In Francia le vendite dell’ultimo minuto non sono riuscite a compensare il calo primaverile causato dalle conseguenze della guerra in Medio Oriente e dai problemi legati al potere d’acquisto.

I dati della piattaforma di distribuzione Orchestra

Secondo i dati della piattaforma di distribuzione Orchestra aggiornati al 18 agosto, le vendite delle agenzie di viaggi per le partenze di luglio e agosto sono diminuite dell’8% in termini di numero di prenotazioni rispetto allo stesso periodo del 2025 e del 6,3% in termini di volume, rispetto all’anno precedente. E’ quanto rivela il nuovo barometro di Orchestra per L’Écho touristique.

Crescono Spagna e Marocco

Come ogni anno, la Francia continentale si conferma al primo posto. Tuttavia, non è stata la destinazione preferita in questa stagione. Sia la Francia continentale sia la Corsica hanno registrato cali significativi (-11%), così come la Grecia (-10%), che si è classificata al terzo posto.

Al contrario, la Spagna, al secondo posto, ha visto un aumento (+2%). Rimane la destinazione estera preferita dai turisti francesi ogni anno. Anche il Marocco, che sta intensificando gli sforzi per sviluppare il turismo, in particolare sul mercato francese, ha registrato un aumento (+3%).

Il balzo dell’Albania

In termini di partenze, il balzo più significativo riguarda l’Albania (+277%). Il Paese balcanico, decimo in classifica generale nel barometro Orchestra di L’Écho touristique, si sta affermando nettamente sulla scena turistica. Lo scorso anno, 293.299 turisti francesi hanno visitato il Paese, mettendo a segno un +34% rispetto al 2024, secondo i dati forniti a L’Écho touristique dall’Istituto Nazionale di Statistica dell’Albania (Instat), l’equivalente albanese dell’Insee.

Le mete in calo

Altre destinazioni, invece, stanno subendo un calo quest’estate. Tra quelle menzionate ci sono: l’Egitto (-24%) e la Turchia (-34%) che risentono delle conseguenze del conflitto in Medio Oriente.

Anche gli Stati Uniti registrano un calo (-32%), una diminuzione di popolarità legata alla sfiducia nei confronti dell’amministrazione Trump, ma anche ai prezzi praticati. Lo scorso anno, il Paese ha attratto il 7% in meno di turisti francesi rispetto al 2024.

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