Outdoor, privacy, esperienze esclusive e itinerari slow: sono le tante suggestioni emerse nel workshop Discover Italy, che si è svolto a Sestri Levante nei giorni scorsi e che darà appuntamento a buyer e seller il prossimo anno dall’8 al 9 aprile 2027. 

L’Atl del distretto Laghi Maggiore vanta, tra i 4 milioni annui di visitatori, una maggioranza di stranieri, in particolare provenienti da Usa, Australia e dai mercati europei. “Da Francia, Uk e Germania –  spiegano – ci aspettiamo quest’anno un aumento di presenze, vista la situazione geo-politica”. Nell’area si assiste a nuove aperture in campo ricettivo, all’incremento di servizi luxury e ad una domanda in progressione per trekking, cycling, esperienze enogastronomiche con degustazione, anche nel vicino comprensorio dell’Ossola. Con i suoi 4 anni di vita, il tour operator “Tour in Vespa” si sta facendo strada tra una clientela leisure e tra le aziende per eventi di team building. I soci Diego Remondino e Luca Celotto hanno partecipato ad un bando europeo che ha finanziato la prima flotta composta da otto vespe elettriche. “Abbiamo iniziato – spiegano i fondatori – con un turismo di prossimità e ora abbiamo un 60% di clientela italiana e un 40% di stranieri. Abbiamo poi scalato altre regioni posizionandoci nella fascia di turismo esperienziale con dei dealer locali in Toscana e Lago di Como” I risultati si vedono: “Abbiamo aperto il capitale a tre investitori, l’anno scorso abbiamo fatturato 100mila euro e quest’anno miriamo a farne 600mila”.  

Tanto tailor made e turismo industriale 

“Noi piccoli operatori incoming b2b abbiamo un’arma rispetto ai grandi e su questa facciamo leva: costruire pacchetti al 100% tailor made”. A parlare è Bugella Welcome by Scaramuzzi Viaggi, che ha un 95% di clientela straniera, in prevalenza nordeuropea. “La novità è rappresentata dalla proposta di turismo industriale in Piemonte e Liguria con esperienze in aziende del territorio”. Di massima personalizzazione parla anche Ameriga Vozza, titolare di Idea Tours che fa incoming su Piemonte e altre regioni: “Proponiamo tour su misura molto personalizzati per un livello medio di clientela: “Numerosi gli americani attratti dal lifestyle italiano, poi nordeuropei, svizzeri e orientali i mercati di provenienza. Non si tratta di first comers e del Piemonte apprezzano l’enogastronomia e il ritmo slow di vita, così come i paesaggi vitivinicoli e i castelli”. Un territorio pieno di fervore, quello delle Langhe, che, insieme alla Toscana condivide il trend della foresteria all’interno delle cantine. Organizza tour di turismo industriale anche Emilialand, tour operator basato a Reggio Emilia che si muove anche come Dmc su individuali italiani e gruppi esteri. “L’automotive, il food sono gli aspetti che interessano i turisti che vogliono sentire il racconto delle persone del territorio – avverte Marika Mantovani, business developer -. C’è interesse anche per i tour by night e in occasione di Discover Italy abbiamo organizzato un pre tour di carattere classico ma che ha visto per tre giorni tra Reggio e Parma l’incontro con le persone che vivono nel territorio”. 

Food & wine sempre al top 

Parmigiano, aceto balsamico, prosciutto sono i prodotti che attirano un pubblico internazionale in Italia e in particolare tra Toscana ed Emilia Romagna. Ne sa qualcosa Aurea Travel, che nonostante il clima di tensione geo-politica continua a registrare numeri in positivo per i suoi tour food & wine. La Basilicata associa oltre all’aspetto enogastronomico, le attrattive legate al turismo outdoor e alla cultura, anche grazie alla recente nomina di Matera a Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026. Martulli Dmc, ad esempio, ha espanso la rete dei trasferimenti per i gruppi con l’arrivo di un secondo bus e programma i suoi tour in Basilicata e Puglia con transfer che arrivano fino a Napoli e Roma, in modo da attrarre una clientela internazionale che vede arrivare in Basilicata anche americani, cinesi e australiani. Sempre in Basilicata, la Dimora Storica Giorni, a un’ora da Matera, con le sue 12 suite mette a disposizione degli ospiti campo da golf, cooking class, visite a cavallo, trekking e e-bike. 

Tra prezzi in aumento e servizi luxury 

Se le Grotte di Frasassi, nelle Marche, hanno ancora un peso contenuto di traffico straniero, con un peso del 15% sul totale e punta su una maggiore visibilità per attrarre il pubblico del lungo raggio, in Campania la costiera sorrentina e quella amalfitana sono alle prese con un calo della clientela americana e con un pricing alberghiero che negli ultimi anni ha visto una progressione costante. Ce ne parla Giuseppe Laugella, responsabile della progettazione di eventi e esperienze speciali di Inedito Viaggi ed Eventi di Sant’Agnello (Napoli): “Nel nostro caso possiamo dirci fortunati – commenta – perché il nostro primo mercato è spagnolo. Quel che si registra negli ultimi anni è il prezzo esponenziale che hanno assunto gli hotel della costiera sorrentina e amalfitana con i prezzi dei 5 stelle che in media si orientano tra i 600 e gli 800 euro per camera a notte”. Se la costa dovrà fare i conti con i problemi degli scali di Doha e Dubai per l’arrivo degli orientali, la risposta potrà essere quella di rivolgersi ad un mercato di prossimità. Intanto Napoli non risente di crisi, sia come traffico leisure che come Mice, “che sta andando fortissimo”, sottolinea Laugella.

Ai rischi di rallentamento dai mercati asiatici e americani Sorrento Luxury risponde con la flessibilità. “Il nostro – dichiara il ceo Roberto Lauro – è un business di lusso. Organizziamo transfer via mare garantendo privacy e facili spostamenti ai clienti. Tra le richieste insolite, quella di organizzare promesse di matrimonio in mare, scattare foto a distanza, consegnare gioielli e assicurare agli ospiti luoghi riservati”. La spesa? Da un entry level di 600 euro fino a 30mila euro al giorno e si può richiedere anche la presenza di uno chef a bordo. 

Laura Dominici 

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