Il 25 novembre, all’Enterprise Hotel di Milano, The Hotel Operator Conference riunisce nuovamente operatori ed esperti per analizzare dati, trend e scenari del mercato alberghiero. Dal revenue management alla gestione dei flussi turistici, il confronto mette al centro l’evoluzione dell’hotel da luogo di pernottamento a piattaforma capace di integrare esperienze e servizi ad alto valore.

“Il confronto tra gli stakeholder – spiega Paolo Bertagni, direttore di Guida Viaggi e co-founder di Thoc – è essenziale per leggere con maggiore lucidità i cambiamenti in corso e trasformare tendenze ancora emergenti in strategie concrete. Mettere in relazione competenze, esperienze e visioni diverse permette di anticipare l’evoluzione del mercato e costruire nuovi modelli di ospitalità. Risiede proprio questo aspetto analitico e predittivo il tratto distintivo di Thoc”.

Sotto la lente

Il punto di partenza è la ricerca Enit dedicata alle modalità con cui l’Italia viene promossa dagli operatori stranieri e al valore dell’indicatore “2i”, elaborato per misurare l’interesse verso il Paese da parte di alcuni mercati esteri. A presentare lo studio sono Elena Di Raco, responsabile dell’ufficio Studi e ricerche Enit e Andrea Guizzardi, professore di statistica all’Università di Bologna e capoprogetto della ricerca. L’analisi offre elementi utili per comprendere come la destinazione Italia viene posizionata sui mercati internazionali e quali opportunità possano emergere per l’industria alberghiera.

Ai, dati e revenue

Si passa, poi – con Accenture, Amadeus, Blastness e Booking -, al rapporto tra intelligenza artificiale, gestione dei dati e performance economiche. Il confronto segue l’intero percorso del viaggiatore, dalla previsione della domanda alla definizione dinamica delle tariffe fino alla personalizzazione dell’offerta con l’obiettivo di capire in che modo una migliore infrastruttura tecnologica possa tradursi in maggiore marginalità per gli hotel. Il dibattito approfondisce anche il potenziale degli strumenti predittivi, accreditati della capacità di incrementare i margini tra il 15 e il 25%.

Dall’overtourism alla gestione dei flussi

Il rapporto tra crescita e sostenibilità è al centro del panel – cui prendono parte Airbnb, Deloitte e GetYourGuide – dedicato a uno dei principali nodi del turismo italiano. Da una parte le città e le destinazioni sottoposte a una forte pressione dei visitatori, dall’altra territori ancora poco esplorati e periodi dell’anno con ampi margini di sviluppo. Il confronto è incentrato sulla ingegneria dei flussi e la capacità di redistribuire le presenze nel tempo e nello spazio, valorizzando territori ad alto potenziale inesplorato e fuori dall’alta stagione senza compromettere l’equilibrio dei territori.

L’hotel come piattaforma di servizi

L’ultima sessione della mattinata – con Bwh, Panoram Hotel, PwC e The Social Hub – analizza la trasformazione dell’albergo tradizionale in una struttura aperta a funzioni differenti. Coworking, wellbeing, studentati e senior apartment sono alcuni degli ambiti attraverso i quali l’hospitality amplia il proprio perimetro. Il tema centrale è l’integrazione di servizi ancillari ad alta marginalità, capaci di rafforzare il RevPar, aumentare la fidelizzazione degli ospiti e generare ricavi che vadano oltre la vendita della camera.

“L’hospitality sta superando la logica della sola vendita della camera – conclude Giorgio Bianchi, Global Business Development Strategic Advisor e co-founder di Thoc -. Oggi il valore nasce dalla capacità di progettare esperienze e costruire servizi capaci di rispondere a domande sempre più articolate. Con Thoc vogliamo osservare questa trasformazione da prospettive diverse, mettendo a confronto tecnologia, analisi dei dati, sostenibilità e nuovi modelli di business”.

Paola Olivari

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