La Gen Z è il motore della crescita del tax free shopping, con ottime performance registrare soprattutto in Italia. A confermare il trend è la ricerca condotta da Global Blue che ha analizzato i comportamenti d’acquisto dei giovani viaggiatori internazionali tra aprile 2025 e marzo di quest’anno. Nel Belpaese, nell’ultimo anno, il numero di shopper Gen Z è cresciuto del +22%, mentre la relativa spesa Tax Free è aumentata del +11%, confermando il ruolo sempre più centrale di questa generazione nella trasformazione del retail.

“La Generazione Z non è più soltanto un segmento emergente, ma una componente sempre più strategica per il tax free shopping in Italia. -ha spiegato Denise Bolandrina marketing & communication director Italy di Global Blue– Stiamo osservando consumatori guidati da nuove logiche di acquisto, in cui valore percepito, desiderabilità del prodotto e influenza dei social media giocano un ruolo determinante. Per i brand, questo significa ripensare l’esperienza in-store, investendo nella formazione del personale e in modalità di comunicazione più vicine ai codici della Gen Z, così da costruire relazioni durature e generare nuove opportunità di crescita”.

Italia in vetta

Il nostro Paese pur attestandosi sul secondo gradino del podio (dietro alla Spagna a quota 35%) con il 29% dei viaggiatori Gen Z e uno scontrino medio pari a 1200 euro, si posiziona al primo posto per contributo alla spesa generata da questa fascia di consumatori, con il 28% del totale europeo. L’Italia può inoltre contare su tre destinazioni tra le sei città europee più rilevanti: Milano (+19% rispetto all’anno precedente) si conferma la seconda destinazione europea per spesa con una quota dell’11% (dietro soltanto a Parigi) con una spesa media intorno ai 1400 euro per shopper, ben al di sopra di città come Roma (+26% rispetto all’anno precedente) con 870 euro e Firenze (+20%) con 600 euro .

Gen Z traino dello shopping

La ricerca evidenzia il profondo cambiamento generazionale: dal 2019 a oggi il numero di shopper appartenenti alla Gen Z è cresciuto del +368%, rispetto al +39% registrato dalle altre generazioni. Il trend si conferma anche nell’ultimo anno: mentre i consumatori più maturi registrano una crescita contenuta dei flussi (+3%) e una lieve flessione della spesa (-1%), la Generazione Z continua ad accelerare, contribuendo sempre più significativamente allo sviluppo del mercato, pur rappresentando ancora il 14% della spesa tax free complessiva in Italia.

I mercati più significativi

Tra le principali nazionalità, gli Stati Uniti si confermano il primo mercato di provenienza della Gen Z in Italia: rappresentano il 21% degli shopper, in crescita del +20%, e generano il 18% della spesa, con una spesa media di circa 1000 euro. Significativa anche la performance dei viaggiatori cinesi, che oggi rappresentano il 10% degli shopper Gen Z, in aumento del +48% e forte potenziale di sviluppo per il mercato italiano.

La capacità di spesa

Una generazione aspirazionale con un segmento high spender in forte evidenza La Gen Z in Italia è composta prevalentemente da consumatori Aspirational, che rappresentano l’85% degli shopper e generano il 37% della spesa complessiva della generazione. Accanto a questo segmento emerge una quota ridotta ma estremamente rilevante di Ultra high net worth individual: pur rappresentando appena lo 0,3% dei viaggiatori, generano il 12% della spesa totale e raggiungono una capacità di acquisto media pari a 51.000 euro per shopper, superiore ai 43.000 euro delle altre generazioni.

 

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