Le compagnie aeree si affidano all’intelligenza artificiale per migliorare l’efficienza? E’ la tesi esplorata in un articolo di PhocusWire che prende le mosse dal caso di Southwest Airlines. Il vettore subì un grave collasso operativo durante le festività natalizie del 2022, il suo software obsoleto per la pianificazione degli equipaggi fu una delle cause, riporta la fonte.
La scelta di Southwest
Quello di Southwest non è un caso isolato, nel senso che anche altre compagnie aeree hanno iniziato a sperimentare una serie di applicazioni legate all’Ai agentica. E c’è ancora molto altro in arrivo secondo PhocusWire.
Tra le soluzioni adottate da Southwest Airlines, oltre a sviluppare un sistema in sostituzione del vecchio software, c’è l’implementazione dell’intelligenza artificiale agentica per accelerare lo sviluppo del software e i test. La compagnia sta utilizzando la piattaforma Kiro di Amazon Web Services per sviluppare sistemi di intelligenza artificiale agentici, ha affermato Justin Bundick, vicepresidente delle piattaforme di intelligenza artificiale e intelligence di Southwest.
Una delle funzioni è quella di raccogliere set di dati, consentendo agli analisti di business intelligence della compagnia di dedicare la maggior parte del loro tempo all’analisi.
Sul fronte dell’interazione con i clienti, Southwest ha reso il suo chatbot “agente”. La tecnologia analizza le domande dei clienti e ricava risposte specifiche dai documenti delle politiche della compagnia aerea, spiega Bundick, il che è un miglioramento rispetto alle risposte generiche e ai link.
Secondo il manager a lungo termine, l’Ai agentica porterà a un aumento complessivo dell’efficienza, che si rifletterà sui bilanci delle compagnie aeree.
Tuttavia, i vettori dovranno essere cauti nella gestione dei cambiamenti se sperano di raggiungere il successo, soprattutto nella formazione del personale sull’interazione con le applicazioni di Ai. “È come interagire con un giovane dipendente nella propria organizzazione – ha sottolineato Bundick -. Bisogna fornire indicazioni, fornire contesto e tutte queste sono nuove competenze a cui le persone non sono abituate, quindi è necessario formarle”.
Il parere di Amadeus
Forse, l’Ai agentica è più nota ai consulenti di viaggio per la sua capacità di eseguire autonomamente prenotazioni e modifiche di itinerario, ma questa è solo la punta dell’iceberg per i potenziali utilizzi nel settore aereo, sostiene Amadeus, che sta sviluppando o esplorando una suite di funzionalità di Ai agentica per le sue piattaforme di vendita e prenotazione di biglietti aerei.
Team di agenti Ai potrebbero essere impiegati per supportare lo sviluppo della rete, il marketing, il miglioramento dei tempi di rotazione e la gestione delle interruzioni. Lo sviluppo di software, come quello che sta portando avanti Southwest, rappresenta un’altra importante opportunità.
Ghaleb Rostom, vicepresidente senior della gestione prodotti per le compagnie aeree di Amadeus, ha affermato che gli agenti di intelligenza artificiale promettono di abbattere i compartimenti stagni che spesso esistono tra i vari dipartimenti delle compagnie. Ha spiegato, ad esempio, che l’Ai agentica potrebbe identificare le rotte con prestazioni insufficienti e sviluppare campagne pubblicitarie dedicate, creando un collegamento tra i team di pianificazione delle rotte e di marketing di una compagnia.
Alaska Airlines pioniera
Per ora, sembra che le implementazioni di Ai da parte delle compagnie aeree procedano con una certa cautela, in attesa che la tecnologia migliori. A quanto riporta PhocusWire, una delle prime ad adottarla è stata Alaska Airlines, partner di lancio della piattaforma di Ai agentica Vector di Volantio, che si concentra nell’aiutare i vettori per riallocare la domanda e massimizzare i ricavi post-prenotazione.
La funzionalità principale di Vector – spiega Azim Barodawala, ceo di Volantio – è quella di consentire alle compagnie aeree di gestire più facilmente i voli in overbooking ben prima che i clienti arrivino in aeroporto. Le compagnie possono anche utilizzarla per incentivare i clienti a passare dai voli in orario di punta a quelli in orario non di punta, quando intravedono la possibilità di vendere i posti liberi a prezzi più elevati. Con questo strumento possono incaricare agenti Ai di identificare i voli in overbooking e contattare proattivamente i clienti con offerte di compensazione.
Gli agenti di intelligenza artificiale possono anche ricevere istruzioni più specifiche, come ad esempio evitare di proporre voli in coincidenza ai passeggeri i cui itinerari verrebbero interrotti da una modifica. Oppure potrebbero essere incaricati di monitorare altri potenziali problemi operativi, come i voli estivi a Denver, quando la combinazione di caldo e altitudine può rallentare il decollo, con conseguenti limitazioni al carico utile.
Barodawala ha sottolineato che anche il vecchio sistema di intelligenza artificiale pre-agente di Volantio era in grado di svolgere questo tipo di compiti, ma con un’efficienza molto inferiore. “In passato, questo avrebbe richiesto a Volantio e al cliente dieci volte in più di tempo”. Guardando allo sviluppo, secondo quanto dichiarato dal manager, le future funzionalità di Vector includeranno la gestione delle interruzioni di volo.

















