L’estate 2026 si chiude con un bilancio positivo per il turismo in Lombardia, sostenuto dalla presenza straniera, che rappresenta il 64% dei visitatori, e da un’elevata capacità di spesa. Secondo l’analisi di Confcommercio Lombardia, realizzata sui dati di telefonia mobile di luglio e agosto, i turisti alto spendenti raggiungono il 70% sui laghi. A settembre, intanto, grandi eventi e stagione post-olimpica contribuiscono a sostenere i flussi verso diverse destinazioni regionali.
Laghi lombardi, sette turisti su dieci sono alto spendenti
L’analisi di Confcommercio Lombardia, basata sulla raccolta dati Cities Analytics, evidenzia il ruolo centrale dei visitatori stranieri nell’estate turistica regionale. Sui laghi lombardi, la quota di turisti con un’elevata capacità di spesa arriva al 70%. I visitatori provenienti dalla stessa regione, ma da una provincia diversa, rappresentano il 16%, gli italiani da fuori regione il 13% e gli stranieri il 57%. Tra i principali mercati esteri figurano francesi, tedeschi e olandesi, con presenze concentrate in particolare sul lago di Como, sul lago Maggiore, a Limone del Garda e a Varenna. La componente tedesca, tuttavia, risulta in significativa riduzione rispetto ai periodi precedenti. Nei capoluoghi lombardi aumentano il peso di svizzeri e statunitensi. Qui la quota di visitatori ad alta capacità di spesa si attesta al 60%, con una concentrazione soprattutto nel centro di Milano, a Como e a Bergamo Alta.
Grandi eventi e stagione post-olimpica
Il mese di settembre beneficia dell’effetto traino dei grandi appuntamenti. Tra gli eventi con maggiore impatto viene indicato il Gran Premio di Monza, i cui effetti positivi si sono estesi anche alle province vicine al circuito. A Milano, la Milano Fashion Week contribuisce ad alimentare i flussi, insieme al Festival della Letteratura di Mantova e al motoraduno Guzzi di Mandello del Lario. L’impatto degli eventi si riflette anche sulle destinazioni montane. A Bormio e Livigno, nella prima estate successiva ai Giochi olimpici invernali del 2026, il tasso di occupazione delle strutture ricettive è aumentato rispetto all’estate 2025. Secondo Confcommercio Lombardia, la capacità attrattiva del territorio non dipende esclusivamente dai grandi eventi. Design, moda, enogastronomia, cultura e cinema contribuiscono a costruire un’offerta articolata, in grado di intercettare pubblici internazionali e distribuire i flussi su più destinazioni.
Cinema, cultura e identità territoriale
Tra i fattori che hanno sostenuto l’interesse verso la regione viene citato anche il cinema. Il film “Il Diavolo veste Prada 2” avrebbe contribuito a un incremento del 18% dei flussi nelle location in cui è stato girato, secondo i dati dell’Ufficio Studi di Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza. La Lombardia ospita inoltre altre produzioni cinematografiche e televisive, tra cui “The Gentlemen” e la serie Rai 1 “Il Milanese”, realizzate nella regione o in aree limitrofe. Le location audiovisive si inseriscono così in un sistema di attrattività che affianca l’offerta culturale alle componenti più consolidate del turismo lombardo. “La Lombardia è entrata a pieno titolo tra le regioni italiane maggiormente attrattive e turistiche, anche grazie alla sua apertura al mondo, iniziata con Expo 2015 e proseguita fino ai Giochi Invernali 2026”, commenta Carlo Massoletti, vicepresidente vicario di Confcommercio Lombardia.

















