C’è un tipo di intelligenza artificiale che non risponde alle domande: le anticipa. I sistemi “agentici” – quelli progettati per agire in autonomia per conto dell’utente, non solo per elaborare richieste – sono diventati parte integrante del processo d’acquisto nel travel. Oggi li usano i buyer aziendali, gli organizzatori del Mice ma anche i viaggiatori privati. E lo fanno prima di andare in agenzia. Il pre trip non è più solo ispirazione, è già un programma di viaggio, budget compreso.

Domani, martedì 5 maggio, all’Hotel Enterprise di Milano, GatewAI – Conferenza nazionale dell’intelligenza artificiale nel turismo, toccherà questo e altri argomenti di cogente attualità per il nostro settore. Nella sua seconda edizione, l’evento organizzato da Guida Viaggi e Turismi.ai, riunisce esperti di tecnologia e travel per analizzare opportunità e sfide dell’Ai applicata, sempre più centrale nella trasformazione dell’esperienza turistica.

Rivoluzione

I sistemi agentici rivoluzionano le regole del gioco nella fase di pre-contatto. Rappresentano la reputazione online di una struttura in tempo reale, incrociando Ota, aggregatori di recensioni e social, confrontano le tariffe usando dati aggiornati al momento, ricostruiscono la storicità negoziale di un hotel – dove ha mostrato flessibilità, dove non l’ha mai concessa – e identificano il direttore commerciale, profilo LinkedIn incluso, prima che il buyer – corporate o leisure – abbia aperto una sola scheda del browser. E, dicono gli esperti, siamo solo all’inizio.

Dalla tecnologia al commerciale

Il punto non è tecnologico. È commerciale. Se il buyer arriva alla prima conversazione già prequalificato, già informato, già orientato, il percorso di vendita tradizionale, costruito su molteplici touchpoint e sulla progressiva costruzione della relazione, è già superato. La negoziazione non si sposta, viene anticipata. E avviene su dati che l’operatore stesso ha prodotto. Una gestione mediocre dei dati non è più un problema del back-end. È un problema che si materializza nella prima telefonata.

I numeri confermano che non si tratta di un fenomeno di nicchia. Il sondaggio 2025 Holiday Outlook PwC, condotto su 4.000 consumatori, registra che il 76% dei millennial dichiara di essere disposto a usare agenti Ai per la pianificazione dei viaggi. Lo studio Global Travel Trends 2026 di Simon-Kucher, basato su 10.000 intervistati in dieci mercati, rileva che oltre il 60% di Gen Z e millennial utilizza già strumenti di Ai per trovare ispirazione e costruire itinerari contro una quota compresa tra il 10% e il 44% nelle fasce generazionali più anziane.

L’agenda della mattina

L’apertura dei lavori di GatewAI vede il coinvolgimento delle istituzioni, con il senatore Alessio Butti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio per l’Innovazione tecnologica e la transizione digitale, Debora Massari, assessore al Turismo di Regione Lombardia, e Alessandra Priante, presidente Enit, a delineare il quadro strategico in cui si muove il turismo italiano.

Dopo la relazione introduttiva di Antonio Barreca, vicepresidente Turismi.ai e direttore Federturismo Confindustria, la sessione Il turismo del futuro: tra automazione e personalizzazione entra nel merito delle trasformazioni in atto con il keynote di Mirko Lalli, vicepresidente Turismi.ai, il confronto tra Andrea Delfini, founder & ceo Blastness e Antonio Zacchera, ceo Gruppo Zacchera Hotels e il contributo di Davide Filiaggi, co-fondatore RankWit Ai.

La mattinata prosegue con la presentazione del white paper Turismo Innovazione Repower presentato da Laura Testa, Tourism & Territorial Development Lead Repower, ed Edoardo Colombo, presidente Turismi.ai, lo speech di Julian Palmarin, Touristinfo.ai, e il talk con Giuseppe Italiano, deputy rector and professor of computer science Luiss Guido Carli University e Stefano Quintarelli, imprenditore, fondatore I.Net sugli sviluppi dell’intelligenza artificiale applicata al turismo.

