La domanda globale di trasporto aereo passeggeri è calata dell’1,7% a giugno. E’ quanto risulta dall’ultima pubblicazione di Iata. La domanda totale, misurata in passeggeri-chilometro paganti (Rpk), è diminuita dell’1,7% rispetto a giugno 2025. Escludendo il Medio Oriente, la domanda è calata dello 0,6%.

Cala anche la capacità totale

La capacità totale, misurata in posti-chilometro disponibili (Ask), è diminuita dell’1,3% su base annua. Il fattore di carico è stato dell’84,2% (-0,4 punti percentuali rispetto a giugno 2025).

La domanda internazionale è diminuita dello 0,9% rispetto a giugno 2025. Escludendo il Medio Oriente, la domanda è cresciuta dell’1,1%. La capacità è diminuita dello 0,6% su base annua e il fattore di carico è stato dell’84,2%, -0,2 punti percentuali rispetto a giugno 2025.

La ​​domanda nazionale invece si è contratta del 3,0% rispetto a giugno 2025. La capacità è diminuita del 2,4% su base annua. Il fattore di carico è stato dell’84,0%, -0,5 punti percentuali rispetto a giugno 2025.

L’analisi di Walsh

“La domanda globale di viaggi aerei è diminuita dell’1,7% a giugno rispetto al 2025. Ciò è dovuto in gran parte al crescente calo dei mercati interni in Cina, Stati Uniti e Giappone, e alla domanda internazionale, debole, ma in miglioramento per le compagnie aeree mediorientali – afferma Willie Walsh, direttore generale di Iata -. Sebbene la situazione in Medio Oriente sia migliorata, il riemergere delle tensioni non favorirà la ripresa della regione e l’impatto a catena dell’aumento dei prezzi del carburante continuerà a gravare sui viaggiatori con tariffe aeree più elevate”.

Il manager osserva che “le persone continuano a viaggiare, il che contribuisce in modo significativo alla crescita economica globale. Non c’è dubbio, tuttavia, che la stabilizzazione della situazione in Medio Oriente e la normalizzazione delle forniture di petrolio migliorerebbero le prospettive per le compagnie aeree, le economie e le società di tutto il mondo”.

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