Questa estate saranno 36,2 milioni gli italiani che trascorreranno un periodo di vacanza fuori casa tra giugno e settembre. L’87,6% sceglierà di rimanere nel Belpaese. E’ questo il quadro del movimento turistico degli italiani che emerge dall’indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi.

Contatto con la natura, passeggiate in aree naturalistiche, buon cibo, escursioni e gite saranno le attività predilette dalla maggioranza che tenderà a restare in zone di prossimità.

Per chi si recherà all’estero (12,4%) – rivela l’indagine – a vincere sarà ancora una volta il mare, seguito dalle grandi capitali europee. In particolare, si prediligeranno Paesi vicini all’Italia, come Croazia, Grecia e Spagna, a dimostrazione del fatto che, anche una volta pianificato il viaggio lontano dai confini di casa, la scelta si orienta comunque su destinazioni facilmente raggiungibili.

Vacanze spalmate su tutto l’arco estivo

Malgrado agosto si confermi il “re” dell’estate, risultando il centro della vacanza principale per il 41,4% dei vacanzieri, anche luglio, con il suo 28,8% di preferenze, consente di prevedere una buona performance e, assieme al mese di giugno (che ha ottenuto il gradimento per il 24,4% degli intervistati) registra una crescita non indifferente.

“La sensazione che si ha è che questa estate 2026, ovvero la stagione centrale del calendario turistico nazionale, sarà goduta appieno dagli italiani in viaggio – dichiara il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca -. La vacanza si spalma in modo più strutturato in tutti e quattro i mesi estivi, il che porta ad affinare la capacità di attivare i territori, con tutto ciò che essi esprimono in termini di imprese e filiere”.

Secondo Bocca è “interessante rilevare poi, che una buona parte dei viaggiatori farà più di un periodo di vacanza oltre quello principale, confermando anche qui la nuova tendenza, ovvero frammentare e spalmare la vacanza su tutto l’arco estivo”.

Bocca prosegue affermando: “Dall’indagine emerge anche che la sistemazione favorita, è quella dell’albergo e del villaggio turistico, seguita subito dopo dalla casa di parenti e amici. Continuo a sostenere che nulla come l’hotel sappia rappresentare la dimensione della vacanza, e credo che gli italiani abbiano cominciato ad apprezzare il valore aggiunto dei servizi proposti all’interno di una struttura ricettiva”.

A detta del presidente di Federalberghi, “nel complesso l’estate italiana 2026 sembra non tradire le aspettative. Non possiamo dirci ‘tutti felici e contenti’, perché siamo consapevoli delle difficoltà provocate dall’aumento del costo della vita. Oggi, siamo portati a valorizzare al meglio ciò che si conquista giorno per giorno. Ma la speranza è che la situazione economica torni ad uno standard che renda il viaggio accessibile davvero a tutti”.

Mete e durata della vacanza

Oltre un quarto dei vacanzieri (28,9%) farà più di un periodo di vacanza oltre quello principale: di questi il 41,0% farà almeno un altro periodo di svago; il 35,2% ne farà due e il 15,1% farà tre periodi di vacanza tra giugno e settembre, confermando la tendenza, già in atto da tempo, a dividere in più segmenti le ferie estive.

La vacanza principale dura in media 9,8 giorni, le eventuali ulteriori vacanze oltre a quella principale saranno decisamente più brevi: 4,2 giorni.

L’Italia resta la meta preferita per la vacanza principale: 9 italiani su 10 – l’87,6% – sceglieranno di restare nel Belpaese mentre il 12,4% sceglierà mete estere, prediligendo il mare in Paesi vicino all’Italia (53,0%), le grandi capitali europee (19%) e i mari tropicali o le località esotiche (15%). Chi non varcherà i confini nazionali nel 75,1% dei casi opterà per il mare, nel 13,7% per la montagna, nel 4,8% per le località d’arte e nel 3,4% per i laghi.

Volume d’affari di 43 miliardi di euro

La vacanza costerà nel suo complesso (includendo viaggio, vitto, alloggio e divertimenti) 917 euro a persona (circa 94 euro al giorno). Le ulteriori vacanze sono più contenute dal punto di vista del costo: complessivamente 527 euro (circa 127 euro al giorno).

Il volume d’affari sarà di 43 miliardi di euro. Giugno contribuirà per circa 11,5 miliardi, luglio per 12,9 miliardi, agosto per 16,5 miliardi e settembre per 2,1 miliardi di euro.

Tra le tipologie di alloggio scelte dagli italiani per trascorrere le vacanze, la preferenza va all’albergo e al villaggio turistico (30,6%). Segue a stretto giro la casa di parenti e amici (28,6%), con a seguire la casa di proprietà (11,9%), il b&b (7,8%), il campeggio (6,8%), l’affitto breve (5,1%), il residence (4,7%) e l’agriturismo (2,6%).

Quanto alla prenotazione, il 41,4% contatterà direttamente la struttura o utilizzerà il suo sito internet. 3 italiani su 4 (74,4%) hanno prenotato con un anticipo da uno a due mesi. Due vacanzieri su tre (il 64,4%) utilizzeranno la propria macchina per raggiungere la loro destinazione. Il 25,1% viaggerà in aereo e il 3,3% in treno.

Chi non va in vacanza

Il 48,5% della popolazione non farà vacanze tra giugno e settembre. Si resta a casa principalmente per mancanza di liquidità (52,8%), per motivi familiari (25,7%) e per motivi di salute (24,5%).

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