Si entra poi in una fase si analisi con il panel Costruire fiducia nell’AI, tecnologia, etica e nuove competenze, con un keynote di Quintarelli e una discussione tra Alessandro De Florentiis, head of strategic partnerships Fondazione AI4Industry, Gualtiero Carraro, co-titolare Carraro Lab e Francesco Ciuccarelli, chief innovation & technology officer Alpitour World.

Nel pomeriggio

Nel pomeriggio, il focus si sposta sulle Destinazioni intelligenti, con il keynote di Andrea Fogazzaro, public sector Nord Italia Google Cloud, e un confronto che coinvolge Manuela De Carlo, professore ordinario e direttore del dipartimento business, law, economics and consumer behavior Università Iulm di Milano, Fabio Primerano, ceo Vox Group, Ferran Donate, head of tourism Global Smart Cities Council, Alessio Pisa, ceo Instilla, Francesco Tapinassi, direttore generale Toscana Promozione, arricchito dal contributo Michele Zavoli, Travelware. Un passaggio che mette in evidenza il ruolo dei dati, delle piattaforme e della governance condivisa nella costruzione di ecosistemi turistici più evoluti.

La giornata si avvia alla conclusione con due momenti dedicati ai modelli di business e alla sostenibilità economica dell’innovazione.

Il panel Intelligenza artificiale e distribuzione: nuovi canali, nuovi dati, introdotto da Lalli, vede gli interventi di Marco Orlandi, digital consumer experience Gruppo Bluvacanze, Francesca Benati, senior vice president global travel sellers e amministratore delegato Italia Amadeus, Luca De Giglio, imprenditore e autore, e Alberto Yates, regional director for Souther Europe, Middle East and Africa Booking.com, insieme con la presentazione di Stefano Garavaglia e Francesco Galati (Hint).

Infine, dopo un’intervista a Francesco Caio, chairman Caio Digital Partner, il panel Finanza innovativa e traveltech porta sul palco Leonardo Saroni, founding partner TT2 TravelTech.vc, Elena Plos, direttore Le Village by Credit Agricole e Karin Venneri, vice presidente Associazione Startup Turismo, offrendo una lettura aggiornata sulle dinamiche di investimento e sulle opportunità di crescita per l’ecosistema traveltech.

Monitoraggio

Essere presenti a GatewAI non è solamente una questione di aggiornamento professionale bensì una necessità competitiva. Le trasformazioni in atto, e che ci attendonio, si comprendono interagendo con chi le sta costruendo. GatewAI è il luogo fisico dove lo stato dell’arte smette di essere un’astrazione e diventa un confronto diretto con i protagonisti che stanno ridisegnando le regole del settore.

Chi sta guadagnando terreno nel complesso scenario dell’intelligenza artificioale ha adottato tre abitudini precise. Monitora le proprie fonti di dati – quelle che gli agenti Ai “consumano” – con cadenza frequente, scrive i contenuti pensando anche all’analisi algoritmica, non solo alla lettura umana e forma i propri team a gestire interlocutori che arrivano già preparati, rinunciando all’illusione di poter costruire la relazione attraverso il processo di vendita stesso.

Partner di GatewAI è Repower, attiva nei settori energia e mobilità sostenibile che presenterà in anteprima il White Paper Repower Innovazione e Turismo, realizzato con Turismi.ai. Tra gli sponsor dell’iniziativa Bluvacanze, a conferma dell’interesse crescente dei principali operatori del settore verso le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale.

L’evento, gratuito e aperto a operatori e pubblico, ha il patrocinio di Enit, Regione Lombardia e del Dipartimento per la trasformazione digitale.

Qui il link per l’iscrizione gatewai.it

Paola Olivari

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