La ristorazione alberghiera torna al centro del dibattito come una delle scelte più delicate per la competitività dell’hotel. È questo il cuore di Thoc Roma, in programma il 10 giugno all’Nh Collection Roma Centro (via dei Gracchi 324, dalle 9.30 alle 13.00), dove il tema Ristorazione in hotel: costo, risorsa o opportunità? sarà affrontato da manager, albergatori, fornitori di servizi e specialisti del settore con un taglio operativo e strategico.

La questione, oggi, non è più soltanto avere o meno un ristorante in struttura. Il nodo riguarda il modello gestionale più adatto a generare valore in un contesto segnato dall’aumento dei costi operativi, dalla difficoltà di reperire personale qualificato e da una clientela sempre più attenta alla qualità dell’esperienza gastronomica. Colazione, ristorante, bar, rooftop e spazi conviviali incidono sulla percezione del brand, sulle recensioni, sulla capacità dell’hotel di aprirsi alla città e sulla possibilità di attrarre anche una domanda esterna rispetto agli ospiti in house.

Redditività al centro

Ad aprire la riflessione sarà Giorgio Bianchi, advisor hospitality and strategic investments e co-founder di Thoc, chiamato a inquadrare perché il food & beverage alberghiero sia tornato a essere un tema centrale per la redditività e il posizionamento delle strutture ricettive.

Il confronto entrerà poi nel merito dello scenario italiano con Giorgio Palmucci, past president di Confindustria Alberghi e Giuseppe Roscioli, presidente di Federalberghi Roma, vicepresidente di Federalberghi Lazio e vicepresidente vicario di Federalberghi nazionale.

Il valore dell’appuntamento sta nella possibilità di superare letture semplificate. Gestione diretta, outsourcing e formule ibride non sono opzioni astratte bensì scelte che dipendono da posizionamento, dimensione della struttura, domanda territoriale, competenze interne, obiettivi di marginalità e capacità di controllo operativo. In questa prospettiva porteranno la propria esperienza Roberto Bonomini, corporate food & beverage director di Costa Crociere, Andrea Cazzato, sales manager iColti in Tavola – Elior Italia, Stefano Pierotto, fondatore, chief operating officer e consigliere di Kis Management e Fabrizio Trimarchi, development director Italy di Panoram Hotel Management.

Identità e reputazione

Il tema economico resta centrale ma non esaurisce la questione. La ristorazione è diventata anche uno strumento di identità e reputazione. Gli ospiti cercano autenticità, legame con il territorio, attenzione alla sostenibilità, personalizzazione e formule capaci di trasformare il consumo in esperienza. Per gli hotel significa ripensare gli spazi, costruire format più aperti alla città, valorizzare colazioni e concept restaurant e integrare tecnologia, dati e analisi dei consumi per governare costi, acquisti, sprechi e marginalità.

A dare concretezza al dibattito saranno anche le esperienze di chi ha già compiuto scelte strategiche in materia di ristorazione. Il confronto moderato da Massimiliano Macaione, partner di Gianni & Origoni, vedrà gli interventi di Claudio Ceccherelli, director of operations di Le Graal, Sandra Cremesini, senior vice president franchise support – assets & development di Minor Hotels, Fabrizio Doria, chief development officer di Bwh Hotels Italy & South-East Europe ed Ezio Romani, chief executive officer di Amapa Hotels. Al centro, le ragioni che portano un gruppo o una struttura a mantenere la gestione interna, affidarsi a partner specializzati o adottare soluzioni intermedie.

Il know how

La riflessione si allargherà infine alle competenze necessarie per governare un comparto sempre più complesso. Con Cristina Paini, ceo LHM Lab&Hotel Management, Giuseppe De Martino, general manager St. Regis lead – ambassador Europe, Rohit Sachdev, chief executive officer di Soho Hospitality e la moderazione di Palmiro Noschese, strategic advisor in luxury hospitality, il focus sarà sulle professionalità, sui modelli organizzativi e sulle visioni capaci di trasformare la ristorazione in leva di valore per l’hotel.

Per gli operatori dell’hospitality essere presenti a questa edizione 2026 di Thoc Roma significa confrontarsi con uno dei dossier più concreti del momento. La ristorazione non incide solo sui conti ma sulla capacità dell’hotel di distinguersi, dialogare con il territorio, intercettare nuovi pubblici. Oggi la sola camera non basta più a definire la competitività di una struttura e capire come governare il food & beverage è diventato un passaggio strategico.

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