Il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, ha tracciato un quadro del turismo nazionale positivo, con un 2026 in aumento del 4,8% sul fronte delle presenze turistiche e un fatturato di oltre 33 miliardi. L’occasione è stata il 70 anniversario della nascita della località di Bibione a cui il ministro ha preso parte.
“Il mare rappresenta un elemento essenziale della realtà turistica italiana”, ha affermato il ministro, ricordando anche che la Giornata Mondiale del Turismo, domenica 27 settembre, verrà celebrata al Colosseo e sarà all’insegna della cultura. “Sembra scontato, ma la cultura è la prima motivazione di vacanza in Italia, nel 2016 era al settimo posto” ha affermato Mazzi.
Il modello Bibione
Parlando di Bibione, ha osservato che “è diventata in 70 anni un modello di riferimento del turismo nazionale e internazionale, offrendo ambiente, natura, un modello evoluto con la domanda turistica”.
Una località che ha messo in atto delle scelte anche coraggiose, come “la spiaggia senza fumo che è un esempio per tutte le altre località balneari e infatti tante stanno replicando questa scelta”, ha affermato Mazzi.
Il turismo del futuro
L’incontro è stata anche l’occasione per tracciare i punti cardine per lo sviluppo del turismo del futuro, che sono: delocalizzazione, ossia attività integrate tra località turistiche e territorio circostante; digitalizzazione, ossia l’intercetto dei turisti con le nuove tecnologie; destagionalizzazione ossia un arricchimento dell’offerta turistica che possa incentivare gli arrivi anche fuori stagione, come ad esempio incentivare l’enogastronomia.















