In occasione dell’uscita del film Odissea di Christopher Nolan, la Regione Sicilia fa leva sulle località rese celebri dal cinema, dalle grandi produzioni internazionali e dai numerosi festival per vivere il territorio.
L’Odissea “di Nolan”
La Sicilia si conferma una delle destinazioni di punta del cineturismo internazionale. L’uscita nelle sale dell’Odissea di Christopher Nolan, girato anche tra Favignana, Egadi ed Eolie, diventa occasione per raccontare luoghi che da decenni dialogano con il cinema.
Le isole minori, protagoniste del nuovo film dedicato al viaggio di Ulisse, rappresentano uno dei volti più evocativi della Sicilia. Favignana richiama l’immaginario epico del Mediterraneo; le Eolie, con Stromboli, Vulcano, Lipari, Salina, Panarea, Alicudi e Filicudi, uniscono natura vulcanica, orizzonti marini e atmosfere sospese. Luoghi che non sono soltanto set, ma esperienze di viaggio tra trekking, navigazione, diving, gastronomia, borghi marinari e paesaggi da vivere con lentezza.
Rossellini, Visconti, Coppola e Tomasi di Lampedusa
Il legame tra cinema internazionale e Sicilia affonda le sue radici in titoli entrati nella memoria collettiva. A Stromboli, Roberto Rossellini girò Stromboli terra di Dio, con Ingrid Bergman, consegnando al mondo l’immagine potente dell’isola-vulcano.
A Savoca e Forza d’Agrò, in provincia di Messina, Francis Ford Coppola ambientò alcune delle scene siciliane de Il Padrino, trasformando strade, chiese e piazze in mete ancora oggi ricercate dai viaggiatori che vogliono seguire le tracce della saga dei Corleone.
Tra i grandi classici, un posto centrale spetta a Il Gattopardo di Luchino Visconti, capolavoro che ha legato in modo indelebile l’immaginario cinematografico alla Sicilia aristocratica, letteraria e monumentale.
Palermo, con i suoi palazzi, le dimore storiche e le atmosfere nobiliari, diventa una tappa imprescindibile per chi desidera attraversare i luoghi che hanno ispirato una delle opere più celebri del cinema italiano nel mondo. Il percorso può estendersi fino a Santa Margherita di Belìce, nel cuore delle Terre Sicane, luogo profondamente legato a Giuseppe Tomasi di Lampedusa e alla memoria letteraria del romanzo, in un itinerario che unisce cinema, letteratura, storia e paesaggio.
Le serie tv
A rinnovare questo immaginario ha contribuito anche la serie Il Gattopardo, che ha riportato sullo schermo la Sicilia ottocentesca raccontata da Tomasi di Lampedusa, valorizzando palazzi storici, architetture barocche e luoghi simbolo del patrimonio culturale dell’Isola. Le riprese siciliane, tra Palermo, Siracusa, Ortigia e Catania, invitano a costruire un itinerario che attraversa dimore nobiliari, piazze, giardini e scenari urbani, confermando la forza del romanzo e delle sue trasposizioni audiovisive come strumenti capaci di generare nuovi percorsi di visita.
La Sicilia raccontata sullo schermo passa anche dalla grande saga dei Florio, tornata al centro dell’attenzione grazie a I Leoni di Sicilia. La serie ispirata al romanzo di Stefania Auci invita a riscoprire la Palermo di fine Ottocento e i luoghi simbolo dell’ascesa di una delle famiglie più influenti della storia dell’isola. Dalle architetture del capoluogo alle Cantine Florio di Marsala, dal trapanese a Favignana, con l’ex Stabilimento Florio e le antiche tonnare, il viaggio sulle tracce della famiglia Florio diventa un percorso tra impresa, mare, cultura materiale, memoria industriale e identità siciliana.
Il Commissario Montalbano
Un altro capitolo del cineturismo siciliano è quello legato al Commissario Montalbano. La fiction tratta dai romanzi di Andrea Camilleri ha contribuito in modo decisivo a rendere riconoscibili in Italia e all’estero i paesaggi del Sud-Est siciliano. Scicli, con via Mormino Penna e il Municipio trasformato nel commissariato di Vigata; Ragusa Ibla, con il Duomo di San Giorgio e le sue piazze barocche; Modica, Ispica, Donnalucata, Sampieri e Punta Secca, con la celebre casa affacciata sul mare, compongono un itinerario che permette di vivere i luoghi della serie e, allo stesso tempo, scoprire il patrimonio barocco, le spiagge, i sapori e le atmosfere della Sicilia sud-orientale.
