Investimenti in alta montagna e nuovi modelli di ospitalità, eventi sportivi ed accessibilità. Fanno leva su questi aspetti le strategie per il prossimo futuro della Regione Valle d’Aosta. Gli obiettivi sono chiari: estendere la stagionalità turistica, diversificare l’offerta e rafforzare il posizionamento internazionale della destinazione.
Ampliare target e periodi
Gli investimenti e i progetti riguardano quindi impianti, ospitalità, sport e accessibilità. Il filo che li tiene insieme è la volontà di allentare la dipendenza del turismo montano dai soli picchi di stagione, aprendo il territorio a pubblici e periodi diversi.
La stagione invernale 2026/2027 porta avanti l’ammodernamento delle principali ski area valdostane: nuovi impianti di risalita, revisione delle infrastrutture esistenti, potenziamento dell’innevamento programmato, digitalizzazione degli accessi e servizi pensati anche per chi in montagna non scia.
A Pila prosegue il percorso avviato con la nuova telecabina Aosta-Pila-Couis e con la Stella di Pila, a cui si affiancano il nuovo bacino del Leissé e l’accesso tramite smartphone. La Thuile inaugura una telecabina a 10 posti verso Chaz Dura, pensata anche per i pedoni e utilizzabile d’estate. A Courmayeur due nuove telecabine ridisegnano Plan Checrouit, con l’obiettivo dichiarato di gestire meglio i flussi nei momenti di punta. Monterosa Ski consolida gli interventi su impianti e innevamento tra Brusson, Gressoney, Champoluc e Champorcher. Nel Cervino Ski Paradise, invece, il progetto più ambizioso: Cervino The One, che guarda alla prossima generazione dei collegamenti con Plateau Rosa.
Il filo comune è la trasformazione delle infrastrutture in strumenti di fruizione più ampia del territorio — lo dimostra anche Skyway Monte Bianco, dove l’alta quota si vive gran parte dell’anno tra panorama, cultura e gastronomia.
La dimensione internazionale
Per l’inverno 2026/2027 la Valle d’Aosta conferma la presenza nel network Ikon Pass — Cervino Ski Paradise, Courmayeur Mont Blanc, La Thuile-Espace San Bernardo, Monterosa Ski e Pila — che mette la regione in relazione con alcune tra le principali destinazioni sciistiche mondiali.
Dalle immagini dell’ultimo Giro d’Italia, che dalla Valle d’Aosta hanno fatto il giro del mondo, alle competizioni internazionali di mountain bike a La Thuile, fino ai grandi trail ai piedi dei Quattromila: la Regione continua a puntare sui grandi eventi sportivi per raccontare il territorio attraverso discipline e pubblici differenti.
Courmayeur, in particolare, ha un autunno fitto. A fine settembre la Courmayeur Cup, con quattro tra le principali formazioni della pallavolo femminile italiana. Dal 26 ottobre al 1° novembre il Forum Sport Center accoglierà invece il Valle d’Aosta Ladies Open, torneo Wta 125 che riporta il tennis femminile internazionale ai piedi del Monte Bianco. Volley e tennis, quindi, ma con lo stesso obiettivo: allargare il calendario e associare la destinazione a eventi di richiamo nazionale e internazionale.
I nuovi modelli di ospitalità
Nel giugno 2026 la Valle d’Aosta ha introdotto una nuova categoria ricettiva, gli Chalet Haut de Gamme, pensata per intercettare la domanda internazionale di fascia alta. Si tratta di strutture costituite da un intero stabile, gestito unitariamente e commercializzato solo nella sua totalità, con una capienza tra 6 e 16 posti letto: materiali di pregio, spazi comuni riservati agli ospiti, centro benessere e servizi dedicati.
Sul fronte opposto della stessa filiera, la Regione sta affrontando un problema meno visibile, ma altrettanto concreto: dove abita chi lavora nel turismo. La disciplina regionale sul riuso degli edifici esistenti permette di recuperare immobili da destinare al personale delle imprese turistiche, senza consumare nuovo suolo — un tema che incide direttamente sulla capacità delle aziende di trovare e trattenere personale qualificato. Nel 2026 il percorso è entrato nella fase attuativa, con la definizione dei requisiti abitativi e delle regole di intervento sugli edifici.
Infine, dopo le esperienze degli ultimi anni, la Valle d’Aosta prosegue il percorso di accessibilità con Casoita – Cultura, Accoglienza e Sport per un Turismo Inclusivo nelle Alpi, un progetto dedicato soprattutto al turismo estivo e alla riduzione delle barriere fisiche, sensoriali e cognitive. Le attività coinvolgono Gressoney-Saint-Jean, Antey-Saint-André e Saint-Nicolas: interventi sugli spazi, mappe tattili, strumenti multisensoriali, trekking con joëlette, formazione per guide alpine, operatori turistici e studenti dell’École Hôtelière. A questo si aggiunge la costruzione di percorsi ed esperienze accessibili da promuovere sui canali turistici regionali.
Foto: Archivio fotografico della Regione Valle d’Aosta
















