Tra le politiche di viaggio delle aziende francesi si consolida il passaggio al trasporto ferroviario. Secondo i risultati del Barometro Navan 2026 sulla mobilità aziendale, l’85,6% dei viaggi d’affari nazionali avviene ora in treno, rispetto all’80% del 2021.

A riportare la notizia è L’Echo Touristique, da cui si apprende che la dinamica rafforza una tendenza iniziata dopo la pandemia e colloca la Francia al quinto posto in Europa per l’utilizzo del treno per motivi professionali, dietro a: Belgio (99,8%), Paesi Bassi (99,6%), Svizzera (97,8%) e Regno Unito (91,1%), ma davanti a Germania (70%), Italia (66,7%) e Spagna (49%).

L’ascesa del trasporto ferroviario

Questa predominanza del trasporto ferroviario è particolarmente evidente sulle principali tratte interurbane: otto dei dieci corridoi commerciali più trafficati in Francia sono ormai serviti in modo schiacciante dalla ferrovia.

Su tratte come Lille-Parigi, Parigi-Strasburgo e Parigi-Rennes, i treni rappresentano il 100% delle prenotazioni aziendali registrate in stazione. La situazione è simile su Parigi-Lione (99%), Nantes-Parigi (99%) e Bordeaux-Parigi (98%).

Anche sui viaggi più lunghi, il treno mantiene un netto vantaggio, catturando l’82% del traffico sulla tratta Marsiglia-Parigi e il 73% sulla tratta Montpellier-Parigi.

I fattori alla base

Sono diversi i fattori alla base del cambiamento. In primo luogo, le politiche di responsabilità sociale d’impresa (Rsi) spingono le aziende a privilegiare modalità di trasporto con una minore impronta di carbonio. Questa tendenza è inoltre inquadrata dalla Legge sul Clima e la Resilienza, che vieta i collegamenti aerei nazionali quando esiste un’alternativa ferroviaria diretta con un tempo di percorrenza inferiore a 2 ore e 30 minuti.

Anche l’aspetto economico supporta questa scelta, secondo i dati pubblicati dal barometro, “con un costo medio di 0,20 euro al chilometro per le aziende, la rete ferroviaria francese risulta particolarmente attraente rispetto ai suoi vicini europei (0,37 euro nel Regno Unito, 0,51 euro in Svizzera)”, riporta la fonte francese. Solo i mercati tedesco (0,18 euro) e italiano (0,19 euro) presentano prezzi inferiori.

Oltre ai costi e alle esigenze ambientali, il comfort operativo rimane fondamentale. L’accesso diretto ai centri città, la facilità di imbarco e la possibilità di lavorare in modo efficiente a bordo rappresentano vantaggi significativi.

Lo studio di BCD Travel Research & Intelligence

Uno studio del 2025 di BCD Travel Research & Intelligence aveva già evidenziato che il 65% dei viaggiatori d’affari preferisce il treno quando i tempi di percorrenza e i prezzi sono paragonabili a quelli del viaggio aereo.

Anche gli operatori hanno adattato la propria offerta a questa clientela ad alto rendimento, come ad esempio gli spazi Optimum e Optimum Plus di Sncf o la classe Executive di Trenitalia.

Dove domina il trasporto aereo

E il trasporto aereo? Mantiene la sua posizione dominante solo sulle tratte in cui il trasporto ferroviario soffre di tempi di percorrenza insufficienti o di infrastrutture ad alta velocità inadeguate: rappresenta ancora il 76% dei viaggi d’affari sulla tratta Parigi-Tolosa e il 95% sulla tratta Parigi-Nizza, dove il Tgv impiega quasi sei ore.

Navan è una piattaforma tecnologica completa per la gestione dei viaggi e delle spese aziendali. Utilizzata da oltre 10mila aziende in tutto il mondo, la soluzione SaaS centralizza le prenotazioni (treno, aereo, hotel), l’implementazione delle carte di pagamento aziendali e l’automazione completa dell’elaborazione delle note spese in un’unica interfaccia.

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