Dalle Olimpiadi al benessere, la strategia della Val di Fiemme lavora sul turismo internazionale e sulla destagionalizzazione, trasformando l’eredità olimpica in un progetto di benessere e longevità. La crescita delle presenze nei mesi spalla, il posizionamento wellness e il percorso verso le reti di Un Tourism delineano una strategia orientata a un soggiorno più lungo e a un’offerta capace di valorizzare il territorio durante tutto l’anno.
La crescita delle presenze nei mesi spalla
Allungare la stagione turistica, intercettando una domanda internazionale interessata al benessere, alla natura e alla qualità della vita. È questa una delle direttrici strategiche della Val di Fiemme e Cembra, che pianifica il turismo incoming con un modello capace di superare la concentrazione dei flussi nei tradizionali mesi di punta.
Accanto alla crescita delle presenze nei mesi giugno e settembre, cresce anche il valore medio giornaliero della camera d’hotel del 14%. Il dato si inserisce in un percorso che punta a rafforzare il posizionamento della destinazione e a valorizzare le opportunità legate ai mesi spalla, sfruttando anche la scia Olimpica.
Istat, giugno raddoppia le presenze in dieci anni
La serie storica presentata da Matteo Mazziotta, direttore Sistan e Territorio di Istat, in occasione del sesto Dolomiti Wellness Community Summit, fotografa l’evoluzione delle presenze turistiche nei quattro mesi estivi, distinguendo i picchi di luglio e agosto dall’andamento di giugno e settembre.
Al netto della forte discontinuità provocata dalla pandemia, i mesi centrali mostrano una sostanziale stabilità, mentre i mesi spalla evidenziano un potenziale di crescita significativo. “E’ interessante notare come il mese di giugno in dieci anni abbia raddoppiato le presenze”, ha commentato Mazziotta, indicando un passaggio indicativo da 50 a 100 nella scala del grafico. Anche settembre registra un trend positivo.
Un Tourism, dalla destinazione alla rete internazionale
Il percorso di crescita passa anche dal rafforzamento delle relazioni internazionali. Nel confronto con Juan Carlos Blanco, vice direttore del dipartimento Partnership e Affiliate Member di Un Tourism, è emersa la possibilità per un territorio come Fiemme Cembra di entrare a far parte di un network che coinvolge grandi operatori della filiera turistica.
L’obiettivo per una destinazione non è soltanto promuoversi, ma costruire relazioni, credibilità e opportunità concrete di collaborazione sui mercati internazionali. In questa prospettiva, il progetto di Wellness Community si lega alla volontà di sviluppare un posizionamento fondato sul benessere, sulla fiducia e sulle caratteristiche distintive del territorio.
L’eredità olimpica diventa consapevolezza
Le Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali Milano Cortina 2026 rappresentano un passaggio importante nella strategia di posizionamento della valle. Oltre alla visibilità internazionale, l’evento ha contribuito a rafforzare la consapevolezza del valore della destinazione e della sua capacità di esprimere un’offerta riconoscibile. “Una delle legacy delle Olimpiadi è aver preso la consapevolezza di essere una valle portata nel mondo per ciò che riesce a esprimere”, ha sottolineato il direttore della Val di Fiemme Giancarlo Cescatti.
Il ritorno dei mercati internazionali dopo l’appuntamento olimpico, con una presenza significativa anche da Paesi lontani come gli Stati Uniti, viene letto come un’opportunità per consolidare la reputazione acquisita. La sfida è trasformare l’attenzione generata dall’evento in relazioni durature e nuove motivazioni di viaggio.
Percorso dei Pini integra l’offerta della longevità
Il progetto della longevità trova una declinazione concreta anche nella valorizzazione degli itinerari naturalistici e delle esperienze di benessere. Il Percorso dei Pini di Ville di Fiemme, lungo quattro chilometri tra boschi, prati e pascoli, si arricchisce di quattro stazioni dedicate al rilassamento e alla respirazione consapevole, fino a Maso Toffa. Un’esperienza che si inserisce nella filosofia del Benessere a 5 Cerchi, orientata a integrare natura, movimento, relazioni, gusto e tempo per sé. Il percorso arricchisce l’offerta legata alla longevità attraverso un’esperienza accessibile, capace di connettere benessere psicofisico e identità locale.
Per la Val di Fiemme, la longevità non è soltanto un tema di comunicazione, ma una direzione per costruire un turismo più distribuito, esperienziale e legato alla qualità del territorio.
Francesca Motta

















