrampicata. Ad ottobre ci sarà il campionato mondiale di enduro “ed ora – ha annunciato Berlangieri – stiamo fabbricando un prodotto legato all’outdoor per costruire il primo comprensorio turistico regionale, a cui farà seguito una serie di accordi di collaborazione con tutti i comuni costieri”. Cucina regionale, Iat, outdoor: a detta di Elisa Covacci, vicesindaco di Lavagna, “c’è oggi molta concretezza nel fare promozione turistica”. E il sindaco di Rapallo, Elisabetta Ricci, ha ribadito l’importanza “del lavorare insieme per raggiungere obiettivi utili”, mentre la visione strategica per il suo territorio comprende lo sport, l’outdoor e tutta la rete escursionistica, oltre ad eventi come il festival del jazz o la capacità attrattiva del campo da golf locale “che porta a sinergie tra mondi diversi”.

Per Francesca Tarabocchia, assessore al Turismo di Santa Margherita, con picchi di 70mila turisti giornalieri a luglio e agosto, “la destagionalizzazione è ancora un obiettivo da raggiungere, ma stiamo puntando su nicchie come il wedding in inverno per turisti stranieri. C’è però la necessità – ha detto – di mantenere aperte le strutture alberghiere”. Al sindaco e assessore al Turismo di Zoagli, Fabio De Ponti, il compito di far emergere il valore di un evento come Discover Italy: “Garantisce di non deludere i partecipanti, perché è in grado di mettere insieme qualità e nicchie. La selezione operata per il workshop – ha commentato – fa sì che ci sia grande scelta”.  

Il ruolo dei consorzi 

“Dalla prima edizione di Discover Italy che contava tre comuni e due consorzi, di strada se ne è fatta – ha esordito Michele Lombardo, presidente del consorzio Sestri Levante In – e in base alla mia esperienza posso dire che non ci sono fiere organizzate così bene. Il mio territorio ha organizzato un pre tour e offriremo un aperitivo ai buyer. Sestri ha tra l’altro aperto il primo Concierge Point in Liguria vendendo già 185 esperienze sul Levante. Da questo anno la vendita sarà digitalizzata”.

Di buyer provenienti da Brasile, Canada, Nigeria, Nord America, oltre che Corea, ha parlato poi Matteo Pansini, responsabile vendite di Portofino Coast. “Oltre all’organizzazione – ha sottolineato – è importante anche il contesto; abbiamo avuto un gruppo affiatato di buyer che si è mostrato stupito della bellezza del territorio e ora dalla prossima settimana siamo pronti a lavorare sul tema Dmo”. Francesco Andreoli, presidente di Liguria Together, ha chiosato dicendo: “E’ stato bello essere riusciti a coinvolgere nella serata inaugurale tutto il territorio ligure e siamo lieti dell’ingresso di tre comuni del Ponente quest’anno (Albenga, Diano Marina e Finale). E’ giusto oggi condividere la visibilità con le persone che lavorano con me”.

Laura Dominici

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