L’effetto The White Lotus
Più recentemente, la Sicilia è tornata al centro dell’attenzione globale con produzioni capaci di parlare a pubblici molto diversi. The White Lotus ha portato sullo schermo Taormina, Noto, Cefalù e Palermo, esaltando il fascino del patrimonio architettonico, delle coste e dell’ospitalità di alta gamma.
Indiana Jones e il quadrante del destino ha attraversato luoghi come Siracusa, Segesta, Palermo e Cefalù, valorizzando il rapporto tra avventura, archeologia e paesaggio. A Pantelleria, A Bigger Splash di Luca Guadagnino ha restituito la forza sensuale e contemporanea di un’isola fatta di pietra lavica, dammusi, vigneti, mare e silenzi.
Sulle tracce di Nuovo Cinema Paradiso
Il viaggio nella Sicilia cinematografica può proseguire nel Sud-Est barocco, tra Noto, Siracusa e Scicli, dove la luce delle piazze e delle facciate è diventata parte integrante di film come Malèna; oppure nell’entroterra e nei borghi delle Madonie, sulle tracce di Nuovo Cinema Paradiso, capace di associare per sempre l’isola alla magia della sala cinematografica. Ogni location racconta una Sicilia diversa: monumentale e intima, aristocratica e popolare, marina e vulcanica, antica e contemporanea.
Tra festival e rassegne
Accanto ai set, a rafforzare il posizionamento della Sicilia come destinazione cinematografica contribuisce una rete diffusa di festival e rassegne che durante l’anno trasformano città, isole e borghi in luoghi di incontro tra pubblico, autori, produzioni e professionisti dell’audiovisivo.
Il principale riferimento è il Taormina Film Festival, il più importante appuntamento cinematografico dell’isola e una delle manifestazioni che più hanno contribuito a consolidare l’immagine internazionale della Sicilia legata al grande schermo. Taormina, già protagonista di produzioni e narrazioni internazionali, diventa una meta in cui il cinema si intreccia con il viaggio. Partecipare al festival significa vivere proiezioni, incontri e anteprime in una cornice riconoscibile in tutto il mondo, ma anche scoprire la costa ionica, l’Etna, i borghi del messinese, il patrimonio archeologico e culturale della città. Il festival non è solo un evento culturale, è una porta d’ingresso verso un territorio che invita a prolungare il soggiorno e a costruire itinerari tra cinema, mare, paesaggio, arte e gastronomia.
A Siracusa, l’Ortigia Film Festival valorizza il cinema italiano e internazionale più giovane e innovativo in uno dei contesti urbani più suggestivi dell’isola, offrendo l’occasione per abbinare le proiezioni alla scoperta di Ortigia, del Parco archeologico della Neapolis e del Val di Noto.
A Palermo, Efebo d’Oro, Sole Luna Doc Film Festival e Sicilia Queer International New Visions Filmfest confermano il ruolo della città quale laboratorio culturale aperto ai linguaggi del cinema, al documentario, alla ricerca artistica e al dialogo tra culture.
Il calendario si arricchisce poi di appuntamenti che permettono di esplorare territori diversi: SiciliAmbiente Film Festival a San Vito Lo Capo, dove cinema, ambiente e paesaggio costiero diventano parte di un’unica esperienza; SalinaDocFest, che conferma la vocazione narrativa delle Eolie; Magma, dedicato al cinema breve; Catania Film Fest, Corti in Cortile, Donna Fugata Film Festival, Milazzo Film Festival, Messina Opera Film Festival, Horcynus Orca, Versi di Luce, Anima Phix, Festival dei Circoli del Cinema, Festival della comunicazione e del cinema archeologico e le attività legate al Centro Studi Eoliano. Festival e rassegne diventano così occasioni per fare turismo.
Dida: Nuovo cinema Paradiso Murales Palazzo Adriano_Archivio Regione Siciliana @Giacomo Vespo

















