Con il suono dell’ultima campanella scolastica si apre ufficialmente la stagione turistica estiva, che nel mese di giugno vedrà muoversi 16 milioni di italiani, tra cui ben 4,9 milioni di minori, per un giro d’affari complessivo stimato in 7,5 miliardi di euro. “Siamo di fronte ad un movimento turistico dalla forte impronta familiare”, ha dichiarato Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, commentando i dati della nuova indagine realizzata da Tecnè. Secondo Bocca, la tendenza a prenotare con almeno un mese di anticipo rivela “il forte desiderio di consegnare al viaggio il massimo della godibilità“, riducendo al minimo gli imprevisti attraverso una pianificazione attenta e tempestiva.
Le mete preferite: trionfa il turismo interno
L’Italia si conferma la destinazione prediletta per la stragrande maggioranza dei viaggiatori: ben il 90,7% degli intervistati ha scelto di trascorrere le vacanze all’interno dei confini nazionali. Tra questi, la metà (50,3%) preferisce le località marine, mentre la quota restante si divide tra montagna (19,8%), città d’arte (18,9%) e località lacustri (5,7%). Chi invece ha optato per l’estero (il 9,3% del totale) si orienterà principalmente verso le grandi capitali europee, seguite dai viaggi in crociera e dalle coste dei paesi limitrofi.
Budget e ospitalità
La durata media dei soggiorni si attesterà sui sei giorni, con una spesa media pro capite di 468 euro comprensiva di trasporti, alloggio, ristorazione e svago. La fetta principale del budget sarà destinata proprio ai pasti (29,5%) e al viaggio (23,5%), mentre l’alloggio assorbirà il 18,6% della spesa complessiva. Per quanto riguarda il pernottamento, la sistemazione più diffusa sarà la casa di parenti e amici (32,6%), seguita da alberghi e villaggi turistici (26,3%), seconde case di proprietà (15,7%) e bed & breakfast (10%).
Auto privata e partenze concentrate a inizio mese
La gran parte delle partenze si concentrerà nella prima metà del mese, con il 54,3% dei vacanzieri in viaggio entro il 15 giugno. Il mezzo di trasporto preferito resta l’automobile privata, scelta dal 73,9% dei viaggiatori, seguita dall’aereo (17%) e dalla nave (3,1%). Durante il soggiorno, le attività principali saranno dedicate alla socialità e all’aria aperta, con una forte preferenza per le passeggiate (66,1%), i momenti da dedicare agli amici (49%) e i pranzi o cene al ristorante (38,3%).
Bocca: “Giugno deve diventare un motore stabile”
“L’indagine rivela una crescita rispetto al 2025”, ha concluso il presidente di Federalberghi, invitando il settore a valorizzare ulteriormente il mese di giugno come parte integrante della stagione turistica a pieno titolo e non solo come un semplice anticipo dell’estate. “In prospettiva, le vacanze di fine scuola possono diventare un motore stabile di sviluppo. La sfida che ci aspetta sarà quella di far sì che le destinazioni siano in grado di offrire esperienze integrate, sostenibili e di massima accessibilità”.
I motivi di chi resta a casa
Sul fronte opposto, tra coloro che quest’anno non potranno concedersi una vacanza a giugno, il 50,3% ha indicato come causa principale le difficoltà economiche, mentre la restante parte si suddivide tra impegni familiari (25,1%) o la preferenza per altri periodi dell’anno (23,8%). La ricerca è stata condotta da Tecnè tra il 28 maggio e il 1 giugno 2026 su un campione rappresentativo di 4.000 cittadini italiani maggiorenni.

















