Dopo un 2025 da record, che ha visto la Liguria superare la soglia di 21 milioni di presenze turistiche, la regione guarda al 2026 con una strategia ambiziosa e multidimensionale. L’obiettivo dichiarato dall’assessore regionale al Turismo e al marketing territoriale, Luca Lombardi, è chiaro: consolidare il primato ligure trasformando la regione in una destinazione “esperienziale” capace di accogliere visitatori tutto l’anno, dalla costa all’entroterra.
La Vision 2026
Il cuore di questa nuova strategia risiede in una profonda riorganizzazione della governance. Attraverso l’implementazione di nuovi sistemi digitali (Dms) e delle Destination Management Organization (Dmo) territoriali, la Liguria punta a un approccio più snello e tecnologico nella gestione del turismo. Tra le innovazioni più interessanti figura l’integrazione di webcam avanzate con sistemi di previsione meteo, pensate per migliorare l’accessibilità e la visibilità del territorio in tempo reale. Tuttavia, la vera scommessa per il 2026 è “La Liguria degli Anelli”, una vasta rete di percorsi ciclabili e pedonali che attraverserà l’intera regione. “Si tratta di un progetto immersivo che collegherà borghi storici e paesaggi naturali – spiega l’assessore Lombardi -. Rappresenta un impegno verso il turismo lento che ci porterà, con grande orgoglio, a ospitare la cerimonia di premiazione del Green Road Award 2026, gli ‘Oscar italiani’ del cicloturismo”.
Sestri Levante: la Liguria incontra i buyer
Negli ultimi giorni, la partecipazione al workshop di Sestri Levante ha rappresentato un passo fondamentale per posizionare l’offerta ligure sui mercati internazionali. Con 18 operatori in rappresentanza di tutta la regione, dal Ponente al Levante, la Liguria si è presentata come una destinazione “trade-ready”. “Non offriamo solo ospitalità di lusso o località balneari – sottolinea Lombardi – ma un modello integrato che mette in mostra le nostre eccellenze gastronomiche, le botteghe storiche e la cultura dei piccoli centri dell’entroterra”. L’obiettivo è duplice: rafforzare i legami con i buyer consolidati e attrarre nuovi partner interessati a un’offerta che coniughi l’esclusività costiera con l’autenticità dell’entroterra. In questo senso, Sanremo ha ospitato il 13 e 14 marzo il Forum Nazionale del Turismo dell’Entroterra per i comuni “Bandiera Arancione”, un evento che ha coinvolto 300 comuni italiani e il ministero del Turismo.
L’effetto Sanremo e la forza del Brand
I segnali di questo inizio d’anno sono estremamente incoraggianti, spinti anche dall’enorme risonanza mediatica del Festival di Sanremo. La “cartolina” promozionale della Regione (lo spot), caratterizzata dal claim “Cuore a Cuore”, ha raggiunto quasi 39 milioni di spettatori, ritraendo una Liguria fatta di semplicità, autenticità ed essenzialità. “Il Festival continua a essere uno straordinario strumento promozionale”, commenta l’assessore, citando gli 85.000 visitatori registrati a Casa Sanremo. “La campagna LaMiaLiguria parla al cuore dei viaggiatori, invitandoli a scoprire uno stile di vita unico”.
Sinergie e mercati globali
Guardando al futuro prossimo, la Liguria non intende muoversi da sola. Proseguirà la collaborazione strategica con la Regione Piemonte per azioni congiunte sui mercati nazionali e internazionali, mentre il format “Buy Liguria” sarà rinnovato per diventare un ponte ancora più solido tra le imprese locali e i grandi tour operator globali. Tra innovazione digitale, ciclovie e narrazione emozionale, la regione si prepara a vivere un 2026 all’insegna della qualità e della sostenibilità, con l’ambizione di trasformare ogni soggiorno in un’esperienza realmente rigenerativa.
Laura Dominici

















