Lo scorso novembre Google ha presentato in anteprima la prenotazione dei viaggi tramite agenti Ai, in quella occasione – riporta PhocusWire – aveva fatto sapere che il flusso di prenotazione, i pagamenti e altri dettagli erano ancora in fase di definizione, senza fornire alcuna data in merito a quando ciò sarebbe avvenuto. Adesso la maggior parte di queste informazioni è arrivata.

Il progetto pilota negli Usa

Google sta infatti integrando la prenotazione diretta di hotel, il monitoraggio dei prezzi di Google Flights e la possibilità di visualizzare le tariffe in punti o miglia per voli e hotel nella modalità Ai di ricerca, passando da un progetto pilota negli Stati Uniti, che è partito all’inizio del mese di agosto, a un lancio completo con partner come Alaska Airlines, American Airlines, Marriott International, Booking.com ed Expedia Group, riporta PhocusWire.

“Abbiamo investito molto per rendere la Modalità Ai uno strumento eccezionale per trovare idee di viaggio, visualizzare voli e hotel e utilizzare le mappe per ottenere consigli locali”, ha dichiarato James Byers, group product manager per Google Ricerca, a PhocusWire.

La prenotazione alberghiera in modalità Ai

Dopo un progetto pilota di prenotazione alberghiera automatizzata negli Stati Uniti negli ultimi mesi, la prenotazione alberghiera in modalità Ai è stata ufficialmente lanciata negli Stati Uniti con partner quali Expedia, Booking.com, Hilton, Hotels.com, Choice Hotels International, Ihg Hotels & Resorts, Priceline, Marriott International, Wyndham Hotels & Resorts e Trip.com.

I viaggiatori che accedono a Google possono inserire la propria ricerca in linguaggio naturale in modalità Ai, ottenendo un elenco di hotel, completo di recensioni degli ospiti, che corrispondono alla query.

A quanto dichiarato dal manager i viaggiatori potranno vedere “entrambi i link per prenotare direttamente in modalità Ai” e potranno vedere “anche un elenco di opzioni per prenotare con altri partner che non utilizzano la prenotazione diretta in modalità Ai. Il nostro obiettivo è mostrare risultati completi e dare agli utenti la possibilità di scegliere”, ha affermato Byers.

Chi sceglie di prenotare tramite modalità Ai completerà l’acquisto utilizzando Google Pay. Per ora, il partner di prenotazione, che sia un hotel o un’agenzia di viaggi online (Ota), fungerà da esercente e gestirà l’assistenza clienti post-prenotazione, anche se a quanto dichiarato da Byers, ci potrebbe essere un cambiamento in futuro, in quanto Google sta cercando opportunità per semplificare il processo di prenotazione sia per i viaggiatori sia per i partner.

Il potenziale a lungo termine

“Vediamo un grande potenziale a lungo termine in questo ambito, per agevolare alcune fasi del percorso di acquisto”, ha affermato Byers, sottolineando anche che i partner della modalità Ai riceveranno solo i dati relativi alla specifica prenotazione. Google non condividerà i dettagli delle ricerche precedenti dei viaggiatori né il contesto della conversazione in modalità Ai.

Google ha introdotto il suo Universal Commerce Protocol (Ucp) a gennaio, con un partner come Amadeus, la funzionalità di prenotazione alberghiera però non si basa ancora completamente su questa tecnologia. “Il lancio iniziale prevede un mix di percorsi di integrazione – spiega il manager – in cui abbiamo sperimentato diverse modalità per portare online questi hotel. Man mano che cresceremo, ci affideremo all’Ucp come piattaforma e protocollo comuni per l’espansione”.

E la visibilità? Byers ha spiegato che i risultati in modalità Ai non sono influenzati dalla pubblicità, ma vengono classificati nello stesso modo in cui vengono classificati i risultati di ricerca tradizionali di Google. “Analizziamo molti fattori diversi, prima fra tutti ciò che l’utente ha cercato, e poi utilizziamo una varietà di fattori per creare una classifica delle opzioni“, ha spiegato il manager.

Il prodotto è organico, non ci sono posizionamenti a pagamento e non c’è possibilità per i partner di influenzare la classifica da un punto di vista commerciale.

Però – a quanto riporta PhocusWire – sembra che la pubblicità non sia esclusa per sempre. “Cerchiamo sempre il modo migliore per aiutare gli utenti a trovare un ottimo hotel. A volte questo avviene tramite il percorso organico. Altre volte include la pubblicità – ha affermato Byers -. Siamo ancora agli inizi. Quello che stiamo cercando di creare in modalità Ai è un servizio davvero utile per gli utenti. È anche un servizio fantastico per i partner e penso che sia un’area in cui sperimenteremo”.

I voli e i programmi fedeltà in Modalità Ai

E i voli? Google sta aggiungendo funzionalità di ricerca per offerte di voli e programmi fedeltà per voli e hotel in modalità Ai.
Lo strumento di monitoraggio dei prezzi dei voli tramite Ai fornisce avvisi sui prezzi durante le chat senza interrompere la conversazione. La funzionalità è disponibile in 180 Paesi e territori, ma non nella Ue.

Quanto al suo funzionamento, i viaggiatori descrivono dove e quando desiderano volare e la modalità Ai mostrerà le opzioni con i prezzi più aggiornati di oltre 300 compagnie aeree partner e siti di viaggio. È quindi possibile creare un itinerario all’interno della modalità Ai prima di acquistare sul sito web del partner.

L’iniziativa – sottolinea PhocusWire – potrebbe far seguito al piano di Google di acquisire i dati della defunta Spirit Airlines, ma Google ha fatto sapere che le due operazioni non sono correlate.

La funzionalità punti e miglia

La società sta anche investendo nei programmi fedeltà. La modalità Ai nella ricerca è in grado di mostrare il costo in punti o miglia sia per i voli sia per gli hotel di partner. La funzionalità punti e miglia è disponibile a livello globale.

Sebbene Google avesse affermato che stesse lavorando alle prenotazioni di voli a novembre, Byers ha invece dichiarato: “Stiamo ancora valutando attivamente la possibilità di implementare le prenotazioni di voli in futuro”, ha sottolineato il manager.

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