Ampliare l’offerta, diversificare i flussi e decongestionare le mete tradizionali. È questa la direttrice strategica tracciata dalla Regione Siciliana per il futuro del turismo nell’isola, con l’obiettivo di sostenere una crescita più equilibrata capace di estendersi oltre i picchi stagionali e di coinvolgere l’intero territorio, valorizzando soprattutto le aree interne e le destinazioni meno note. La rotta per il 2027 punta con decisione sulla valorizzazione delle diverse anime della regione, strutturando prodotti turistici in grado di generare nuove motivazioni di viaggio, aumentare la permanenza media e distribuire i visitatori non solo nello spazio, ma lungo tutto l’arco dell’anno.
Cambio di passo
Un cambio di passo che trova riscontro nei dati provvisori del 2026, caratterizzati da trend positivi in termini di arrivi e presenze, e confermati dalla crescita del 7,5% registrata tra gennaio e luglio nel traffico passeggeri di tutti gli aeroporti siciliani.
Quattro, in particolare, i segmenti chiave su cui la Regione intende investire: cicloturismo, cammini, archeologia ed enogastronomia. Si tratta di ambiti complementari e meno legati alla tradizionale vacanza balneare, ideali per garantire flussi costanti nei dodici mesi e per legare l’esperienza di viaggio al patrimonio culturale, paesaggistico e produttivo locale.
Voglia di turismo attivo
Il cicloturismo e l’outdoor rispondono alla domanda crescente di turismo attivo, collegando borghi, aree rurali e parchi naturali. I cammini favoriscono una fruizione lenta e sostenibile del territorio, mettendo in rete spiritualità e servizi di prossimità. L’archeologia, forte di un patrimonio monumentale unico e capillare, si conferma un asset strategico per intercettare il turismo culturale internazionale. L’enogastronomia, infine, viene elevata a vero e proprio prodotto turistico integrato, capace di raccontare le filiere e le tradizioni locali.
Gli strumenti operativi
Per supportare la commercializzazione di questi itinerari, la Regione ha messo a punto nuovi strumenti operativi dedicati a buyer e operatori del settore, strutturati per facilitare l’inserimento delle nuove proposte nei cataloghi di viaggio. Una promozione che si muove in un’ottica di filiera unitaria, grazie anche al coinvolgimento delle Dmo territoriali e delle realtà culturali dell’isola, dai carnevali storici ai grandi eventi gastronomici e artistici, concepite come ulteriori leve di attrazione per scoprire i territori fuori dai circuiti di massa.

















